Vittoria di Tim Wellens ©Clásica Jaén
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Imprendibile Tim Wellens, 50 chilometri di fuga per vincere la Clásica Jaén

Primo successo dell'anno per il campione nazionale belga sugli sterrati spagnoli. Sul podio Pidcock e Cosnefroy, Christen squalificato per un contatto in volata con Van Gils

Ancora loro. Dopo la volata di questa mattina di Isaac Del Toro nella prima tappa del UAE Tour, il UAE Team Emirates-XRG porta a casa anche la quinta edizione della Clásica Jaén grazie alla cavalcata solitaria di Tim Wellens. Il campione nazionale belga si prende la corsa spagnola, caratterizzata dai settori sterrati, con un'azione solitaria di 57 chilometri. Per il trentaquattrenne fiammingo è la quarantaduesima vittoria in carriera, di cui un terzo tra i mesi di gennaio e febbraio, quando storicamente riesce sempre a dare qualcosa in più rispetto agli altri. 

Clásica Jaén 2026, la cronaca della gara

154 chilometri con partenza e arrivo a Úbeda per una corsa che si sviluppa tra gli olivi della provincia di Jaén, con quasi 2300 metri di dislivello e sei settori di sterrato negli ultimi ottanta chilometri. Il percorso invita a provare l'azione da lontano, e in ogni tentativo, più o meno numeroso, c'è sempre un uomo UAE all'attacco: ci provano prima Igor Arrieta e Marc Soler e poi Benoît Cosnefroy, sempre in gruppetti in cui è presente anche Quinten Hermans (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), poi l'attacco decisivo arriva ai -63 dall'arrivo.

A provarci è Tim Wellens, seguito solamente da Mark Donovan, compagno di squadra di Hermans. Il britannico prova anche a ripartire in solitaria all'ingresso in uno dei settori di sterrato, ma ai -54 viene ripreso e distanziato. Il campione nazionale belga se ne va da solo, con un gap di 40" sui primi inseguitori e sempre almeno due compagni a coprirgli le spalle.

Si fanno vedere Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) e anche un corridore più pesante come Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets), protagonista di una gara molto generosa, ma il secondo gruppetto si ricompatta verso il finale. Il vantaggio di Wellens è salito oltre il minuto quando da dietro ci prova anche Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), seguito da due campioni del mondo gravel come Matej Mohorič (Bahrain-Victorious) e Gianni Vermeersch (Red Bull-BORA-hansgrohe), ma anche da Arrieta. 

©Red Bull-BORA-hansgrohe (Foto GettySport)
©Red Bull-BORA-hansgrohe (Foto GettySport)

Il britannico riesce a fare la differenza solo negli ultimi dieci chilometri, andandosene insieme a Maxim Van Gils (Red Bull-BORA-hansgrohe) e Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG), che spinge sull'ultimo sterrato ma puoi può mettersi a ruota, forte del vantaggio del compagno in testa. Il distacco cala fino a 20", ma non abbastanza per riaprire la corsa: dopo un secondo e un terzo posto nelle prime due edizioni, Tim Wellens arriva in trionfo sul traguardo della Clásica Jaén.

A 48 la secondi la volata per il podio, che Pidcock imposta da davanti e vince nettamente. Christen prova a prendargli la ruota, ma nel farlo cambia nettamente traiettoria e causa la caduta di Van Gils, che provava a infilarsi alle transenne da dietro. Il belga resta a terra molto dolorante, lo svizzero viene squalificato e lascia il terzo posto a Cosnefroy. 

Quarto Iván Romeo (Movistar), che si mette alle spalle i già citati Vermeersch, Bilbao, Arrieta, Mohorič e Kubiš, mentre Attila Valter completa la top ten e regala un altro buon piazzamento alla Bahrain-Victorious. La rivelazione di giornata è al quindicesimo posto: Joel Mellby, svedese classe 2006 del Lucky Sport Cycling Team, a lungo nel primo gruppo inseguitore. Una piacevole scoperta in un inizio di stagione in cui di sorprendente c'è stato ben poco.

Clásica Jaén 2026, vittoria di Tim Wellens: i risultati

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