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Freccia Vallone 2026, il Muro è senza padrone: Seixas sfida tutti a Huy

Senza Pogačar il pronostico resta aperto: sarà ancora il Muro a emettere la sentenza in pochi minuti. Percorso, favoriti, startlist, orari e diretta

La Freccia Vallone 2026 si presenta come una delle edizioni più aperte degli ultimi anni. L’assenza del campione uscente Tadej Pogačar lascia il Muro di Huy senza un padrone annunciato e apre la corsa a una lunga lista di pretendenti, tra chi cerca la rivincita dagli anni precedenti e chi è pronto a prendersi la scena bruciando le tappe.

Tra chi ha già sfiorato il successo, come Benoît Cosnefroy, Mattias Skjelmose e Kévin Vauquelin, e chi sogna di scrivere per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro, il finale di Huy torna a essere il centro di tutto: poco più di due minuti per decidere una corsa.

In questo scenario si inserisce anche il talento emergente di Paul Seixas, già tra i più attesi nonostante l’esordio nelle Ardenne. Per lui, come per molti altri, la Freccia Vallone rappresenta un esame senza appello: il Muro non aspetta e non perdona.

Paul Seixas, uno dei grandi favoriti ©Decathlon CMA CGM Team
Paul Seixas, uno dei grandi favoriti ©Decathlon CMA CGM Team

Freccia Vallone 2026, il percorso

La Freccia Vallone resta pressoché immutabile: una corsa che vive per il suo finale. Anche nel 2026 saranno poco più di duecento chilometri (208,8 per l’esattezza) con partenza da Herstal e arrivo a Huy, ma come sempre tutto si decide negli ultimi minuti.

Dopo una prima parte in linea che propone le salite della Côte de Trasenster e della Côte des Forges, il gruppo entra nel circuito finale attorno a Huy, da ripetere tre volte. Qui si concentrano le vere difficoltà: la Côte d’Ereffe, la Côte de Cherave e infine il Muro di Huy, giudice supremo della corsa.

È una sequenza ormai scolpita nella consuetudine della corsa: la Cherave seleziona, il Muro decide. Parliamo di poco più di un chilometro, ma con pendenze che superano il 15% e toccano il 20% nei tratti più duri. Un’esplosione di fatica che dura meno di tre minuti e che spesso basta per scrivere la storia.

Freccia Vallone 2026, i favoriti

L’assenza del campione uscente Tadej Pogačar cambia completamente lo scenario e apre la corsa. Senza un dominatore annunciato, la Freccia torna a essere una sfida aperta tra puncheur puri.

Il nome più atteso è quello del giovane Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), chiamato a confermare quanto di buono mostrato nelle settimane precedenti. Il talento francese sembra avere le caratteristiche perfette per il Muro: esplosività, leggerezza e capacità di gestire uno sforzo breve ma violentissimo.

Accanto a lui ci sarà una pattuglia francese molto solida, con Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e Benoît Cosnefroy (UAE Emirates-XRG), tutti corridori adatti a un finale così secco.

Attenzione anche a Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), che ha già dimostrato di poter competere a questi livelli, e a corridori più esperti o resistenti come Mauro Schmid (Jayco-AlUla), Kevin Vauquelin (INEOS Grenadiers), già sul podio lo scorso anno. Con il numero 1 sarà al via il tre volte vincitore Julian Alaphilippe (Tudor).

Tra gli italiani, le carte principali sembrano essere Christian Scaroni (XDS Astana)e Andrea Vendrame (Jayco AlUla), con la speranza di inserirsi in una corsa che, senza un padrone, potrebbe premiare anche un’interpretazione tattica diversa.

Freccia Vallone 2026, la startlist completa

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Freccia Vallone 2026, orari e dove vederla

Partenza prevista da Herstal alle 11:30, con arrivo sul Muro di Huy tra le 16:10 e le 16:40 circa. Diretta streaming su Eurosport e Discovery+. La Rai non coprirà la corsa né in TV né in streaming.

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