
La giravolta del Giro d'Ungheria: riammessa la MBH Bank
Gli organizzatori hanno ricevuto garanzie dalla Professional italo-ungherese
«Solo gli stupidi non cambiano idea», recita un adagio assai noto. Un messaggio seguito alla lettera dalla società organizzatrice del Giro d'Ungheria, Vuelta Sport Office, a cui sono bastati tre giorni per riaprire le porte della corsa alla MBH Bank-CSB-Telecom Fort, in un primo tempo esclusa per la positività a uno steroide del 19enne Bálint Makrai, notificata qualche giorno fa dall'International Testing Agency.
La MBH Bank-CSB-Telecom Fort correrà il Tour of Hongrie
La retromarcia si è concretizzata nel primo pomeriggio di lunedì, quando i vertici del Tour of Hongrie hanno annunciato la riabilitazione della Professional italo-ungherese dopo alcuni giorni di confronto serrato, apprezzandone l'impegno nel nome «del fair play e dello sport pulito». Al tempo stesso, i vertici della corsa hanno precisato che la squadra diretta da Antonio Bevilacqua si è impegnata a collaborare con le autorità sportive, sospendendo immediatamente il teen-ager magiaro in attesa delle controanalisi.
Tuttavia, nessuno è così ingenuo da pensare che il gruppo di lavoro del Giro d'Ungheria abbia deciso di riammettere la MBH Bank soltanto per la sensibilità dei suoi dirigenti: è persino superfluo ricordare che il primo sponsor del team bergamasco è uno dei principali istituti di credito del paese danubiano, a cui si affidano circa 2 milioni e mezzo di clienti. Non solo: un altro partner della gloriosa Colpack è Telecom Fort, società ungherese specializzata in strutture d'acciaio e torri per le telecomunicazioni. A dimostrazione che il realismo è molto, molto più potente delle enunciazioni di principio («L'integrità dello sport e il fair play sono più importanti di ogni altra cosa», aveva affermato il direttore generale Károly Eisenkrammer subito dopo l'esplosione del caso Makrai. Appunto).

19 squadre al via della corsa
Pertanto, l'organico del ToH sarà nuovamente al completo: 19 formazioni (7 World Tour, altrettante Professional, 3 Continental, una squadra di ciclocross e la Nazionale ungherese) per un totale di 113 corridori al via.
Di conseguenza, la MBH Bank potrà regolarmente onorare la gara di casa, considerata strategica dal direttore sportivo Davide Martinelli nella rincorsa ai primi 30 posti del ranking UCI, il requisito minimo per ambire a un posto in un Grande Giro. «Sarà il nostro Tour de France», ha dichiarato il giovane DS in un colloquio con Cicloweb. In sottofondo, si può ancora sentire un bel sospiro di sollievo.
