Elisa Balsamo vince a Buja ©Giro d'Italia Women
Giro d'Italia

Elisa Balsamo resiste e fa bene, terza vittoria al Giro d'Italia

Vollering stuzzica le donne di classifica in salita, la maglia rosa tiene duro, rientra e vince in volata a Buja. Battute Lily Williams e Gerritse

Mentre Célia Gery si metteva davanti a triturare le prime centinaia di metri dello salita di Montenars, con tutte le favorite per la vittoria finale nelle prime posizioni, Elisa Balsamo cercava in tutti di aggrapparsi alla sua maglia rosa per tenerla ancora, almeno per un giorno. Nelle immagini prima dello scollinamento è stato particolarmente evidente il grande sforzo fatto per rimanere nel gruppetto giusto in attesa del momento propizio per rientrare, una volta che le scalatrici hanno deciso di non spendersi fino in fondo. Un atto di resistenza ripagato da un premio gigantesco: la terza vittoria di fila al Giro d'Italia, con una volata perfetta sul traguardo di Buja. La velocista della Lidl-Trek cederà la maglia domani a qualche donna di classifica, con Demi Vollering principale indiziata vista l'aggressività con cui ha affrontato l'unica salita di oggi, ma con un altra foto con le braccia alzate sul traguardo e la maglia rosa, da conservare nei ricordi e come stimolo per ripartire dopo mesi senza acuti.

Giro d'Italia 2026, la cronaca della terza tappa

Dopo due giornate in cui non c'era il terreno per evitare una volata di gruppo, la terza tappa ha un finale decisamente più aperto a diversi scenari. Dopo la partenza da Bibione e la prima metà interamente pianeggiante, gli ultimi 60 chilometri presentano qualche difficoltà altimetrica, tra cui spicca il gpm di Montenars (ultimi 1500 metri al 10.8%) ai -22, e una serie di mangia e bevi fino al traguardo di Buja, con gli ultimi 400 metri al 4.6% di pendenza media.

Poco dopo la partenza si sgancia una fuga di sei, composta da Cristina Tonetti (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi), che vince lo sprint intermedio di Passariano, Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93), Barbara Guarischi (Team SD Worx-Protime), Nienke Veenhoven (Team Visma Lease a Bike), Eleonora Deotto (Team Mendelspeck E-Work) e Marta Pavesi (Top Girls Fassa Bortolo), a cui non riescono ad accordarsi Fariba Hashimi (Vini Fantini-BePink) e Petra Zsankó (Aromitalia Vaiano). Il loro vantaggio raggiunge i 2'40", ma scende sotto il minuto già prima del gpm di Moruzzo, dove Jackson prende 3 punti.

Jackson, Pavesi e Tonetti in fuga ©UCI WWT/Foto Getty
Jackson, Pavesi e Tonetti in fuga ©UCI WWT/Foto Getty

La campionessa canadese rimane davanti insieme a Tonetti e Pavesi, e le tre passano per la prima volta sul traguardo con circa 40" sul gruppo, prima di essere riprese ai -26, a un paio di chilometri della salita di Montenars. La prende nella coda del gruppo Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM), rimasta indietro a causa di un problema meccanico nel momento peggiore possibile. Davanti infatti c'è la FDJ United-SUEZ con il fare minaccioso di chi ha voglia di fare selezione fin da subito.

Célia Gery fa una sparata sensazionale nelle prime centinaia di metri dello strappo, facendo uscire subito allo scoperto le migliori donne di classifica. Oltre a Vollering ci sono Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), Marlen Reusser (Movistar), Anna van der Breggen (Team SD Worx-Protime), Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike), Niamh Fisher-Black e Isabella Holmgren (Lidl-Trek), mentre Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco) perde metri sulla seconda accelerazione. La campionessa europea ci prova in prima persona poco prima della cima, seguita per un attimo solo da Longo Borghini, Reusser e Van der Breggen, ma non è ancora il momento di fare la vera selezione. L'azione non ha continuità e via via rientrano tutte, compresa Trinca Colonel con Lore De Schepper (AG Insurance-Soudal)

Non è giornata per le velociste pure come Chiara Consonni (Canyon//SRAM) e Charlotte Kool (Fenix-Premier Tech), mentre Elisa Balsamo stringe i denti per scollinare in un gruppetto con chance di rientrare dopo lo scollinamento. Il ricongiungimento avviene ai -15, il gruppo è abbastanza numeroso e in tante vogliono provare a ripartire in contropiede. Dopo una serie incalcolabile di scatti, riesce ad andarsene da sola Sigrid Ytterhus Haugset (Uno-X Mobility), che coglie l'attimo mentre le squadre più numerose si stanno riorganizzando. 

La norvegese riesce a prendere una decina di secondi di margine su un gruppo tirato prima dalle Lidl-Trek e poi dalle FDJ, che faticano ad andare a chiudere. Haugset entra all'ultimo chilometro con qualche metro di margine, ma la sua azione finisce all'inizio dello strappo conclusivo, a 300 metri dal traguardo. La prima a sorpassarla è Lily Williams (Human Powered Health), che parte lunga per provare a sorprendere tutte, ma Balsamo è ben piazzata, reagisce subito e va a vincere con grande autorità, quasi per distacco. 

Secondo posto di prestigio per Williams, mentre Femke Gerritse (Team SD Worx-Protime) è terza e toglie i secondi di abbuono a Longo Borghini, arrivata davanti alla compagna Silvia Persico. Reusser resta davanti fino alla fine ed è ottava davanti a Gery, che dopo aver tirato in salita è arrivata un po' a corto di energie per una volata in cui poteva essere tra le favorite. Nel gruppo di quaranta con lo stesso tempo ci sono tutte le donne di classifica tranne Marion Bunel (Team Visma Lease a Bike), che prende un buco di 10" e potrebbe lasciare spazio alla compagna De Vries. La risposta arriverà domani, con la cronoscalata al Nevegal.

Tre su tre per Elisa Balsamo: i risultati

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