Seixas e Del Toro alla Strade Bianche 2026 ©Luca Bettini
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Seixas: "Del Toro mi ha bloccato tre volte". Il messicano:"Un giorno vincerò la Strade Bianche”

Le dichiarazioni al termine della Strade Bianche: il francese vittima del gioco di squadra della UAE; Pogačar: "Non è stato facile distanziarlo". Van Aert si accontenta

Quarto successo per Tadej Pogačar alla Strade Bianche 2026 con l'ennesimo assolo di 80 km iniziato sullo sterrato di Monte Sante Marie e terminato in Piazza del Campo, record per la corsa senese. Il campione del mondo della UAE Emirates-XRG ha preceduto di un minuto il giovanissimo talento francese Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), unico a cercare di rispondere al suo scatto. Il podio è stato completato dal messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates-XRG), terzo dopo una gara che ha potuto correre di rimessa. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti di giornata:

Il podio della Strade Bianche 2026
Il podio della Strade Bianche 2026


Tadej Pogačar: Il modo migliore di iniziare la stagione

“E’ doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra. I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall’inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattutto per loro. Paul Seixas ha cercato di seguirmi sul Monte Sante Marie, non è stato facile distanziarlo. Mi sono detto che sarei dovuto andare a tutta fino in cima e così è stato. E’ il modo migliore di iniziare la stagione”. 

Paul Seixas: Pensavo: 'alla fine mi supererà'. Quando sono riuscito a superarlo è stato incredibile”

"Oggi questo [il secondo posto] era il massimo risultato possibile. Tadej Pogačar è stato come in ogni gara del 2024 e 2025: uno o due gradini sopra tutti gli altri. Ma sono felicissimo del mio secondo posto. È incredibile essere qui sul podio. È stato un po' strano il passaggio su Monte Sante Marie. Quando [Pogačar] ha attaccato, ho cercato di seguire Pidcock, ma Del Toro mi ha bloccato. Non una o due volte, ma tre. Sono stato rallentato; è stato un gioco tattico e loro hanno deciso di giocarla così. Dovevo chiudere il buco. Quando Tadej è davanti a te, venti o trenta metri sono ovviamente troppi. Ho provato a riportarmi sulla sua ruota e ci sono andato molto vicino, ma la salita era più lunga del mio sforzo di cinquecento metri. Lui aveva la situazione sotto controllo, si è guardato indietro e non mi voleva a ruota. È stata durissima. Dopo l'allungo di Pogačar mi sono ritrovato inizialmente con Del Toro, ma lui non voleva dare il cambio. Era logico, dato che aveva Tadej davanti. Quando siamo andati via di nuovo insieme nel finale, è stata una sofferenza continua, sempre a tutta gas. Pensavo: 'alla fine mi supererà'. Correvo per il podio, ma essere riuscito a chiudere secondo staccandolo dalla mia ruota è stato incredibile."


Isaac Del Toro“Un giorno vincerò la Strade Bianche”

"Sono felicissimo di essere sul podio, in una giornata perfetta per il team. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo. Tadej ha deciso di partire presto e da lì ho solo cercato di controllare Paul Seixas, che è stato davvero impressionante. È un corridore molto forte. Aveva già dimostrato di essere a un livello altissimo e sono molto felice di correre contro corridori come lui. Spero che un giorno, nella mia carriera, vincerò la Strade Bianche. Mi piace molto Siena, l’anno scorso qui ho conquistato la Maglia Rosa al Giro d’Italia, e credo sia un posto davvero speciale”.

Wout van Aert: "Mi manca ancora qualcosa, ma sono soddisfatto"

"Deve essere soddisfatto, no? Ho fatto la corsa che avevo nelle gambe. È stata estremamente dura oggi. Mi manca ancora qualcosa, ma non molto, per stare nel gruppo che inseguiva Pogačar. Di questo sono soddisfatto. Naturalmente volevo di più, ma la selezione sul Monte Sante Marie è stata molto onesta. Devo fare ancora un piccolo passo in avanti. In ogni caso, abbiamo iniziato. Mancano le parole per descrivere Tadej Pogačar. In un certo senso te lo aspetti, eppure lo fa ogni volta. Ti accorgi che, a quel punto, si corre per il secondo posto. È lui a imporre che vada così

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