Schurter, Kulhavy e Coloma in fila in una fase della prova © Twitter
Schurter, Kulhavy e Coloma in fila in una fase della prova © Twitter

MTB, Schurter d’oro a Rio. Sagan e Fontana scalognati, Braidot 7°

Certo, poteva essere una gara molto più interessante per gli appassionati tutti, italiani e non, questa di MTB, ma la malasorte ha messo lo zampino dopo una partenza interessante: Peter Sagan e Marco Aurelio Fontana, nel primo gruppo dopo la prima tornata, forano entrambi e dicono addio ai sogni di medaglia. L’oro va al campione indiscusso di questa disciplina negli ultimi anni, Nino Schurter (Svizzera), autore di una gara ineccepibile, sempre all’attacco: ultimo ad arrendersi l’oro di Londra Jaroslav Kulhavy (Repubblica Ceca), nel corso del penultimo giro, mentre il terzo posto va a Carlos Coloma (Spagna) dopo un lungo e appassionante duello contro Maxime Marotte (Francia) concluso solo all’ultimo giro nella discesa finale.
Peter Sagan, campione del mondo su strada con un passato di successo nelle categorie giovanili in Mountain Bike, partiva dall’ultima fila. È riuscito a rimontare fino alle prime posizioni con una volata in partenza, lasciando intendere di avere le carte in regola per competere per una medaglia. Stesso dicasi per Marco Aurelio Fontana, reduce tra l’altro da una stagione non esaltante. Fino al secondo giro Luca Braidot ha assaporato l’idea della medaglia, ma ha ceduto il passo ai migliori dopo un perentorio attacco di Schurter. Gara comunque onorevole per lui, chiusa in 7° posizione a 2’57”, mentre Tiberi chiude 19° a 6’05” e Fontana 20° a 7 minuti esatti. Peter Sagan, caduto due volte e con problemi meccanici del finale, risulta doppiato a fine prova.

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