Mattias Skjelmose Jensen vince la quarta tappa dell'Étoile de Bessèges sul Mont Bouquet
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Skjelmose Jensen, tappa e maglia sul Mont Bouquet

Nella quarta tappa dell’Étoile la Trek-Segafredo è protagonista con quattro fuggitivi sui diciassette totali; il danese sfrutta il lavoro dei compagni e punta ora alla vittoria finale

04.02.2023 16:44

L’Étoile de Bessèges riserva oggi la sua tappa altimetricamente più impegnativa, con la scalata finale del Mont Bouquet, salita tradizionale della breve corsa francese, sulla quale non dovrebbero mancare gli attacchi con la classifica generale che assumerà una nuova fisionomia al termine della tappa stessa. Non si può dire che l’arrivo odierno favorisca Arnaud Del Lie, attuale maglia corallo, ma le due vittorie che ha già in carniere e le modalità con cui le ha ottenute potrebbero dare fiducia al giovane ciclista belga che oltre allo spunto veloce sta dimostrando di saper tenere testa anche su strappi non troppo lunghi ed il Mount Bouquet è lungo quasi 5 km con una pendenza media del 9%, perciò mai dire mai…Nella seconda parte della tappa i ciclisti dovranno affrontare anche i semplici gpm della Côte de Saint-Siffret e della Côte des Concluses, utili più che altro per capire se e quanto la probabile fuga di giornata potrà resistere al ritorno del gruppo.

E proprio la fuga di giornata faceva fatica ad evadere, nonostante un primo attacco portato da Milan Fretin (Flanders-Baloise), Rasmus Søjberg Pedersen (CIC U Nantes Atlantique) e Jonathan Couanon (Nice Métropole Côte d'Azur). Il gruppo riprendeva i tre di testa dopo una decina di km. Dopo 45 km si formava in testa un interessante drappello di uomini, favorito anche dalle diverse fratture del gruppo principale causate forte vento, che comprendeva Samuel Leroux (Go Sport-Roubaix Lille Métropole), Greg van Avermaet (AG2R Citroën Team), Arnaud De Lie e Brent van Moer (Lotto-Dstny), Pavel Sivakov (INEOS Grenadiers), Mads Pedersen, Mattias Skjelmose Jensen, Toms Skujins e Jacopo Mosca (Trek-Segafredo), Andrea Piccolo e Neilson Powless (EF Education-EasyPost), Hugo Houle e Sep Vanmarcke (Israel-Premier Tech), Pierre Latour e Dries van Gestel (TotalEnergies), Luca Mozzato (Team Arkéa-Samsic) e Larry Valvasori (Nice Métropole Côte d'Azur). A metà tappa, sotto l’impulso dei ciclisti della Trek-Segafredo, il gruppo di testa attivava ad avere 1 minuto e mezzo di vantaggio sul gruppo inseguitore tirato principalmente da Groupama FDJ e Arkea-Samsic. I battistrada, rimasti in 13, iniziavano la scalata conclusiva verso il Mont Bouquet avendo ancora un vantaggio di 1 minuto e 15 secondi sul gruppo.

Erano Powless e Skjelmose Jensen ad allungare sulle prime rampe della salita conclusiva. De Lie, Sivakov e Latour rientravano abbastanza agevolmente sulla coppia di testa. Una nuova accelerazione di Powless metteva in difficoltà De Lie che perdeva qualche metro. A 2 km dalla conclusione restavano in testa Skjelmose Jensen e Powless che a questo punto si sarebbero giocati la vittoria di tappa e forse anche qualcosa di più. Nella volata a due Skjelmose Jensen batteva Powless mentre Latour si piazzava in terza posizione a 13 secondi di ritardo. Chiudevano la top five Pavel Sivakov in quarta posizione a 19 secondi di ritardo e Kévin Vauquelin (Arkea-Samsic) in quinta posizione ad 1 minuto e 6 secondi di ritardo. Skjelmose Jensen ottiene la prima vittoria stagionale ed è la nuova maglia corallo con 4 secondi di vantaggio su Powless e 22 secondi di vantaggio su Latour.

Domani è in programma la quinta ed ultima tappa e non sarà per niente una passerella finale. Anzi, nella cronometro individuale di 10.7 km da Alès ad Ermitage si deciderà il vincitore della corsa francese e sulla carta sembra ormai una questione tra Skjelmose Jensen e Powless.

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