Vuelta a España: terza tappa cancellata a causa della grandine
Un violento temporale si è abbattuto sulla corsa, costringendo i corridori a cercare riparo dalla grandinata subito dopo il GPM di Mont-Louis

Una tappa senza podio e senza vincitori: il primo arrivo in salita dellaVuelta a España 2026 è stato cancellato a causa di una violenta grandinata che si è abbattuta sulla corsa e che ha costretto i corridori a cercare riparo dalla pioggia e dal ghiaccio. Fondamentale l'intervento della maglia rossa Tadej Pogačar (UAE Team Emiarates), che in prima persona ha fatto segno ai corridori che non si erano ancora fermati di farlo perché non c'erano più le condizioni affinché la tappa potesse procedere in sicurezza. La giuria ha poi annullato la tappa, che è finita quindi senza vincitore e senza cerimonia di premiazione.
Vuelta a España, la cronaca della terza tappa
Frazione di 174km da Gruissan a Font Romeu: sostanzialmente un unipuerto, dopo 70km sul mare i corridori muoveranno verso l'interno, passando per lo sprint intermedio di Villefranche-de-Conflent e risalendo poi lentamente fino a Olette (625m di altitudine), dove la strada inizia a impennarsi in modo più deciso per gli ultimi 36km fino a 1935m. La parte finale è divisa in due salite che non presentano grandi pendenze, ma che sottoporranno i corridori a uno sforzo molto prolungato: il primo blocco è occupato dal Col de la Perche, con il GPM posto un paio di km prima a Mont-Louis, dove effettivamente termina la salita (19.8km al 4.8%, max 10%). Si scenderà poi per 3km prima di riprendere a salire attraverso Font Romeu fino agli impianti di Les Airelles (9.8km al 5%, max 8%).
Pronti via la fuga del giorno va via con sei uomini in avanscoperta: si tratta di Olivier Le Gac (Groupama-FDJ), Magnus Cort (Uno-X Mobility), Mats Wenzel (Kern Pharma), Timo Roosen (PicNic PostNL), Asbjørn Hellemose (Jayco AlUla) e Ethan Hayter (Soudal Quick-Step). Prova ad accodarsi anche Milan Vader (Pinarello Q36.5), ma l'olandese viene presto ripreso dal gruppo guidato inizialmente dalla UAE Team Emirates della maglia rossa Tadej Pogačar, che concede circa 2' agli attaccanti.

Il vantaggio degli attaccanti cala attorno ai 100km dall'arrivo e in una sezione di strada tortuosa poco più avanti e grazie al vento che ha iniziato a soffiare più forte, il gruppo si fraziona in tre tronconi: davanti sono la Tudor, la Lidl-Trek e la UAE Team Emirates e lo stesso Pogačar ad alimentare l'azione, anche se l'unico uomo di classifica che rimane staccato, prima che il vento cali e la situazione si ricomponga, è Felix Gall (Decathlon CMA CGM). La fuga, che era arrivata ad avere solo 35" di vantaggio rispetto al peloton, riguadagna quota e si attesta attorno a 1'50".
Hayter passa senza troppi problemi in testa al traguardo volante di Villefranche-de-Conflent, balzando in testa alla classifica per la maglia verde, mentre la corsa si avvicina rapidamente alle falde del Col de la Perche. Gli attaccanti conservano ancora 1'30" all'imbocco della salita verso il GPM di Mont-Louis, ma il ritmo impostato dalla UAE inizia presto a erodere il loro vantaggio: Hayter, Roosen e Le Gac si staccano ai -29km dal traguardo, mentre Cort, Hellemose e Wenzel provano a rilanciare, con il giovane lussemburghese che rinforza l'andatura ai -24.6km dal traguardo, proprio quando inizia a piovere sulla corsa.
Prima la pioggia, poi la grandine: corsa cancellata e senza vincitori
Solo Cort riesce a rimanergli a ruota, ma il danese si deve arrendere dopo qualche centinaio di metri: Wenzel riesce a recuperare una ventina di secondi, quando dal gruppo attacca Lorenzo Fortunato (XDS Astana), che si riporta su di lui mentre una vera e propria grandinata ha iniziato ad abbattersi sui corridori. I due attaccanti riescono appena a passare il GPM, quando sono gli stessi corridori e la maglia rossa Tadej Pogačar a fermare il gruppo a 15km dal traguardo per potersi riparare dall'attacco della grandine che cade copiosamente e pericolosamente sulla corsa.
I corridori riescono a trovare riparo in un albergo lungo la strada, ricevendo l'assistenza delle ammiraglie con giacche e asciugamani, ma le condizioni della strada, ghiacciata e scivolosa, non consentono la ripresa della tappa, che viene quindi cancellata dalla direzione di corsa.