
E sono sette: Rafael Reis ancora una volta dominatore del prologo della Volta a Portugal
Il campione portoghese contro le lancette conquista per la settima volta, e per la quinta consecutiva, il prologo della Volta, nella città di Maia. Primo dei favoriti il russo Nych
Tra gli sconvolgimenti subiti dal mondo ciclistico portoghese, rimangono salde alcune certezze. Una di questa è Rafael Reis, il campione contro le lancette della Anicolor-Tien 21: è ancora lui a vincere il prologo inaugurale della Volta a Portugal Continente, portando a sette il numero di camisolas amarelas indossate nella tappa inaugurale. Solo il due volte vincitore della Volta Gustavo César Veloso, ora direttore sportivo della Tavfer-Mortagua, è stato capace nel 2020 di interrompere il dominio inaugurale di Reis, che con oggi è per la quinta volta consecutiva il leader.
Il campione contro le lancette portoghese ha fatto segnare una media prossima ai 53 chilometri orari sui tre chilometri e quattrocento metri da percorrere sulle strade di Maia, cittadina situata ai margini della più nota Porto. 111 gli atleti al via, con 16 squadre diverse. Di queste, nessuna del World Tour e una sola Pro Tour, la spagnola Caja Rural - Seguros, a certificare un livello medio di partecipazione in calo. Come da tradizione della Volta, il prologo inaugurale è un esercizio di potenza, pochissimi chilometri con poche curve. Rettilineo finale che sale leggermente fino alla linea d'arrivo, facendo scorrere impietosamente i secondi e spegnendo le speranze di tanti atleti, raccolti in pochi secondi.
L'andamento del prologo
A lungo nella prima posizione ufficiosa il belga Jens Verbrugghe, in forze alla formazione sviluppo della Free Palestine. Contrariamente alla tradizione, l'ultimo a partire non è Artem Nych (Anicolor-Tien 21), vincitore dell'edizione 2024 della Volta. Tuttavia, anche in questi pochi chilometri il russo manda già un messaggio chiaro ai contendenti per la successione, fermando le lancette sotto i 4 minuti e dando una chiara impressione di brillantezza: sarà quinto al termine del prologo, primo dei favoriti.
Intanto, continua la sfilata di nomi attesi nelle tappe di montagna: è il caso del giovane colombiano Jesús David Peña (APHotels-Tavira) e dell'ecuadoriano Jonathan Caicedo (Petrolike) , che lasciano sulla strada rispettivamente 25 e 26 secondi. Menzione d'onore per il veterano del gruppo, il colombiano Carlos Iván Oyarzún (Aviludo-Louletano), che dall'alto dei suoi 43 anni riesce a superare i 50 chilometri orari di media e a piazzarsi tra i primi venti.

Arrivano i pezzi forti. Il tempo provvisorio viene migliorato per 1 secondo dal portoghese Iúri Leitao (Caja Rural-Seguros). I velocisti, attesi nelle tappe mosse dal momento che gli organizzatori non hanno previsto delle vere e proprie tappe pianeggianti in questa Volta, non sono della partita per la vittoria: è il caso degli argentini Tomas Contte e Nicolás Tivani della Aviludo-Louletano, così come il portoghese João Matias e il venezuelano Leangel Linarez in forze alla Tavfer-Ovos Matinados. Manca l'ultimo a partire e non delude le aspettative. Solo una volta vincitore di una crono più lunga alla Volta, ma dominatore nei prologhi, Rafael Reis riesce a mettere 3 secondi tra sé e Leitão, vestendo la maglia di leader.
La prima tappa, giovedì 7 agosto
La domanda è se Reis sarà in grado di difendere il primato domani o se fin da subito si metterà a disposizione del suo capitano, Artem Nych. 162 chilometri con quasi 2500 metri di dislivello attendono il gruppo, con la partenza da Viana do Castelo, a nord di Porto, e arrivo sul Santuario do Sameiro, nei pressi della città di Braga. Una serie di salite nella seconda metà del tracciato, compresa la salita finale su cui si concluderà la tappa, da percorrere due volte. Circa 6 chilometri e mezzo al 6% di pendenza media, non la salita decisiva della Volta, ma una prima occasione di vedere i principali favoriti per la vittoria finale.
Attesi dunque, oltre a Nych, il suo compagno di squadra Alexis Guerin (Anicolor-Tien21), il portoghese Antonio Carvalho (Feirense), lo spagnolo Jesus Del Pino (Aviludo-Louletano), i già citati Caicedo e Peña, ma in assenza di una vera squadra faro della corsa, nota distintiva di numerose edizioni passate della Volta, non sarà facile per nessuno controllare la tappa e garantire che la fuga non vada in porto.