
Parata di stelle alla Tirreno-Adriatico 2026. Van der Poel contro Van Aert e non solo
Percorso apertissimo a tante possibili letture, con il debutto stagionale di Roglič e il debutto stagionale in Italia di Ganna e Milan. Tiberi sfida di nuovo Del Toro
Il Centro Italia è pronto a ospitare, da lunedì 9 a domenica 15 marzo, la prima delle due corse a tappe World Tour nello Stivale, la Tirreno Adriatico 2026. Partenza ormai classica, con la cronometro di Lido di Camaiore, quest'anno in versione individuale, e arrivo ancor più tradizionale a San Benedetto del Tronto per l'edizione numero 61 della Corsa dei Due Mari, parzialmente rinnovata nel percorso e capace, anche quest'anno, di richiamare tantissimi campioni sulle strade di Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche.
1165,5 km complessivi e poco meno di 16mila metri di dislivello sono i freddi numeri di un'edizione priva di un vero e proprio arrivo in salita, ma più fedele al disegno tecnico classico della Tirreno Adriatico, con tanti trabocchetti sparsi qua e là, tappe lunghe e anche lo sterrato, nella prima frazione in linea di questa edizione. Per la descrizione dettagliata del percorso, a cura di Francesco Dani, clicca qui.

Le sette tappe della 61esima edizione:
Tappa 1 - Lido di Camaiore - Lido di Camaiore, 11,5 km (cronometro individuale), lunedì 9 marzo
Tappa 2 - Camaiore - San Gimignano, 206 km, martedì 10 marzo
Tappa 3 - Cortogna – Magliano de' Marsi, 225 km, mercoledì 11 marzo
Tappa 4: Tagliacozzo-Martinsicuro, 210 km, giovedì 12 marzo
Tappa 5: Marotta-Mondolfo-Mombaroccio, 186 km, venerdì 13 marzo
Tappa 6: San Severino Marche - Camerino, 189 km, sabato 14 marzo
Tappa 7: Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto, 143 km, domenica 15 marzo
Tirreno Adriatico 2026 - I protagonisti
Assente il vincitore dell'edizione 2025 Juan Ayuso, così come i tre tenori Tadej Pogačar, Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, la lista dei pretendenti al Tridente è comunque di alto livello. Al via ci sarà, per la prima volta in questa stagione, Primož Roglič, già vincitore della corsa nel 2019 e nel 2023. Insieme a lui in squadra Giulio Pellizzari e Jai Hindley, anche lui al debutto nel 2026. Il percorso si adatta meglio alle caratteristiche dello sloveno, reduce da un ritiro in altura e desideroso di fare bene.

Il principale avversario dello sloveno sarà Isaac Del Toro, già vincitore dell'UAE Tour quest'anno e reduce dal podio alla Strade Bianche. Nella conferenza stampa di presentazione della Corsa dei Due Mari, il messicano ha smentito le voci, circolate dopo l'arrivo di Siena, che lo volevano vittima di malanni di stagione; già la cronometro inaugurale darà importanti risposte sulle ambizioni di vittoria del capitano della UAE Emirates-XRG, che potrà contare anche su Jan Christen.
Terzo l'anno scorso, Antonio Tiberi ha voglia di dare seguito al buon inizio di stagione che lo ha visto protagonista e, perché no, di migliorare il risultato di 12 mesi fa. Non dovrebbe puntare alla classifica generale, o almeno così ha suggerito oggi, Filippo Ganna: “Ho dovuto convincere la mia squadra per poter partecipare alla mia decima Tirreno Adriatico. Spero di rivincere la cronometro di Camaiore, è una delle mie preferite, dopodiché mi risparmiero per la Milano-Sanremo”.

Chissà come interpreteranno la corsa Mathieu van der Poel e Wout Van Aert. L'olandese è al via per scaldare la gamba in vista della Classicissima, ma chissà che non provi a fare classifica, al netto di due tappe, la quinta e la sesta, probabilmente troppo dure per lui. Discorso simile per Van Aert, con l'aggiunta della presenza in squadra di Matteo Jorgenson, due volte vincitore della Parigi-Nizza e in grande forma nelle prime corse dell'anno, tra Ardèche e colline senesi.
Debutto stagionale anche per Giulio Ciccone, reduce da qualche malanno. Altri nomi spendibili per un piazzamento in classifica generale sono quelli di Tobias Halland Johannessen, Thymen Arensman, Ilan Van Wilder, Ben Healy, Magnus Sheffield, Santi Buitrago, Pello Bilbao, Andreas Kron, Michael Storer, Pello Bilbao, Javier Romo e Julian Alaphilippe.

Il francese della Tudor potrebbe non puntare alla generale, ma cercherà sicuramente un successo parziale. I cacciatori di tappe non mancano di certo e, tra questi, vanno annoverati anche i velocisti, che avranno un paio di occasioni, nella terza e nell'ultima frazione, per alzare le braccia al cielo, con l'incognita della quarta tappa. Jonathan Milan sarà il padrone di casa e cercherà di sfruttare il fattore campo, per avere la meglio su Jasper Philipsen e sul rampante Paul Magnier.
Attenzione anche a Tobias Lund Andresen, caldissimo in questa prima parte di 2026. Altri nomi per le volate sono quelli di Arnaud De Lie, Sam Welsford, Pavel Bittner, Luca Mozzato, Danny van Poppel, Madis Mihkels, Corbin Strong, Fernando Gaviria, Giovanni Lonardi, Attilio Viviani, Enrico Zanoncello e Robin Froidevaux.
Tirreno Adriatico 2026 - La startlist definitiva
Tirreno Adriatico 2026 - La copertura tv
La Corsa dei Due Mari godrà di un'ampia copertura, televisiva e in streaming. La Rai dedicherà ampio spazio alla Tirreno Adriatico, che sarà trasmessa su RaiSport e su Rai2, anche in streaming su RaiPlay. Dirette fruibili anche sulle piattaforme di streaming HBO Max e Discovery+ e sui canali di Eurosport, questi ultimi compresi nel pacchetto di Dazn Italia.
