Il gruppo impegnato al Tour de Suisse © Graham Watson - UCI
Il gruppo impegnato al Tour de Suisse © Graham Watson - UCI

ValeSagan e JorgeContador: sorpassi e scodate

Il Campione del Mondo si riprende la testa del World Tour dopo la parentesi Delfinato. Tra i team comanda la Tinkoff

Dopo diciassette dei ventisette appuntamenti in programma (ventotto considerando la cronometro a squadre iridata) la graduatoria del World Tour possiede una fisionomia importante. Manca ancora l’appuntamento clou dell’anno, quello che distribuisce il maggior numero di punti: la partenza del Tour de France si fa sempre più imminente e prima del via da Utah Beach molti dei protagonisti della Grande Boucle saranno impegnati nei campionati nazionali del prossimo fine settimana.

Classifica individuale: Sagan torna al comando, balzo di Ion Izagirre
Il ranking individuale del World Tour torna ad essere comandato da Peter Sagan: lo slovacco era stato momentaneamente sopravanzato dopo il Critérium du Dauphiné dal compagno di squadra Alberto Contador. Ma con le buone prestazioni al Tour de Suisse il campione del mondo ha ripreso la vetta con 343 punti, con il madrileno ovviamente fermo a quota 337.

Rimangono invariate anche le posizioni dalla terza alla quinta, rispettivamente di proprietà di Richie Porte con 290 punti, Nairo Quintana con 285 punti e Vincenzo Nibali con 231, unico italiano tra i primi 40. Chi fa un prepotente balzo in avanti è Ion Izagirre: il secondo arrivato del Tour de Suisse balza dal ventunesimo al sesto posto con 220 punti, scavalcando di un’unità Ilnur Zakarin. Tra i migliori 10 sono presenti anche Thibaut Pinot con 206 punti, Alejandro Valverde con 205 e la coppia formata da Sergio Luis Henao e Daniel Martin appaiati a 204.

Sono dieci le new entry in classifica dopo la prova elvetica: colui che fa l’ingresso più in alto è Andrew Talansky, che con i 50 punti del quinto posto finale e i 2 ricevuti per i quinti posti parziali a Sölden e Davos si posiziona al cinquantaquattresimo posto. Sui 176 corridori nel ranking sono ventitré i corridori italiani, vale a dire il 13% del totale: lo Stivale è la nazione maggiormente rappresentata davanti al Belgio (21), Spagna (15) e Francia (14).

Classifica a squadre: Tinkoff salda al comando, la BMC sale sul podio
Dalla Gand-Wevelgem è ininterrottamente in testa nella graduatoria a squadre la Tinkoff: certo, avere contemporaneamente in rosa il primo e il secondo del ranking assoluto gioca un bel ruolo, tanto che da soli i due formerebbero la quinta squadra per punti. Ad entrare assieme ai due fenomeni in questione tra i cinque che portano punti alla causa sono Rafal Majka (82), Jay McCarthy (68) e Michael Valgren (60), per un totale di 890 punti.

Si avvicina, restando comunque a debita distanza, il Movistar Team che, grazie al più giovane degli Izagirre, si porta a 819 punti. Il gradino più basso del podio cambia padrone: il Team Sky, complice la controprestazione di Geraint Thomas, resta a 713 punti. I britannici vengono superati dal BMC Racing Team che, con i punti di Darwin Atapuma e Tejay van Garderen, raggiunge quota 751.

Nessuna variazione di posizione tra la quinta e l’ottava: nell’ordine si trovano Etixx-Quick Step a 618, Orica GreenEDGE a 523, Team Katusha a 510 e FDJ a 434. Nono a 426 è l’Astana Pro Team vittorioso nella Confederazione grazie a Miguel Ángel López, che supera il Team LottoNl-Jumbo che vanta 384 punti. Undicesima, in crescita di una posizione, è l’unica formazione italiana del massimo circuito, la Lampre-Merida: la squadra di Beppe Saronni è giunta a 283 punti.

Classifica per nazioni: Spagna costantemente in testa, l’Italia si mantiene ottava
Ion Izagirre fornisce il suo importante contributo anche nella graduatoria riservata alle nazioni dove la Spagna, forte anche dei quattro campionissimi dell’ultimo decennio (Contador, Rodríguez, Samuel Sánchez e Valverde), guarda tutti dall’alto con la bellezza di 963 punti.

Quasi 150 punti più in basso (per la precisione 146) si trova la solida Colombia rinvigorita dal già citato López e da Jarlinson Pantano. Resta terza con 749 punti la Francia, aiutata dal podio di Warren Barguil in Svizzera, così come rimangono immutate tutte le prime dodici posizioni.

Quarta l’Australia a 647, quinto il Belgio a 565, sesta la Gran Bretagna a 503, settimi i Paesi Bassi a 427, quindi ottava l’Italia a 399. Per il Belpaese sono validi i punti raccolti dal sopra menzionato Nibali, da Diego Ulissi (65), da Giovanni Visconti (41), da Domenico Pozzovivo (32) e da Diego Rosa (30). Chiudono la top 10 la Svizzera a 373 e la Slovacchia, o per meglio dire Peter Sagan, a 343.

Archivio

La vignetta di Pellegrini