Filippo Ganna con la sua prima pietra della carriera © Team Colpack
Filippo Ganna con la sua prima pietra della carriera © Team Colpack

Filippo Ganna è il primo italiano a vincere la Paris-Roubaix Espoirs. Quarto Oliviero Troia

È solo la prova riservata agli under 23, ma vincere una gara che si chiama Paris-Roubaix non può lasciare indifferenti. Oggi si è disputata tra Péronne e il velodromo di Roubaix la quarantanovesima edizione della manifestazione sulla distanza di 182 km con 21 settori di pavé su cui pedalare.

Dopo neppure una dozzina di km si è staccato un folto gruppo: a comporlo Pavel Sivakov (BMC Development), Thomas Denis (Vendée U), Hamish Schreurs (Klein Constantia), Michael Thompson (Team Wiggins), Edward Planckaert (Lotto Soudal U23), Filippo Ganna, Oliviero Troia (Team Colpack), Dylan Kowalski (VC Rouen 76), Piet Allegaert (EFC-Etixx), Carl Soballa (Team LKT Brandenburg), Henrik Evensen (SEG Racing Academy), Joseph Berlin-Semon (Franche-Comté), Phil O’Donnell (Axeon-Hagens Berman), Dylan Bodchon (T.Palm-Pôle) e Thomas Chassagne (Limousin).

Questo folto plotone riesce ad accumulare un cospicuo margine mantenuto nel proseguimento della corsa, con diversi elementi dei fuggitivi che perdono contatto alcuni per mancanza di forze e altri (è il caso del talentuoso russo Sivakov) per problemi meccanici.

All’uscita del settore di Gruson erano in nove in testa, divenuti otto ai meno 5 km: questo perché Filippo Ganna è evaso con una delle sue già note progressioni, a cui nessuno riesce a replicare. Il verbanese continua imperterrito nella sua sparata giungendo all’ultimo km e al velodromo in solitaria, tagliando il traguardo a braccia alzate.

Secondo a ben 49″ è giunto il belga Jenthe Biermans (SEG Racing Academy), rientrato con una potente azione prima di Gruson; il fiammingo, già piazza d’onore un anno fa, precede il neozelandese Hamish Schreurs (Klein Constantia) mentre è quarto l’altro giovane del Team Colpack Oliviero Troia.

Seguono il belga Edward Planckaert (Lotto Soudal U23), lo statunitense Justin Oien (Axeon-Hagens Berman), il belga Piet Allegaert (EFC-Etixx), l’olandese Peter Lenderink (Rabobank Development), il norvegese Henrik Evensen (SEG Racing Academy) a 1’08” e lo spagnolo Iván García Cortina (Klein Constantia) a 1’13”.

Quella del campione del mondo dell’inseguimento è la prima vittoria italiana nella lunga storia della corsa che vede tra i vincitori nomi quali Stephen Roche, Marc Madiot, Thor Hushovd, Taylor Phinney e Bob Jungels.

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