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Tour de France 2026, 15a tappa: ingresso nelle Alpi

Tappa di montagna piuttosto lunga che non si riduce alla dura ascesa finale verso Plateau de Solaison. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv

Con la 15a tappa, al Tour de France 2026 si chiude questo trittico della seconda settimana arrivando sulle Alpi. Si tratta di una frazione piuttosto interessante, non tremendamente dura, che potrebbe consentire di inventarsi qualcosa da lontano, anche se la salita finale basta da sola a fare selezione. Anche se di salite vere ce ne sono poche, di fatto c'è anche pochissima pianura fin dall'inizio e si accumulano di nuovo quasi 4000 metri di dislivello. Pronti via si sale per 1.5 km al 4.8% (max 7%), poi 3 km più avanti inizia la lunga e pedalabile salita a gradoni del Col de la Savine (17.8 km al 2.2%, max 7%). Si scende per 6.5 km fino a Morez dove inizia una salita di quasi 15 km divisa fra la Côte des Rousses (più dura del dato ufficiale, 7.3 km al 5.2%, max 7%) e altri 7 km di falsopiano fino a Le Tabagnoz. Da qui inizia una lunga discesa di oltre 30 km, con lunghi tratti da pedalare e qualche contropendenza, al termine della quale inizia una fase centrale di salitelle brevi e dolci, ma senza soluzione di continuità; nell'ordine: Forêt du Turet (4 km al 3.8%), Grésin (4.3 km al 3.9%), Vulbens (4.9 km al 3.1%, max 7%) e Le Chable (5.7 km al 2.9%, max 9%). Inizia a questo punto la salita chiave della corsa, il Col de la Croisette: in tutto sono 7.6 km all'8.8%, divisi tra un primo tratto di 3 km più pedalabile (media 4.7%, max 9%) e l'impennata conteggiata ufficialmente come salita (4.8 km all'11.1%), che dopo un primo km sopportabile resta costantemente sopra il 10% (max 14%). In vetta mancano 48 km che non sono tantissimi, anche perché, dopo 8 km di discesa tecnica, la strada impenna ancora per la ripida Côte du Mont (2.2 km all'8.3%, max 10%; la strada in verità sale ulteriormente dopo il GPM per oltre 1 km). La discesa di oltre 15 km, anche se con qualche tratto da pedalare, termina a 21 km dall'arrivo, quando ne mancano meno di 10 per imboccare l'ascesa finale, ragion per cui la Croisette non è poi così lontana dal traguardo e può davvero essere un nodo fondamentale della tappa. Altrimenti tutto si deciderà sulla già nota salita al Plateau de Solaison, che quest'anno debutta anche al Tour: in tutto sono 11.3 km al 9%, di cui i più duri sono i primi 5 km al 10.2% (max 12%); il tratto successivo (media 8.4%) è più irregolare e alterna rampe in doppia cifra (max 13%) a tratti più pedalabili.
 

Le salite

Dettaglio salite

 

Ultimi km

Dettaglio ultimi km

 

Fari puntati su…

Al momento la domanda è una sola: Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) lascerà spazio alla fuga? O più in generale, concederò agli avversarsi un successo di tappa?Difficile a dirsi, anche se avendo appena vinto sui Vosgi potrebbe rimandare l'appuntamento con la vittoria agli arrivi sull'Alpe d'Huez dell'ultima settimana. Quello che è certo è che per il momento sembra più interessante la lotta per le posizioni alle spalle dello sloveno. Se è vero che Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) ritrova in questa frazione terreno più adatto alle proprie caratteristiche, appare comunque improbabile che possa effettivamente esserci un duello accesso con Pogacar. Potrà però quantomeno allungare su chi lo segue in classifica e gli sta insidiando il secondo posto. In appena 2'20" sono raccolti oltre al danese Remco Evenepoel (Red Bull - BORA - hansgrohe), Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), Juan Ayuso (Lidl - Trek), Florian Lipowitz (Red Bull - BORA - hansgrohe) e Isaac del Toro (UAE Emirates - XRG).

Continuano invece ad allontanarsi Mattias Skjelmose (Lidl - Trek) e Lenny Martinez (Bahrain - Victorious), che magari potrebbero iniziare a buttarsi in fughe da lontano come già fanno Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Egan Bernal (Netcompany INEOS), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Jordan Jegat (TotalEnergies). Invece non ha ancora mai azzardato mosse Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step) che fin qui ha galleggiato in classifica senza aver mai nemmeno provato a cercare un successo di tappa o rientrare in top10.

Alla vigilia del giorno di riposo, rivedremo probabilmente in fuga anche Richard Carapaz (EF Education - EasyPost) e Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), a quanto sembra i più interessati alla maglia a pois, che però va ancora tolta dalle spalle di Pogacar

Altri nomi potenzialmente vincenti che sono già andati in fuga sono Georg Zimmermann (Lotto Intermarché), Romain Grégoire (Groupama - FDJ United), Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Alex Baudin e Ben Healy (EF Education - EasyPost), Thymen Arensman (Netcompany INEOS), Antonio Tiberi e Damiano Caruso (Bahrain - Victorious), Pablo Castrillo (Movistar Team), Ion Izagirre (Cofidis), Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) e molti altri.

 

Tour de France 2026, gli orari della quindicesima tappa

La partenza verrà data al km0 alle 13:20, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:30 e le 18:15. La tappa sarà trasmessa in tv sia in chiaro su Rai 2 (dalle 14:45 alle 18:30), sia integralmente su Eurosport e Discovery+ (dalle 13:00 alle 18:30).

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Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.