
La MBH Bank esclusa dal Giro d'Ungheria per la positività di Bálint Makrai (che si difende)
Il giovane corridore ungherese respinge le accuse: «Sono stato vittima di una contaminazione alimentare». Almeno per il momento, le formazioni al via della breve corsa a tappe scendono a 18
Un bruttissimo colpo per l'ultima arrivata tra le Professional: la MBH Bank-CSB-Telecom Fort - licenza magiara, anima italianissima - è stata esclusa dal Giro d'Ungheria per la positività a un controllo antidoping del 19enne Bálint Makrai.
La MBH Bank non disputerà il Giro d'Ungheria
Gli organizzatori della corsa magiara - in programma dal 13 al 17 maggio - hanno deciso di adottare la linea dura contro la formazione diretta da Antonio Bevilacqua all'indomani della comunicazione della positività di Makrai al metandienone, uno dei più comuni steroidi in circolazione, inserito nell'elenco delle sostanze proibite dalla WADA, l'agenzia internazionale antidoping.
Da qui il provvedimento degli organizzatori del Tour of Hongrie, accompagnato dalle dichiarazioni del direttore generale Károly Eisenkrammer: «L'integrità dello sport e il fair play sono molto più importanti di ogni altra cosa». Anche degli sponsor, in tutta evidenza: com'è noto, MBH Bank è uno dei principali istituti bancari del paese danubiano, che può vantare circa 2 milioni e mezzo di clienti. Parimenti, Telecom Fort è un'altra, importante azienda ungherese che realizza strutture in acciaio e torri per le telecomunicazioni. Dunque, è scontato pensare che questa triste vicenda avrà grosse ricadute sull'immagine e, con tutta probabilità, sul budget dello storico team bergamasco.

A seguito dell'esclusione della MBH Bank-CSB-Telecom Fort, il novero delle partecipanti al Giro d'Ungheria si riduce a 18 squadre (7 World Tour, 5 Professional, quattro Continental, una formazione di ciclocross e la Nazionale magiara).
La difesa di Markai: «Sono stato vittima di un'intossicazione alimentare»
Nel primo pomeriggio di venerdì, la Professional italo-ungherese ha rilanciato sul suo sito Internet una dichiarazione di Markai, convinto che l'esito del test sia stato il risultato di una contaminazione alimentare.
«Non riesco a spiegarmi questo test, perché non ho commesso nessuna irregolarità. Ciò che posso ipotizzare è una contaminazione alimentare e per questa ragione faremo analizzare, per quanto possibile, i prodotti o gli alimenti. Voglio sollevare il team da qualsiasi responsabilità, visto che anche internamente svolgono una campagna per lo sport etico. Siamo in attesa dell’analisi del campione B. Al momento, però, dobbiamo aspettare».
La MBH Bank ha altresì chiarito che il giovane magiaro sta collaborando con le autorità sportive e, al tempo stesso, sta svolgendo in piena autonomia una serie di accertamenti per verificare le ragioni di questa positività.
Le parole del direttore sportivo Alessio Martinelli a Cicloweb
Non più tardi di qualche giorno fa, il nostro quotidiano online aveva pubblicato un'intervista esclusiva al direttore sportivo Alessio Martinelli, che aveva squadernato gli obiettivi presenti e futuri della formazione italo-ungherese: «La mission principale è partecipare al Giro d’Italia. L’obiettivo concreto è chiudere tra le prime trenta squadre del ranking entro fine anno, per poter ricevere l’invito da RCS nel 2027. Non è facile: siamo in lotta serrata con tre o quattro squadre per un paio di posti. Una settimana siamo ventottesimi, quella dopo trentesimi. Però ho imparato a vivere la classifica in modo sereno: nel ciclismo basta una corsa, quattro corridori nei primi dodici, e recuperi quello che hai fatto nel mese precedente. Poi, oltre al Giro d'Italia, il Tour de Hongrie. Per noi è quello che il Tour de France è per i francesi. Lo sponsor è ungherese, la corsa si disputa in casa loro e ben figurare lì è fondamentale. Negli ultimi due anni ci siamo sempre riusciti: l’anno scorso una top 10 in classifica generale per una Continental non era male, due anni fa un secondo posto di tappa con Quaranta che rischiò di diventare vittoria. Sono quei risultati che ti tengono in vita agli occhi di chi investe».
Parole che, per forza di cose, acquistano tutt'altro significato dopo la positività di Makrai, che avrà non poche ricadute anche sulla rincorsa ai primi 30 posti del ranking UCI, il requisito minimo per concorrere all'assegnazione delle wild card per i Grandi Giri.
