Sonny Colbrelli vince a Peccioli la Coppa Sabatini © Bettiniphoto
Sonny Colbrelli vince a Peccioli la Coppa Sabatini © Bettiniphoto

Giorni belli per Colbrelli

Il bresciano della Bardiani CSF vince anche la Coppa Sabatini; con lui sul podio Pasqualon e Barbero

Terzo ed ultimo giorno di ciclismo sulle strade toscane per il plotone internazionale. Dopo il rinnovato Giro della Toscana – Memorial Alfredo Martini oggi è stata la volta della Coppa Sabatini, manifestazione che, pur non vantando la medesima nobiltà di altre prove, è giunta alla veneranda cifra di sessantatré edizioni disputate. A cui aggiungere l’appuntamento numero sessantaquattro e che ha visto come vincitore un nome di prestigio.

Non parte De Tier, cade e si ritira Albanese
Partenza alle 11.15 da Peccioli, epicentro della competizione dedicata all’ex professionista Giuseppe Sabatini, attivo a fine anni ’30 e prematuramente scomparso per una malattia. Solamente uno il non partente, ossia il belga Floris De Tier della Topsport Vlaanderen-Baloise e futuro membro del Team LottoNl-Jumbo. Sin da subito l’andatura è sostenuta e si deve registrare una caduta: coinvolti Vincenzo Albanese (Nazionale italiana), Cesare Benedetti (Bora-Argon 18) e la coppia scandinava della Fortuneo-Vital Concept Vegard Breen e Chris Anker Sørensen. Il più acciaccato è il promettente Albanese, che nei km successivi opterà per il ritiro.

La fuga di giornata nasce al km 19 dei 195.9 in programma e a comporla sono solamente due elementi: un plauso dunque a Davide Ballerini (Nazionale italiana) e all’uruguaiano Fabricio Ferrari (Caja Rural-Seguros RGA). Il gruppo, anche per il minimo numero di attaccanti, lascia immediatamente spazio: al km 25 il margine è di 4’20” mentre al km 30 è addirittura superiore agli 8′ per toccare i 10′ al km 35.

Vantaggio extralarge, ma il gruppo non reagisce
Prosegue senza sosta l’aumento del vantaggio massimo, con il picco di 13’40” toccato nei pressi del km 50. A cercare di arrestare la marcia dei battistrada prova il Movistar Team che si incarica di aumentare la velocità del gruppo; gli spagnoli presentano un Giovanni Visconti in grande forma e già vincitore della prova nel 2006 e nel 2007. Al km 80 sono 11′ che separano testa della corsa e plotone mentre a metà gara si è scesi a 9’45”.

Ai navarri, con buona parte del lavoro compiuta da Andrey Amador e Carlos Betancur, si affiancano i savoiardi dell’AG2R La Mondiale che può schierare la coppia Jan Bakelants e Romain Bardet, aiutati come jolly da Matteo Montaguti: la comunione d’intenti degli uomini dei due team World Tour porta il gap a 8’30” ai meno 70 km. Nel tratto successivo il gruppo conosce però un repentino cambio di ritmo merito degli AG2R e dei Bardiani CSF che riducono fino a 5’30” ai meno 60 km.

Tante formazioni a tirare, ci provano senza esito Filosi e Frapporti
4 i minuti che il ventiduenne Ballerini, prossimo professionista con l’Androni Giocattoli-Sidermec, e il trentunenne Ferrari (colonna dal 2010 della Caja Rural) mantengono ai meno 50 km e che possiedono anche 10 km più tardi, nonostante Androni, Bardiani e Movistar si affannino a ricucire. Ad infliggere però un decisivo colpo alle speranze dei due ci pensano CCC Sprandi Polkowice e Dimension Data: i polacchi e i sudafricani fanno scendere attorno ai 2′ il vantaggio ai meno 30 km.

La sarabanda di formazioni in testa a tirare vede l’aggiunta anche della Gazprom-RusVelo; tutto questo per la gioia, si fa per dire, della coppia al comando che all’inizio del penultimo giro, ossia ai meno 24 km, può contare su una cinquantina di secondi. Nella parte iniziale della breve discesa che prende il via dalla linea del traguardo scattano Iuri Filosi (Nippo-Vini Fantini) e Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec) che riescono a conquistare qualche secondo di margine che risulta però insufficiente per andare a riprendere i battistrada, visto che sono presto riassorbiti dal plotone.

Ballerini tenta l’assolo ma la volata arriva inesorabile
Quando suona la campana ai meno 12 km Ballerini, che nello strappetto aveva provato ad accelerare, e Ferrari transitano con circa 25″ su sul gruppo; a metà strada si posiziona il colombiano Rodolfo Torres (Androni Giocattoli-Sidermec) che è riuscito ad evadere sulle rampe all’insù. Dopo averci provato senza successo, Ballerini riesce nell’intento di sbarazzarsi di Ferrari ai meno 8 km con il sudamericano che viene ripreso dal “co-continentale” Torres ponendosi a 8″ di distacco ai meno 5 km. Il gruppo con Dimension Data e Nippo-Vini Fantini molto attive si avvicina a 12″ meno 5 km e riuscendo a riprendere Ferrari e Torres prima dei meno 4 km.

Chi invece non molla è Ballerini che, anzi, riesce a riguadagnare fino a 12″; il canturino però deve a malincuore alzare bandiera bianca ai meno 3 km, quando il plotone annulla definitivamente il tentativo durato oltre 170 km. Le formazioni dei favoriti si mettono a tirare per impedire qualsivoglia tentativo di finisseur; sfugge però alla morsa Daniel Martínez. Il giovane colombiano della Wilier Triestina-Southeast prova il colpaccio ma viene ripreso poco dopo il cartello dei meno 500 metri grazie all’incedere della Bardiani CSF.

Gran vittoria di Colbrelli, sul podio Pasqualon e Barbero
Il Greenteam lancia così nel migliore dei modi il proprio capitano e per lui è un gioco da ragazzi: Sonny Colbrelli va così a vincere anche a Peccioli, raccogliendo la quinta affermazione negli ultimi 35 giorni dopo le due conquistate al Tour du Limousin, quella presta al Tour du Poitou Charentes e la Coppa Agostoni. Una bella rivincita dopo lo sfortunato secondo posto di ieri al Giro della Toscana dovuto al peggior piazzamento nei confronti di Bennati. Undicesimo successo stagionale per la formazione della famiglia Reverberi, la quarta sul territorio italiano.

Al secondo posto si piazza il sempre regolare Andrea Pasqualon che non riesce a dare al Team Roth la prima vittoria stagionale; terzo posto per lo spagnolo Carlos Barbero (Caja Rural-Seguros RGA), altro atleta spesso presente nelle posizioni che contano. Quarto posto per Andrea Vendrame (Nazionale italiana), che colleziona un ulteriore piazzamento di prestigio dopo l’eccellente bronzo under 23 dell’Europeo. Completano la top 10 il francese Jonathan Hivert (Fortuneo-Vital Concept), il belga Jan Bakelants (AG2R La Mondiale), la coppia Androni Giocattoli-Sidermec formata da Franco Pellizotti e Francesco Gavazzi, Kristian Sbaragli (Dimension Data) e il russo Roman Maikin (Gazprom-RusVelo).

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