Jhonatan Restrepo vince a Bogotá l'ultima tappa del Tour Colombia © Polti-Kometa - SprintCycling
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Neutralizzato l'assalto di Carapaz, Colombia feliz con Restrepo e Contreras

L'ecuadoriano prova invano a scalzare Rodrigo dalla vetta della classifica, ultima tappa conquistata dal 29enne della Polti-Kometa

11.02.2024 21:06

Col consueto bagno di folla tipico del ciclismo in Sudamerica si è concluso oggi il Tour Colombia 2024, corsa partita nel 2018 con la denominazione Colombia Oro y Paz e con l'obiettivo di richiamare parte del top del ciclismo mondiale sulle proprie strade. La pandemia ha reso le cose più difficili, un paio di edizioni sono saltate e giacché pure nel 2023 la corsa non s'è disputata; ma il ritorno, quest'anno, ha regalato emozioni al pubblico di casa.

La gara si è risolta in un derby Colombia-Ecuador, con gli "ospiti" Richard Carapaz e Jonathan Caicedo a provare a farla in barba ai padroni di casa. L'hanno spuntata questi ultimi: a vincere la corsa è stato Rodrigo Contreras, 29enne con alle spalle un transito giovanile nella Etixx-Quick Step e un triennio in maglia Astana, proprio davanti ai due ecuadoriani.

L'ultima frazione ha visto il successo di Jhonatan Restrepo, che dopo un quadriennio con Gianni Savio è approdato alla Polti-Kometa, anche se in questi giorni ha gareggiato con la maglia della nazionale colombiana. A 29 anni Pácora (località in cui è nato e da cui ha ereditato il soprannome) centra l'ottavo successo da pro', ultimo dei quali era stato il Giro di Reggio Calabria l'anno scorso.

Tour Colombia 2024, la cronaca della sesta tappa

Il Tour Colombia 2024 si è chiuso oggi con la sesta tappa, Sopó-Bogotá di 138.7 km con un finale irregolarissimo (l'Alto de Patios a scollinare a 12 km dal traguardo), ma naturalmente non si è dovuto attendere gli ultimi chilometri per vedere battaglia. Il fatto che Richard Carapaz (EF Education-Easypost), vincitore ieri all'Alto del Vino, fosse a soli 17" dal leader della generale Rodrigo Contreras (Nu Colombia) ha fatto sì che la formazione americana controllasse la prima parte di tappa per permettere al suo capitano di sprintare ai traguardi volanti di Gachancipa e Choconta: ottima strategia, se è vero che l'ecuadoriano ha conquistato 5" nel frangente, riducendo a 12" il gap in classifica.

Dopo gli sprint ha potuto attivarsi una fuga, formatasi sul secondo passaggio dall'Alto del Sisga ai -80. A comporla, uno dei protagonisti più attesi della settimana, Egan Bernal (qui con la maglia della nazionale colombiana), insieme a Javier Jamaica (Medellín). La coppia ha guadagnato fino a 3' sul gruppo, ma nulla ha potuto contro il ritorno del medesimo, consumatosi a 36 km dalla conclusione.

L'assalto di Carapaz si infrange contro la difesa di Contreras

Rodrigo Contreras festeggia la vittoria del Tour Colombia 2024 © Tour Colombia
Rodrigo Contreras festeggia la vittoria del Tour Colombia 2024 © Tour Colombia

Sull'ultima salita della corsa si è consumata la sfida finale: di fatto quasi 20 km di ascesa, inframezzati da due nette contropendenze, l'ultimo tratto - il citato Alto de Patios - misurava 3 km con pendenze del 7%. Il forcing della EF ha selezionato nettamente il gruppo, e quando Esteban Chaves ha fatto il proprio turno ha staccato - insieme a Carapaz che gli era a ruota - tutti gli altri. Ai -14, a due dalla vetta, la Locomotora del Carchi è partita per provare a fare il vuoto.

Il vincitore del Giro 2019 ha guadagnato però solo una decina di secondi, mentre Contreras poco dietro si giovava del grande aiuto del compagno Daniel Méndez, che a un passo dal Gpm ha riportato una decina di uomini sul battistrada. Addirittura a Carapaz si è annebbiata la vista, se è vero che negli ultimi 200 metri di salita ha perso le ruote del gruppetto. Richard è comunque rientrato a 10 km dalla fine, lo stesso hanno fatto altri corridori tra cui Rigoberto Urán (EF) e pure Bernal, che però al momento di riagganciare i battistrada ai -5 ha forato.

Un tentativo di Brandon Rivera (Colombia) ai -4 non ha avuto gran riuscita, sicché si è andati allo sprint ristretto. Urán ha fatto di tutto per lanciare nel migliore dei modi Carapaz, ma più veemente della volata dell'ecuadoriano è stato lo spunto di Jhonatan Restrepo (Colombia), che ha messo la propria ruota davanti a quella di Richard, con Alejandro Osorio (GW Erco Shimano) pronto a prendersi il terzo posto davanti a Jonathan Caicedo (Petrolike). Ottavo Contreras, nono Urán; Bernal ha chiuso a 9" dai primi.

Considerando i 6" di abbuono conquistati da Carapaz al traguardo, in classifica Rodrigo "Rorro" Contreras salva la leadership per 6" appena sul capitano EF; terzo posto per Caicedo a 26", seguono Urán a 50", Bernal a 1'01". Per Egan un risultato in linea coi discreti piazzamenti che nella primavera scorsa ottenne tra Romandia, Ungheria e Delfinato. Nulla di paragonabile al Bernal pre-incidente, ma una base da cui ripartire per una stagione di rilancio.

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