PostNord Danmark Rundt/Tour of Denmark 2026 - Analisi del percorso
Per la prima volta nella sua storia la corsa non ha alcuna cronometro in programma e tutto si deciderà sul filo del rasoio tra le modeste colline danesi; tappa regina classica a Velje
Percorso in parte nuovo per il Tour of Denmark 2026: è del tutto inedita la scelta di non inserire prove contro il tempo (né individuali, né a squadre) e anche i tracciati delle tappe sono diversi da quelli visti più frequentemente nelle ultime edizioni. Esclusa la tappa finale, tutte le frazioni sono piuttosto nervose nel finale, ma sembrano comunque tutte destinate a chiudersi in volata. Fa eccezione la classica tappa regina (per lunghezza e ondulazioni) di Velje, in programma al terzo giorno.
Le tappe nel dettaglio
Martedì 12 agosto - 1a tappa: Aalborg - Aalborg (197.2 km)

Tappa sicuramente non impossibile, ma dal finale insidioso. I primi 90 km sono perfettamente pianeggianti poi cominciano lievi ondulazioni che popolano il tracciato fino al circuito conclusivo, con un primo GPM che viene assegnato in località Kryb-i-Ly sulla brevissima salita di Harrildvej (circa 600 mt al 6%). Il circuito finale di soli 6.5 km è animato dalla salita del Mølleparken, di circa 700 mt al 7% con punte anche al 15%. Lo strappo viene ripetuto tre volte e termina a meno di 4 km dal traguardo, incontrando peraltro 6 curve prima della flamme rouge che complicano ulteriormente il finale.
Mercoledì 13 agosto - 2a tappa: Glyngøre - Skive (182.9 km)

Tappa più mossa fin dalla partenza - si assegna un GPM a Over Hjierk (800 mt al 5% con un breve passaggio in doppia cifra) - ma dal finale meno esigente, anche se sempre ondulato. Il circuito conclusivo misura 7.1 km e prevede subito dopo il passaggio dal traguardo lo strappo di Krabbesholm Skov (400 mt al 7%), a 6 km dalla fine, seguito da un tratto di 1.5 km lievemente ondulato prima di una discesa di 1 km; un altra contropendenza di 700 metri al 2.5% può essere un buon trampolino di lancio, visto che dopo l'ultimo tratto di discesa restano soltanto 1500 metri. Anche in questa tappa il circuito finale viene ripetuto 3 volte.
Giovedì 14 agosto - 3a tappa: Fredericia - Vejle (202.9 km)

Come da tradizione è Vejle ad ospitare la tappa più impegnativa. Si tratta di una vera e propria classica di oltre 200 km che propone una lunga serie di ondulazioni. Rispetto all'anno scorso la distanza è meno pronunciata, ma l'altimetria si complica fin dall'inizio. Per esempio dopo solo 20 km si incontra la salita di Ibækvej (1.7 km al 5% spezzati da una breve discesa in due rampe con punte fino all'11%), già GPM in edizioni passate della corsa. Tra i mille saliscendi dei successivi 100 km, lo strappo di Tingkærvej (800 mt all'8%, max 12%) assegna GPM in due diversi passaggi; da segnalare anche quello che arriva subito dopo (anche questo scalato per due volte) di Tørskind (500 mt al 10%, max 15%). Dopo il secondo passaggio si sale a Ravning (700 mt al 7%, max 11%, seguiti da 2 km di falsopiano), per entrare poco più avanti (con altre ondulazioni più lievi) in un circuito che consente di percorrere in successione lo strappo di Sleldevej (1.2 km al 7%, max 16%; per 3 volte) e quello verso il GPM posto in centro a Vejle su Sovej (600 mt al 12%, max 20%; dopo una brevissima discesa la strada sale per altri 900 metri al 5%, max 10%; per 2 volte). Usciti dal circuito ci si dirige verso il finale con un tratto meno intenso di circa 20 km che prevede solo lo strappo di Høllundvej (900 mt al 6%, max 12%). Si ritorna quindi a Vejle per entrare nel classico circuito conclusivo ripetuto interamente 3 volte, ma con i 2 strappi che portano all'arrivo da percorrere una volta in più. Nell'ordine si incontrano le asperità di Koldingsvej (600 metri al 7%, max 11%), quella che porta al traguardo sempre in Koldingsvej (in tutto 1.2 km al 5.2% con i primi 300 mt al 12% in Kiddesvej, max 15%; l'arrivo è collocato dopo i primi 800 metri) e infine quella di Højen Skovvej (1.1 km al 4.5%, max 10% nella prima parte) che apre il circuito.
Venerdì 17 agosto - 4a tappa: Rudkøbing - Faaborg (172.6 km)

Frazione sulla falsariga delle prime due, forse pure più semplice, con un lungo avvicinamento prevalentemente pianeggianti prima di entrare in un circuito finale lievemente mosso da percorrere 3 volte, lungo 13.9 km. Un tratto di 6.5 km è occupato dalla “scalata” al Kongenshøj (uno dei luoghi più alti del paese): dopo un paio di km in falsopiano, la strade sale per 1 km al 4% fino all'Ulvsbjerg; i successivi 2.5 km pressoché pianeggianti precedono lo strappo che porta al GPM di 600 mt al 6%, max 9%. Lo scollinamento avviene a 6.6 km al traguardo, prevalentemente in discesa fino all'ultimo km sostanzialmente pianeggiante.
Sabato 18 agosto - 5a tappa: Køge - Rødovre (126.0 km)

La tappa finale è indubbiamente la più semplice, essendo quasi completamente priva di asperità: per intenderci, l'unico GPM viene assegnato a Veksø in cima ad un falsopiano di 1300 mt al 2%. Il finale si corre su un circuito di 7 km abbondanti da ripetere 5 volte, completamente pianeggiante: in tutto il circuito si incontrano un'inversione di marcia, una curva ad angolo retto a destra e tre curve ad angolo retto a sinistra; il rettilineo finale è lungo 1100 metri.
