Kooij beffato sul Philipsen di lana, Borgo terzo: Jasper mette le mani sul Renewi Tour
Il belga dell’Alpecin-Premier Tech conquista la volata di Bilzen-Hoeselt davanti a Kooij e al sorprendente Alessandro Borgo, prendendo anche la maglia di leader grazie agli abbuoni

La quarta tappa del Renewi Tour, premia Jasper Philipsen. Il belga riesce a spuntarla al termine di una volata tiratissima su Olav Kooij, superato per pochi centimetri, mentre la grande sorpresa è il terzo posto di Alessandro Borgo . Grazie ai dieci secondi di abbuono, Philipsen strappa anche la maglia di leader a Jenno Berckmoes, che l'aveva conquistata con una grande azione nella tappa regina di ieri. Per il belga della Alpecin si tratta della sessantaseiesima vittoria in carriera e della seconda vittoria al Renewi Tour 2026, dove il suo risultato peggiore è stato il quarto posto nella volata della prima frazione, a cui sono seguiti il successo nella second a e il secondo posto nella terza. Domani occorrerà molta fantasia per trovare del terreno per il controsorpasso da parte del connazionale Berckmoes, vista la sua condizione e il terreno di scontro che di fatto sarà sempre costituito dai bonus sui vari traguardi.
Renewi Tour 2026, la cronaca della quarta tappa
Dopo tre giornate già caratterizzate da percorsi impegnativi e diverse cadute, la quarta tappa del Renewi Tour 2026, 187,2 chilometri da Riemst a Bilzen-Hoeselt sembrava destinata a offrire una nuova occasione agli sprinter. I 1450 metri di dislivello e soprattutto le numerose brevi salite disseminate nella seconda parte del percorso rendevano però tutt'altro che scontato l'arrivo allo sprint.
Sei corridori hanno animato la fuga di giornata: Lionel Taminiaux (Lotto-Intermarché), Toms Skujins (Lidl-Trek), Axel Huens (Groupama-FDJ), Johan Jacobs (Groupama-FDJ), Kamil Malecki (Pinarello-Q36.5) e Aivaras Mikutis (Tudor). I sei hanno toccato un vantaggio massimo di circa 2' dopo una ventina di chilometri, ma il gruppo non ha mai concesso troppo spazio agli attaccanti, consapevole soprattutto dell'importanza del Green Kilometer, con tre sprint consecutivi che mettevano in palio secondi di abbuono.
I fuggitivi sono riusciti a transitare sui traguardi volanti ancora davanti, e spartirsi i secondi di abbuono, con Taminaux che aveva proprio il compito di portare la fuga al Green Kilometer per togliere bonus a Jasper Philipsen (Alpecin Premier Tech), che aveva solo 6" da Jenno Berckmoes (Lotto-Intermarché). Prima dei traguardi volanti anche Lorenzo Milesi (Movistar) si è portato sulla testa della corsa, ma ha dovuto arrendersi insieme a Taminiaux. La fuga si è definitivamente esaurita a 22 chilometri dall'arrivo. Da quel momento le squadre dei velocisti hanno preso il controllo della corsa.

Kragh Andersen sfiora il colpaccio
Nel finale è stato Søren Kragh Andersen (Lidl-Trek) a provare ad anticipare il gruppo. Il danese è riuscito a guadagnare una ventina di secondi e a presentarsi ancora davanti a quattro chilometri dal traguardo. Dietro, però, la Lotto-Intermarché ha provato a fare la differenza sull'ultima salita per evitare la volata di gruppo. Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché) ha forzato il ritmo per il compagno di squadra e leader della generale Berckmoes, provocando qualche piccolo distacco.
L'accelerazione non è bastata a fare la selezione decisiva. Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) è rimasto vigile e anche Philipsen è riuscito a rientrare nel gruppo dei migliori. Il rallentamento successivo ha permesso a Kragh Andersen di mantenere ancora per qualche chilometro un margine interessante, ma il suo tentativo si è spento proprio nel finale.
Philipsen al fotofinish, Borgo sorprendente
A quel punto è stata volata. Il treno della Unibet Rose Rockets ha preso la testa con Dylan Groenewegen, che però ha lanciato lo sprint troppo presto.
Kooij è riuscito a passarlo e sembrava poter conquistare la vittoria, ma sulla sua ruota è arrivato Philipsen, che negli ultimi metri ha trovato lo spunto decisivo per superare il neerlandese: un arrivo al fotofinish, risolto davvero per una questione di centimetri. Alle loro spalle è arrivata la sorpresa di giornata: Alessandro Borgo (Bahrain Victorious) ha conquistato uno splendido terzo posto, precedendo proprio Groenewegen, quarto, e Luca Mozzato (Tudor), quinto.
Giornata da dimenticare invece per Tim Merlier (Soudal Quick-Step), costretto a fare i conti con una foratura, mentre Søren Waerenskjold (Uno-X Mobility) è rimasto coinvolto in una caduta nel finale.
Per Philipsen è una doppietta pesantissima: vittoria di tappa e maglia di leader del Renewi Tour, conquistata grazie ai dieci secondi di abbuono, con 4" su Berckmoes e 10" su Kooij. Alla vigilia dell'ultima tappa, il belga è dunque il nuovo uomo da battere:
domani la quinta frazione, con partenza e arrivo a Lovanio (183,7 km la distanza da coprire) si adatta ancora molto bene alle sue caratteristiche: ai due rivali che possono metterlo in difficoltà toccherà inventare qualcosa, probabilmente sul Green Kilometer.