Felix Gall vince la terza tappa della Vuelta a Burgos 2026 © Decathlon CMA CGM / Getty Sport via X
Felix Gall vince la terza tappa della Vuelta a Burgos 2026 © Decathlon CMA CGM / Getty Sport via X

Tappa non banale, vincitore non scontato: Felix Gall si impone sul traguardo della terza frazione della Vuelta a Burgos 2026 dopo aver staccato via via tutti gli avversari lungo la difficile ascesa del Puerto de Escudo. L'ultimo ad arrendersi è stato Oscar Onley (Netcompany INEOS), costretto anche a cedere la maglia viola di leader all'austriaco, dopo essere stato battuto in volata dalla coppia azzurra formata da Giulio Ciccone (Lidl-Trek) e Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe). L'abruzzese era stato il primo ad attaccare in salita (forse troppo presto), mentre il marchigiano aveva pagato i primi scatti per poi riportarsi sui migliori con un'ascesa che ne ha ancora una volta mostrato il talento cristallino. Gall guida ora la generale con 6" su Ciccone e 8" su Onley, certo di potersi godere la tappa di domani che sarà con tutta probabilità appannaggio delle ruote veloci.

Vuelta a Burgos, la cronaca della terza tappa

Frazione di 184km da Merindad de Montija al Balneario de Corconte. I primi 110km sono un lungo susseguirsi di salite brevi e solitamente pedalabili, delle quali l'Alto de Bocos, l'Alto de Hoya e Ojo Guareña sono categorizzate. Prime rampe arcigne si incontrano sul doppio passaggio dall'Alto Retuerta: 3.4km al 4.3% con punte al 15% nell'ultimo km per il primo passaggio; 5.5km con una prima rampa di 1.2km all'8.5% (max 15%), seguita da 2km ondulati prima della rampa finale di 1.7 km all'8% (max 14%) per il secondo passaggio. Dopo la discesa inizia un lungo falsopiano a salire, seguito dall'ascesa appena più marcata verso il Puerto de las Estacas de Trueba (11.4km al 3.2%). Ancora un tratto in discesa e di fondovalle a scendere per arrivare poi nella fase decisiva: la strada inizia a salire in modo irregolare circa 8km prima di impennare verso il Puerto del Escudo (7km al 9% molto irregolare, max 15%). Lo scollinamento avverrà a 4km dal traguardo, con la discesa che termina a 700m dalla fine.

I primi 30km di corsa passano senza che nessun attacco riesca a prendere il largo: sull'Alto de Bocos passa in testa Gorka Sorarrain (Caja Rural), poi nel tratto verso la successiva asperità, l'Altro de Hoya, riesce a sganciarsi un gruppo di sei uomini: Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM), Gorka Corres (Caja Rural), Mathieu Burgaudeau e Valentin Retailleau (TotalEnergies), Jamie Meehan (Cofidis) e Diego Uriarte (Kern Pharma). raggiunti poi da Bastien Tronchon (Groupama-FDJ), che prendono subito un vantaggio di circa 3' sul gruppo. Uriarte passa in testa al GPM di Hoya e sui successivi Alto de Ojo Guareña e Alto de Retuerta. Al secondo passaggio sulle rampe del Retuerta cambia la composizione del gruppo di testa: Labrosse, Meehan e Retailleau si staccano, mentre il treno della UAE Team Emirates lancia Pavel Sivakov, che si unisce ai fuggitivi insieme a Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step), Milan Vader (Pinarello Q36.5) e Iker Mintegi (Euskaltel Euskadi). I battistrada conservano 1'20" di vantaggio sul gruppo.

Gli uomini in fuga durante la terza tappa della Vuelta a Burgos 2026 © Vuelta a Burgos via X
Gli uomini in fuga durante la terza tappa della Vuelta a Burgos 2026 © Vuelta a Burgos via X

Sivakov vince lo sprint intermedio di Espinosa de los Monteros, aggiudicandosi 3" di abbuono, mentre il GPM di Estacas de Trueba va a Uriarte. Al termine della lunghissima discesa il vantaggio dei fuggitivi superstiti (Burgaudeau, Mintegi, Schoofs, Sivakov e Vader) sfiora 1' e, nei successivi km arriva a esaurirsi grazie all'azione di Netcompany INEOS e Tudor quando siamo già sulle prime rampe del Puerto del Escudo (-10.5km dal traguardo). 

Resa dei conti a Puerto del Escudo

La INEOS viene quasi subito rilevata dalla Lidl-Trek, che inizia a fare il ritmo mentre Jay Vine (UAE Emirates) è vittima di un problema meccanico. Esaurito il lavoro di Sam Oomen (Lidl-Trek), a 4.7km dalla vetta scatta Giulio Ciccone, che però si ferma quasi subito senza fare la differenza. Parte quindi in contropiede Pablo Torres (UAE Team Emirates), che riesce a prendere una cinquantina di metri di vantaggio prima che la Decathlon CMA CGM si organizzi per contenere l'allungo del giovane spagnolo, lanciando il proprio capitano Felix Gall. L'austriaco si riporta su Torres con Oscar Onley, Ciccone ed Enric Mas (Movistar), prima di attaccare nuovamente a 2.5km dalla cima. Il cambio di ritmo mette in crisi Torres e Mas: è poi Onley a rafforzare l'andatura, staccando Ciccone e andando via insieme a Gall tra le nuvole basse. Dopo qualche centinaio di metri Gall allunga di nuovo di passo riuscendo a staccare il leader della corsa, mentre dietro Mathys Rondel (Tudore) e Giulio Pellizzari riagganciano Ciccone e Mas. Felix Gall se ne va da solo mentre inizia a piovere, scollinando con una decina di secondi su Onley e riuscendo a mantenere il vantaggio in discesa e in vista del lunghissimo rettilineo finale. Il capitano della Decathlon CMA CGM ha tutto il tempo di esultare sul traguardo, mentre Onley viene ripreso da Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari che, dopo aver staccato Rondel e Mas e aver riagganciato lo scozzese alla flamme rouge, lo bruciano nella volata per le restanti posizioni sul podio.  A questo link la classifica della top10 di tappa. 

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