
This Charmig Man: a Le Puy-en-Velay arriva la vittoria più importante per Anton
Successo dalla fuga per il danese dalla Uno-X Mobility nella tappa più lunga dell'ex Giro del Delfinato dalla Vienne-Morzine del 2003
Nessuna foratura sulla collina desolata di morriseyana memoria: al Tour Auvergne-Rhone-Alpes è il giorno di Anton Charmig (Uno-X Mobility), che si impone sugli altri nove attaccanti di giornata andando a conquistare la sua seconda vittoria in carriera, la prima World Tour. Il danese ha sfruttato perfettamente il trampolino di lancio offerto dalla Côte de Saint-Vidal volando sui successivi 12km che lo separavano dal traguardo. Completano il podio il francese Henri-François Renard-Haquin (PicNic-PostNL), che vince la volatina dei battuti, e Vlad Van Mechelen (Bahrain-Victorious). Il gruppo, che se l'era presa comoda nella lunghissima prima parte di tappa, arriva a contendere la nona e la decima piazza sul traguardo 3'13" dopo, pensando già alla cronosquadre di domani.
Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026, la cronaca della seconda tappa
Frazione di 234.3km da Saint-Martin-le-Vinoux a Le Puy-en-Velay. Le prime asperità si incontrano 13km dopo il via: in rapida successione, Col de Chatain (7.9km al 6.2% irregolari, max 11%) e Col de la Croix de Toutes Aures (complessivamente 4.9km al 4.8%) anticipano un tratto di fondovalle che occupa la restante prima metà di tappa. I corridori intraprenderanno quindi la lunghissima ascesa al Col du Rouvey, con il GPM posto però a metà, presso il Col Robert Marchand: intervallata da tratti di discesa e falsopiano, la vera salita è di 21.3km al 3.9% (max 8%). Molto nervosi i successivi 50km, tutti su e giù, quindi si respirerà per 11km prima degli ultimi due GPM: la Côte des Baraques (4.2km al 6.6%, max 10%), e la Côte de Saint-Vidal (2km al 7.4%, max 14%), dalla quale si scollinerà a meno di 12km dal traguardo.
Pronti via si va subito all'attacco un gruppetto composto da Anton Charmig, Henri-François Renard-Haquin, Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Alex Diaz (Caja Rural), Nadav Raisberg (NSN Cycling) e Benjamin Thomas (Cofidis). Un tentativo di contrattacco viene riassorbito dal gruppo sul Col de Chatain: hanno più fortuna Vlad Van Mechelen, Jordan Jegat (TotalEnergies), Raul Garcia Pierna (Movistar) e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ), che si riaccodano ai battistrada a 199km dal traguardo. Thomas si aggiudica il primo GPM e anche il secondo del Col de la Croix de Toutes Aures: in vetta il vantaggio dei fuggitivi si attesta attorno ai 5'30", per poi salire fino ai 6'10" a 162km dal traguardo. In gruppo tira la EF Education-EasyPost del leader della generale Alex Baudin.

Una caduta per Renard-Haquin e l'inizio della pioggia non frenano l'avventura della fuga, che mantiene 5'35" allo scollinamento del GPM del Col Robert Marchard, vinto ancora una volta da Thomas, mentre Raisberg si aggiudica il traguardo volante di Saint-Bonnet-le-Froid. Il vantaggio dei fuggitivi inizia a scendere attorno ai -70km dal traguardo, quando sulla corsa torna a splendere anche il sole. A 46km dal traguardo, sull'ultima asperità del tratto nervoso dopo la discesa, dalla testa della corsa partono all'attacco Veistroffer e Braz Afonso, che prendono una ventina di secondi di vantaggio sugli ex compagni di fuga all'attacco della Côte des Baraques. Sulla breve e ripida ascesa Braz Afonso allunga sul connazionale della Lotto Intermarché, riuscendo a riguadagnare anche rispetto al gruppo. Veistroffer viene ripreso e passato da Garcia Pierna e Van Mechelen, che si portano all'inseguimento di Braz Afonso, che intanto conquista il GPM.
Prima Garcia Pierna e Van Mechelen, poi Charming, Jegat, Thomas e Renard-Haquin si riportano su Braz Afonso, e insieme affrontano il tratto successivo: intanto, grazie all'azione della Lidl-Trek, il vantaggio della testa della corsa scende a “soli” 3'30". Sulle prima rampe della Côte de Saint-Vidal scatta di nuovo Braz Afonso, con Charmig e Garcia Pierna sulla ruota, ma a 800m dalla vetta, è il danese della Uno-X allungare, andando a conquistare il GPM e facendo esplodere nuovamente la fuga. Dal gruppo prova ad avvantaggiarsi un plotoncino con Gijs Leemreize (PicNic-PostNL), Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) e Maxim Van Gils (RedBull-BORA), ma la Decathlon CMA CGM chiude. Il gap di Charmig sugli ex compagni di fuga sale a 25" a 5km dal traguardo e continua ad aumentare mentre il danese aggredisce le ultime curve verso la località d'arrivo. Vittoria in solitaria, dunque, per Anton Charmig, che ha tutto il tempo per esultare sul traguardo per la sua prima vittoria nel World Tour. Dal gruppetto che si era ricomposto al suo inseguimento spunta Henri-François Renard-Haquin, che brucia sulla linea d'arrivo Vlad Van Mechelen.
