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Corse

Cosa bolle in pentola per la prossima Strade Bianche?

L'organizzazione di un evento di presentazione e un po' di brusio ci lasciano pensare che il percorso dell'affascinante corsa toscana targata RCS possa cambiare nel 2024

26.01.2024 11:17

La Strade Bianche è ormai un appuntamento più che consolidato del calendario internazionale: si avvia alla 18a edizione, accompagnata dalla corsa femminile anch'essa ormai ben radicata, pronta a tagliare nel 2024 il traguardo importante delle prime 10 edizioni. In questo tempo è diventata una delle corse più amate, tanto dagli appassionati quanto dai corridori, per l'imprevedibilità, la capacità di portare gli atleti allo scontro diretto, senza troppi calcoli strategici. Ogni anno si decide in un punto diverso del percorso, regalando però sempre spettacolo e una selezione impressionante con distacchi che forse vengono eguagliati solo dalla Parigi-Roubaix. A differenza di questa però è una corsa aperta un po' a tutti, dai corridori da pietre fino agli scalatori passando per tutto quello che ci sta in mezzo (esemplare il podio del 2021 composto da Van der Poel, Alaphilippe e Bernal): è una gara che prevede oltre 50 km di fuori strada, ma anche 3500 metri di dislivello e che nonostante il chilometraggio non tremendo (intorno ai 180 km) ha sempre portato tutti i partenti allo stremo delle forze.

Altimetrie 2007 e 2023

Com'è cambiato il percorso dal 2007 al 2023

 

Un cambio di percorso preannunciato

E in tutti questi anni ha anche sempre mantenuto lo stesso tracciato (Strade Bianche, un percorso per farci un po' sognare): se nei primi due anni si saliva in centro da Porta Pispini, dalla 3a edizione il finale era già composto dalla sequenza Colle Pinzuto - Tolfe - Via S.Caterina che si è conservata fino al 2023; ogni anno Monte Sante Marie è sempre stata la gatta da pelare con cui la corsa entrava nel vivo e il percorso è cambiato solo di tanto in tanto con poche variazioni. Qualche indizio ci fa invece credere che nel 2024 qualcosa cambierà in modo più radicale, innanzitutto perché per la prima volta in assoluto RCS Sport ha organizzato una conferenza stampa per presentare i percorsi delle gare con oltre un mese d'anticipo, segno evidente che hanno da annunciare qualche novità.

 

 

Finale in circuito come al Fiandre?

Cosa esattamente ci sia in serbo per il 2024 non è dato sapersi e lo scopriremo al massimo tra qualche giorno, il 30 gennaio. Tuttavia le prime voci iniziano a circolare e pare che tra le possibilità in campo ci sia anche quella suggestiva di proporre un circuito finale con i punti salienti della corsa come avviene da tempo al Giro delle Fiandre. Impossibile dire di più, se non che un circuito troppo breve costringerebbe a tenere per le fasi decisive solo i brevi settori intorno a Siena, allontanando gli affascinanti ed infiniti settori di San Martino in Grania e Monte Sante Marie, con quest'ultimo che è uno dei simboli della corsa fin dagli albori e che peraltro proprio nelle ultime due edizioni ha visto partire le due azioni solitarie decisive di Pogacar e Pidcock. Ad ogni modo per ora non ci resta che comprare i popcorn ed attendere l'ufficialità.

Tanta curiosità c'è indubbiamente anche per capire se si manterrà la distanza tradizionale o se abbatterà il muro dei 200 km, un cambiamento chiamato a gran voce da molti appassionati (non tutti) per trasformare una volta per tutte questa corsa in una grande classica. RCS se adesso si trova a ridisegnare il tracciato dovrà sicuramente fare i conti anche con questo decidere quale parte di popolo assecondare.

 

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Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.