Caleb Ewan sul podio ad Amburgo © Getty Images
Caleb Ewan sul podio ad Amburgo © Getty Images

Bouhanni declassato, ad Amburgo vince Ewan. De Marchi ripreso nel finale. 3° Nizzolo

Finale thrilling per la ventunesima edizione della Cyclassics Hamburg, corsa tradizionalmente per velocisti; stavolta però la fuga del mattino, composta da Alessandro De Marchi (BMC Racing Team), Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Matej Mohoric (Lampre-Merida), Kamil Gradek (VERVA ActiveJet), Maxat Ayazabaev (Astana Pro Team) e Lukas Pöstlberger (Bora-Argon 18) stava per sorprendere il plotone, molto tardivo nella reazione. Negli ultimi 3 passaggi sul Waseberg, salita simbolo della corsa, il gruppetto di testa non perde lena ma solo elementi, con Montaguti che cede al secondo passaggio e Ayazabaev nell’ultimo. 1’15” il vantaggio all’ultimo scollinamento a 15 km dal traguardo, recuperato solo grazie al lavoro collettivo dopo un velleitario tentativo di Rui Costa (Lampre-Merida) e Tony Gallopin (Lotto Soudal) in discesa.

Nell’ultimo chilometro Mohoric scoppia, Pöstlberger allunga dando il là a De Marchi per tentare l’ultimo, disperato affondo, con Gradek a ruota. Gli mancano solo 200 metri, mentre dietro loro la caduta di un uomo della Tinkoff alla penultima curva frena Démare; si lancia Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), ma dalla sua ruota esce con un perfetto timing Nacer Bouhanni (Cofidis, Solutions Crédits) che va a superare Caleb Ewan (Orica-BikeExchange) e John Degenkolb (Team Giant-Alpecin).

Ma i colpi di scena non finiscono qui: la giuria decide di declassare Bouhanni a seguito di un cambio di traiettoria negli ultimi metri, che ha ostacolato Ewan. Il successo va dunque al giovane australiano, che coglie la prima classica di prestigio nella sua carriera.

Nizzolo sale quindi sul podio davanti a Danny Van Poppel (Team Sky), Alexander Kristoff (Team Katusha), Dylan Groenewegen (Team LottoNl-Jumbo), Mark Renshaw (Dimension Data), Sondre Holst Enger (IAM Cycling), Matteo Trentin (Etixx-Quick Step) e André Greipel (Lotto Soudal).

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