Paul Seixas vince la Freccia Vallone 2026 © Decathlon CMS-CGM / Getty Sport via X
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Il cupido Seixas ha una nuova Freccia nel suo arco: Paul vince sul Mur de Huy

Centro storico per il talentino transalpino della Decathlon, il più giovane vincitore di sempre della corsa belga; battuti Schmid e Tulett, undicesimo Scaroni

22.04.2026 16:40

Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) pianta la sua bandiera anche sul Muro di Huy, conquistando la prima grande classica in carriera con la vittoria alla Freccia Vallone 2026. Arrivato al via col favore del pronostico data l'assenza di Tadej Pogačar e il forfait di Remco Evenepoel, l'Angelo di Lione non ha deluso le aspettative, ancora una volta apparentemente impermeabile alla pressione del pubblico francese e non. In una gara storicamente bloccata dall'ascesa finale allo Chemin des chapelles, il diciannovenne transalpino ha attaccato negli ultimi 250m un gruppo ancora relativamente compatto, dal quale sono emersi un po' a sorpresa Mauro Schmid (Jayco AlUla) e Ben Tulett (Visma-Lease a Bike), che completano il podio. Respinto il resto del contingente francese al via, con una nota negativa per il due volte secondo Kevin Vauquelin (INEOS Grenadiers), mai veramente della partita. Italiani appena fuori dalla top10: undicesimo posto per Christian Scaroni (XDS Astana), dodicesimo Filippo Zana (Jayco AlUla).

Freccia Vallone 2026, la cronaca della gara

Corsa di 200km con una inedita partenza dalla cittadina di Herstal: sempre uguale il circuito finale, nel quale i corridori entreranno a 100km dal traguardo. La Côte d'Ereffe (2.2km al 5.2%), la Côte de Cherave (1.4km al 7.6%) e soprattutto il Mur de Huy (1.3km al 9.7%) attenderanno per tre volte il passaggio del gruppo.

Dopo una serie di attacchi e contrattacchi andati a vuoto, la fuga del giorno va via a 190km dal traguardo: all'attacco troviamo Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5), Jakub Otruba (Caja Rural), Alan Jousseaume (TotalEnergies), Adreas Leknessund (Uno X-Mobility), Vincent Van Hemelen (Flanders Baloise) e Jardi van der Lee (EF Education-EasyPost). Il massimo vantaggio sarà per loro di poco superiore ai 3', raggiunto verso i 70km dalla partenza. Da subito sono la Lidl-Trek di Mattias Skjelmose, la UAE Team Emirates di Benoît Cosnefroy e la Tudor Pro Cycling di Marc Hirschi e Julian Alaphilippe a impegnarsi nell'inseguimento. Van Hemelen è il primo in vetta alle Côte de Trasenster e la Côte de Forges nel lungo e inedito tratto verso l'imbocco del circuito, quando si vede in testa anche la Decathlon CMA CGM del superfavorito Paul Seixas. Già nel primo giro del circuito, Jousseaume vince la Côte d'Ereffe, mentre Van Hemelen si prende la Côte de Cherave.

Gli uomini in fuga durante la Freccia Vallone 2026
Gli uomini in fuga durante la Freccia Vallone 2026

La testa della corsa arriva al primo passaggio sul Muro di Huy con 1'35" di vantaggio sul peloton: Leknessund guida il gruppetto sulle terribili pendenze del Mur, sul quale si stacca Van Hemelen. Poco dopo lo scollinamento, dal gruppo prova a partire Raul Garcia Pierna (Movistar): il cronoman spagnolo viene marcato stretto mentre cerca di portar via un gruppetto, operazione non semplice con tante squadre interessate alla corsa. Ci riprova Ivan Romeo (Movistar), che va al contrattacco con un plotoncino di sei che intanto rientra sullo staccato Van Hemelen, ma niente da fare anche per questo tentativo. Il gruppo si acquieta e la testa della corsa può rientrare nel circuito con un vantaggio stabile sui 1'30", che però inizia inesorabilmente a erodersi tra Ereffe e Cherave. Proprio in discesa da quest'ultima côte, a 41km dal traguardo, cadono Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), che attende la bici di un compagno per provare a rientrare, Finn Fisher-Black (RedBull-BORA) e un uomo della Groupama. Ancora 35" per i battistrada all'imbocco del penultimo passaggio sul Muro di Huy, dove se ne vanno Leknessund e Van der Lee; poco dopo lo scollinamento, al gruppo si riaccoda anche Johannessen, atteso dal gemello Anders e ancora sulla bici di Fredrik Dversnes. 

Gran bagarre in gruppo all'imbocco dell'ultimo giro di circuito, con tanto nervosismo che causa ancora cadute: ai -20km dal traguardo va a terra Hirschi; poi sulla Côte d'Ereffe, anche Diego Ulissi (XDS Astana) e Yannis Voisard (Tudor), mentre Axel Laurance (INEOS Grenadiers) corre dopo aver ceduto la propria bicicletta a Kevin Vauquelin. Leknessund viene ripreso ai -7km dal traguardo, poco prima della Côte de Cherave: davanti la Decathlon, poi anche la EF Education e la RedBull-BORA per Jai Hindley. Quasi una volata a ranghi serrati per l'imbocco all'ultimo Mur de Huy, anche se un buco lascia davanti Ewen Costiou (Groupama-FDJ), poi Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM) lancia Seixas prima di piantarsi. Il transalpino non parte subito, rimanendo in testa affiancato a Ben Tulett e il resto del gruppo a ruota. Il testa a testa tra Seixas e l'inglese della Visma, che procedono paralleli, dura qualche centinaio di metri, poi ai -200m Seixas piazza un paio di affondi che lasciano tutti sulle ruote. Scalcia sui pedali Paul Seixas, che taglia il traguardo mettendo una ventina di metri di luce tra sé e Mauro Schmid - risalito molto bene negli ultimi metri - e Ben Tulett, che batte al colpo di reni Benoît Cosnefroy.

Freccia Vallone, i risultati: vittoria da favorito per Paul Seixas

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