Rohan Dennis con il body di campione australiano a cronometro © Twitter
Rohan Dennis con il body di campione australiano a cronometro © Twitter

L’Olanda porta sempre bene a Dennis

Rohan vince la cronometro dell’Eneco Tour e balza in testa alla generale, Sagan fa meglio di Martin e Dumoulin

Sono due le vittorie conquistate in carriera da Rohan Dennis in gare europee facenti parte del circuito World Tour e tutte e due sono arrivate in terra olandese: il 26enne australiano l’anno scorso vestì la prima maglia gialla del Tour de France vincendo la cronometro di Utrecht, oggi a Breda invece ha realizzato il miglior tempo nella prova contro il tempo dell’Eneco Tour conquistando anche stavolta la maglia di leader della corsa. Ma nella storia ciclistica di Rohan Dennis l’Olanda è presente più volte tra i suoi momenti migliori: nel 2011 ad Apeldoorn vinse il suo secondo Mondiale su Pista nell’Inseguimento a Squadre, nel 2012 si è aggiudicato qui la sua prima corsa UCI su strada (cronometro dell’Olympia’s Tour) e poco dopo riuscì anche a salire sul podio (secondo) del Mondiale a cronometro Under23.

La vittoria del campione australiano della BMC nella cronometro odierna dell’Eneco Tour arriva con assai poca sorpresa sebbene la concorrenza fosse di alto livello: già ai Giochi Olimpici di Rio per Dennis arrivò un quinto posto in cui la medaglia sfumò per appena 8″ ed a causa di uno sfortunato incidente meccanico che lo costrinse ad un cambio di bicicletta; dieci giorni fa al Tour of Britain invece in una cronometro un po’ più lunga di quella odierna venne battuto per 3″ da Tony Martin ma lo stesso pomeriggio Dennis si riscattò vincendo magistralmente la tappa di Bristol senza però riuscire a scalzare Cummings dalla testa della generale. La condizione quindi c’era, oggi è arrivato anche il risultato.

Van Emden e Sütterlin a podio
La cronometro di oggi era per specialisti puri ed a dimostrarlo c’è anche la prestazione cronometrica di Rohan Dennis: il corridore della BMC ha percorso 9.6 chilometri in 10’48”, per una velocità media superiore ai 53.3 km/h. A battagliare per il podio con Dennis ci si aspettava di vedere Tony Martin e Tom Dumoulin in un reply della tappa del Tour of Britain, e invece il secondo tempo è stato quello di Jos Van Emden che l’anno scorso vinse l’unica cronometro dell’Eneco Tour: l’olandese del Team LottoNL-Jumbo ha chiuso la sua prova in 10’53” a soli 5″ dal vincitore e ben 9″ davanti al 23enne tedesco Jasha Sütterlin (Movistar) che ha realizzato una delle performance migliori della sua giovane carriera. A completare la top5 troviamo quindi l’austriaco Matthias Brändle e Wilco Kelderman, entrambi a 15″ da Dennis.

Gran difesa di Sagan, più lontano Van Avermaet
I distacchi rifilati da Rohan Dennis ai rivali sono importanti, ma in ottica classifica generale la prestazione più rilevante è quella di Peter Sagan che si è preso addirittura il lusso di lasciarsi alle spalle grande specialisti come Tony Martin e Tom Dumoulin: lo slovacco ha chiuso con l’ottavo tempo a 17″ dal vincitore, un distacco che sarebbe ampiamente colmabile con i vari abbuoni (in classifica è terzo a 13″ visti di 4″ guadagnati ieri) se non fosse per la cronometro a squadre in programma venerdì sempre in Olanda a Sittard. Abbastanza pesante invece il ritardo al traguardo di Greg Van Avermaet che potrebbe cedere a Rohan Dennis il ruolo di capitano della BMC per la classifica generale: il belga ha perso 33″ dal compagno di squadra, ben 16″ nel confrondo diretto con Peter Sagan.

Vicino al tempo di Van Avermaet troviamo anche due corridori che l’Eneco Tour l’hanno già vinto due volte a testa. Il belga Tim Wellens, campione delle ultime due edizioni della corsa, è arrivato al traguardo perdendo 32″ nei confronti di Rohan Dennis, sorprendentemente più alto di 2″ invece il tempo del norvgese Edvald Boasson Hagen che in questo tipo di prove si è sempre trovato abbastanza a suo agio tanto che qui ha vinto la classifica sia nel 2009 che nel 2011.

Male Martin e Dumoulin
Per quanto riguarda gli specialisti delle cronometro giornata tutt’altro che esaltante sia per Tony Martin che per Tom Dumoulin, entrambi finiti fuori dai primi 10 a 20″ da Dennis: tra i due chi ne esce peggio è senza dubbio l’olandese che aveva grandi ambizioni di classifica e che invece si troverà a dover fare i conti con un’altra giornata sfavorevole nella cronosquadre. Molto curioso invece il caso del bielorusso Vasil Kiryienka, finito a 1’06” da Dennis in classifica: il campione del mondo in carica si è presentato sulla pedana di partenza con circa 45″ di ritardo, è stato ripreso dallo stesso Dennis che partiva subito dopo di lui ma alla fine a conti fatti sulla strada ha perso solo una ventina di secondi dall’australiano.

Prima tricolore per Quinziato
Da segnalare anche che, dopo il titolo conquistato lo scorso 22 giugno a Romamengo, Manuel Quinziato ha sfoggiato oggi per la prima volta in gara il body tricolore: il bolzanino della BMC ha fatto registrare il 33° tempo assoluto a 29″ dal vincitore. Il risultato cronometrico non è comunque bastato a Quinziato per essere il miglior italiano nell’ordine d’arrivo: meglio di lui ha fatto il piemontese Fabio Felline, 25° a 24″, che quindi è ancora pienamente in corsa per portare a casa un bel risultato in classifica visto che al momento lo separano solamente 6″ dal 10° posto di Alex Dowsett.

Archivio

La vignetta di Pellegrini