Juan Ayuso vince la cronometro di Châtel-Saint-Denis © RSI/Keystone
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Ayuso fortezza inespugnabile

Nella cronometro di Châtel-Saint-Denis lo spagnolo dell’UAE Emirates si lascia alle spalle i problemi fisici di inizio stagione vincendo con autorità ed è la nuova maglia gialla. Sesto Damiano Caruso

28.04.2023 18:09

Le certezze della cronometro individuale di Châtel-Saint-Denis sono principalmente due: è lunga 19 km e la località della partenza coincide con quella dell’arrivo. Per il resto dubbi amletici si stagliano all’orizzonte per una serie di motivi ben precisi. Prima di tutto, il maltempo previsto con repentine variazioni nell’intensità e nella direzione delle raffiche di vento può essere un fattore determinante che potrebbe incidere e non di poco sul risultato della tappa odierna. Inoltre, il percorso anomalo per una cronometro, con una salita abbastanza ripida ed una successiva discesa decisamente impegnativa, offre ulteriori interrogativi sull’andamento della tappa, che può favorire non solo i grandi specialisti delle lancette come Foss, Hayter, Cavagna e lo stesso Sobrero, ma anche quegli atleti abili a guidare le proprie bici. 

Ion Izagirre ed Anthony Perez (Cofidis) non partivano causa covid. Nonostante le previsioni meteo sfavorevoli, alla fine la cronometro è stata corsa con condizioni pressochè uguali per tutti i ciclisti e la pioggia, che poteva dare qualche preoccupazione specialmente per il tratto in discesa, non c’è stata. Dopo un primo tratto controllato, concluso al primo intertempo con 5 secondi di ritardo da Matteo Jorgenson (Movistar), Juan Ayuso (UAE Team Emirates) si è scatenato proprio nel tratto in discesa della seconda parte della cronometro, raggiungendo e superando il ciclista statunitense. Al traguardo Ayuso faceva segnare il tempo di 25 minuti e 15 secondi, 5 secondi meglio di Jorgenson, mentre terzo a 17 secondi di ritardo era Adam Yates (UAE Team Emirates), autore tutto sommato di una buona cronometro dopo le prime tappe piuttosto anonime. Chiudevano la top five parziale Nelson Oliveira (Movistar) e Will Barta (Movistar), rispettivamente quarto e quinto a 18 e 19 secondi di ritardo da Ayuso. 

Damiano Caruso (Bahrain Victorious) era sesto e primo degli italiani con un ritardo di 20 secondi, mentre completavano la top ten Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates), Tobias Foss (Jumbo Visma), Gino Mäder (Bahrain Victorious) e Max Poole (DSM). Opaca la prestazione della maglia gialla Ethan Hayter (INEOS Grenadiers), addirittura ventunesimo a 49 secondi di ritardo da Ayuso. Lo spagnolo ottiene la prima vittoria stagionale dopo il calvario patito a causa della tendinite e balza al comando della classifica generale con 18 secondi di vantaggio su Jorgenson e 19 secondi di vantaggio su Oliveira. 

Domani è in programma la quarta e penultima tappa del Giro di Romandia 2023, la Syon – Thyon 2000 di 161.6 km con cinque gpm, tre dei quali di prima categoria. Il più lungo e difficile è la salita conclusiva di Thyon con i suoi 21 km al 7.6 & di pendenza media. Una salita davvero impegnativa sulla quale si deciderà il vincitore del Giro di Romandia 2023, con Ayuso che a questo punto sembra il grande favorito.

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