Debora Silvestri ©Laboral Kutxa Team
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Debora Silvestri rassicura dopo la caduta alla Sanremo: "Sto abbastanza bene"

5 costole e una microfrattura alla scapola per l'italiana di Laboral Kutxa, caduta nella discesa della Cipressa. Niente di rotto per Niewiadoma, che ringrazia Le Court

La Sanremo Women vinta da Lotte Kopecky ha avuto uno dei suoi momenti determinanti nella discesa della Cipressa, quando una caduta in curva ha terminato la gara di Kasia Niewiadoma, che stava continuando a spingere dopo aver attaccato in salita, e di diverse altre corritrici che arrivavano alle sue spalle in un punto cieco. Tra queste anche Debora Silvestri, finita oltre guard rail in una stradina sottostante, con una dinamica che ha fatto immediatamente preoccupare. Per fortuna, già nel corso della gara si era saputo che l'italiana di Laboral Kutxa-Fundación Euskadi era sempre rimasta cosciente, poi tra la serata di sabato e la mattinata di domenica sono arrivati aggiornamenti via social sia dalla squadra basca che dalla diretta interessata.

Le condizioni di Debora Silvestri

“Grazie per i tantissimi messaggi ricevuti. Sicuramente non il finale che avevo immaginato. Sto abbastanza bene, cinque costole e una microfrattura alla scapola, sicuramente poteva andare peggio. Ora un po' di recupero, ma tranquilli, ritornerò. Grazie alla squadra per il supporto”, è il messaggio di Silvestri sul suo account personale di Instagram.

Laboral Kutxa ha fornito un ulteriore aggiornamento in mattinata: “Dopo essere rimasta in ospedale sotto supervisione medica durante la notte, Debora Silvestri continua a mostrare miglioramenti. È di buon umore e in forze per affrontare il recupero, e rimarrà in ospedale nelle prossime ore per continuare a essere monitorata. Lo staff medico della squadra è convinto che le sue condizioni continueranno a migliorare. Continueremo a informare sui suoi progressi. La ciclista e la squadra vogliono ringraziare sinceramente per tutti i messaggi di appoggio e di incoraggiamento ricevuti nelle ultime ore.”

Sanremo, Niewiadoma ringrazia Le Court

Un grande spavento ma niente di rotto per Kasia Niewiadoma, che ha riportato qualche abrasione e verrà monitorata anche nelle prossime ore dallo staff medico della Canyon//SRAM zondacrypto. Anche la campionessa polacca è intervenuta sui social in serata: “È una questione di prospettive, vero? E come dice il mio coach, se non prendi rischi non è topsport. Probabilmente potevo essere più cauta, ma allo stesso tempo volevo cogliere ogni opportunità. Sono stata fortunata a uscirne solo con qualche escoriazione, spero che tutte le atlete coinvolte nella caduta oggi stiano bene.”

Kasia Niewiadoma dopo la caduta ©Canyon//SRAM zondacrypto
Kasia Niewiadoma dopo la caduta ©Canyon//SRAM zondacrypto

Niewiadoma ringrazia pubblicamente anche Kim Le Court, che dopo essere caduta alle sue spalle si è fermata a sincerarsi delle sue condizioni prima di ripartire, con la gara ormai compromessa. “Il mio primo pensiero è stato quello di controllare se stesse bene. Certe cose sono più grandi del ciclismo”, ha dichiarato la campionessa di Mauritius. Anche la sua compagna di squadra Mireia Benito è stata molto apprezzabile per aver segnalato la presenza di Silvestri e Margaux Vigie (Team Visma Lease a Bike, anche lei senza gravi conseguenze) oltre la carreggiata all'arrivo dei soccorritori. “Non dobbiamo mai arrivare a punto in cui il risultato conta più di una vita. La caduta è sembrata molto brutta, e avere qualcuno al fianco, anche se non la conosci, può fare la differenza. Quando sei per terra da sola, non sapendo cosa è appena successo, può essere veramente spaventoso”, ha spiegato la spagnola in una dichiarazione raccolta dalla AG Insurance-Soudal.

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