Giulio Pellizzari e Alessandro Pinarello © Profilo X @RBH_ProCycling/O Gran Camiño
Giro d'Italia

Giro d'Italia, -1. Chi sono i favoriti per la maglia bianca di miglior giovane?

Occhi puntati su Giulio Pellizzari, Alessandro Pinarello e Igor Arrieta

07.05.2026 15:45

Benché molti la considerino anacronistica, la maglia bianca di miglior giovane ha spesso lanciato le carriere di grandi campioni che hanno poi conquistato uno o più Grandi Giri. Certo: i fenomeni di precocità come Egan Bernal, Tadej Pogačar e Remco Evenepoel - che hanno saputo vincere la classifica generale dei GT ben prima dei 25 anni - hanno forse ridimensionato il valore di questa classifica. Eppure, la sfida per la maglia bianca che sarà assegnata al prossimo Giro d'Italia susciterà comunque un certo interesse, perché il principale favorito sarà anche uno dei sicuri pretendenti al podio finale.

Giro, i candidati alla maglia bianca

Il corridore più atteso tra i 49 concorrenti al titolo di miglior Under-25 è naturalmente Giulio Pellizzari. Il 23enne della Red Bull-BORA-Hansgrohe spera che la caccia alla maglia bianca sia il primo passo verso traguardi più ambiziosi. I risultati della primavera - in cui ha vinto due tappe e la classifica finale del Tour of the Alps, senza dimenticare il podio alla Tirreno-Adriatico - legittimano la speranza di vedere il marchigiano in corsa (anche) per il Trofeo Senza Fine. Tuttavia, al suo primo Giro da capitano unico, Pellizzari dovrà rafforzare la sua candidatura a futuro vincitore. Casomai riuscisse a bruciare ulteriormente le tappe, il capitano del Toro Rosso firmerebbe un'impresa con pochi precedenti: vincere nello stesso anno la classifica generale e il primato tra gli emergenti. Ad ogni modo, meglio procedere un passo alla volta.

Il suo principale antagonista potrebbe essere il suo ex compagno di squadra Alessandro Pinarello. Il 23enne veneto della NSN - che tornerà per la seconda volta al Giro dopo il dignitoso debutto di un anno fa - ha sbloccato la casella delle vittorie sulle strade di O Gran Camiño, confermandosi uno degli italiani più competitivi in circolazione. A differenza del suo coetaneo, il trevigiano si presenterà a Nessebar senza eccessive pressioni, a maggior ragione perché la World Tour spagnola non ha alcuna intenzione di forzarne la crescita. Ad ogni modo, un traguardo parziale sarebbe già un grande successo.

La piccola ma competitiva pattuglia marchigiana in corsa al Giro d'Italia include un altro nome da annotare nella lista dei candidati alla maglia bianca: il 23enne marchigiano Gianmarco Garofoli aveva convinto nelle prime corse della stagione prima dello stop per le conseguenze di un infortunio subito alla Strade Bianche. In mancanza di valide alternative, Garofoli sarà probabilmente anche l'uomo di classifica della Soudal Quick-Step, anche se il successo di tappa potrebbe essere il principale obiettivo della sua campagna italiana. 

Tra gli italiani, poi, vale la pena di spendere due parole sul 22enne toscano Ludovico Crescioli: il recente blitz al Giro dell'Appennino ha chiuso una prima parte di stagione estremamente incoraggiante, nella quale il ragazzo della Polti VisitMalta ha frequentato con discreta assiduità la top 10. Difficile ipotizzare che abbia l'esperienza per curare la classifica, ma il suo primo Giro d'Italia sarà anzitutto un bellissimo viaggio alla scoperta dei suoi limiti.

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Il toscano Ludovico Crescioli ha conquistato il suo primo successo da professionista al Giro dell'Appennino © Lega del Ciclismo professionistico

Più defilata, infine, la posizione di Davide Piganzoli: il 23enne lombardo della Visma-Lease a Bike sarà uno dei pretoriani al servizio di Jonas Vingegaard. A meno che non riesca a tenere il passo dei più forti in montagna, Piganzoli dovrà probabilmente riporre le proprie ambizioni.

Gli altri candidati

In contumacia degli aspiranti fuoriclasse Juan Ayuso e Isaac del Toro, la partita per la maglia bianca dovrebbe essere piuttosto incerta. Se dovessimo fare un nome sufficientemente credibile, la scelta potrebbe cadere sul 23enne spagnolo Igor Arrieta, alla sua seconda partecipazione al Giro. In linea di massima, il figlio d'arte è stato selezionato dalla UAE Emirates-XRG per aiutare il capitano dei bianconeri Adam Yates. Tuttavia, non sarebbe una sorpresa trovare Arrieta tra i migliori in salita. Il suo principale limite? La competitività sulle tre settimane. Tra i suoi compagni di squadra, invece, le candidature di Jan Christen e António Morgado appaiono meno credibili, benché entrambi possano provare a indossare la maglia bianca nei primi giorni di corsa.

A proposito di figli d'arte spagnoli: Markel Beloki, in forza alla EF EasyPost, ha un'ottima opportunità per curare la classifica e coltivare la speranza di lottare per la maglia bianca. L'assenza di un vero capitano dopo il passo indietro di Richard Carapaz potrebbe aprire scenari interessanti nella World Tour statunitense, che dovrebbe legittimamente puntare più alle tappe che alla generale. Tuttavia, il Giro d'Italia ormai alle porte sarà un'ottima palestra per saggiare le ambizioni del 20enne basco.

Merita una segnalazione anche il 24enne statunitense Magnus Sheffield: anch'egli avrà compiti di gregariato che potrebbero precludergli la possibilità di restare a galla tra gli Under-25. Eppure, il newyorkese della Netcompany INEOS ha già occupato in questa stagione un posto di riguardo sia alla Volta Valenciana, sia alla Tirreno, a conferma di un potenziale tutt'altro che limitato. Difficile, però, che Sheffield possa smarcarsi dagli obblighi di squadra e dal lavoro per Egan Bernal (e, in seconda battuta, per Thymen Arensman). 

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Magnus Sheffield prima della caduta nel finale della 4ª tappa della Coppi e Bartali © Getty Images Sport via profilo X INEOS Grenadiers

Chiudiamo questa rassegna con la segnalazione di alcuni possibili outsider, che potrebbero vestire di bianco nei primi giorni del Giro: i norvegesi Johannes Kulset (Uno-X Mobility), Johannes Staune-Mittet (Decathlon CMA CGM) ed Embret Svestad-Bårdseng (da quest'anno in forza alla Netcompany) e il francese Mathys Rondel, il principale scudiero di Michael Storer in casa Tudor. 

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Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.