Tommaso Dati precede Tom Pidcock sul traguardo di Innsbruck, sede d'arrivo della 1ª tappa del Tour of the Alps © Pagina Facebook Tour of the Alps
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Dati causa e pretesto: Tommaso batte Pidcock ed è il primo leader del Tour of the Alps

Volata impeccabile del 24enne toscano sul traguardo di Innsbruck. 3° Stork davanti a Gabriele Bessega

20.04.2026 17:30

La vittoria alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali non era stata un caso: Tommaso Dati si conferma uno dei nomi nuovi del ciclismo italiano, mettendosi alle spalle nientemeno che il bicampione olimpico di mountain bike Tom Pidcock nella tappa inaugurale del Tour of the Alps, il test più importante sulla strada del Giro d'Italia. Il 24enne empolese del Team UKYO ha battuto in maniera limpida il capitano della Pinarello-Q36.5 sul traguardo di Innsbruck, interpretando alla perfezione il breve rettilineo conclusivo. Scortato alla grande dal fido Federico Iacomoni - che ha oltretutto vanificato l'imboscata di Thymen Arensman, raggiunto a meno di 300 metri dall'arrivo - Dati ha avuto persino il tempo di scrutare il rivale prima di festeggiare il secondo successo della stagione e della carriera. Un altro punto a favore della Continental giapponese diretta da Manuele Boaro, che ha già collezionato tre risultati di prestigio nel primo scorcio del 2026. 3° posto per Florian Stork davanti a un altro emergente come Gabriele Bessega e allo stesso Iacomoni. Un posto nella prima pagina della classifica anche per Andrea Pietrobon e Leonardo Vesco. 

La cronaca della 1ª tappa del Tour of the Alps

Una volta si chiamava Giro del Trentino, ma il prestigio e la tradizione di questa storica corsa a tappe sono rimasti intatti anche dopo il passaggio di testimone con il Tour of the Alps, che abbraccia come d'abitudine non solo il Trentino-Alto Adige, ma anche il Tirolo austriaco. La staffetta tra le due regioni di confine si rinnova anche per l'edizione numero 49, che si apre con una tappa di 144,3 km nel circondario di Innsbruck. Dopo un primo tratto in linea, i corridori affrontano un circuito di 24 chilometri, da ripetere per due volte, in cui spicca la doppia scalata al Mieminger Plateau (3ª categoria, poco più di 6 chilometri al 3,7% medio), la seconda delle quali assegnerà punti per la classifica degli scalatori. A seguire, la carovana affronta un secondo anello di 18 chilometri, che propone la salita di Götznes (2ª categoria, 4 km al 6,9% e un picco del 13,7%). Raggiunta per la seconda volta la cima, mancheranno 22,2 chilometri alla linea bianca, gran parte dei quali in discesa. Prima di rientrare nel capoluogo tirolese, sede dei Mondiali 2018, si affronta lo strappo di Brandjochstrasse (500 metri al 6,8%), posizionato ai -4 dalla fine. Una semicurva a 200 metri dallo striscione. 

Subito dopo il via, si mettono in evidenza tre corridori: gli austriaci Josef Dirnbauer, in gara con la maglia della Nazionale, ed Emanuel Zangerle (Voralberg) e il tedesco Tobias Nolde (Voralberg). Il terzetto al comando viaggia con un margine superiore ai 4'30" sul gruppo, pilotato a lungo dai Jayco-AlUla e dai Polti VisitMalta, che si incaricheranno di ridurre le distanze nella seconda metà di tappa. Mentre l'inseguimento prosegue abbastanza spedito (le distanze sono più che dimezzate alle soglie degli ultimi 35 chilometri), la fuga subisce il primo contraccolpo ai -28: Nolde cede il passo ai due atleti di casa, che proseguiranno assieme fino alle ultime rampe di Götznes, dove Zangerle resterà solo. L'atleta della Voralberg, seppure braccato dal gruppo, riesce comunque a pedalare con un piccolo margine fino ai -5, quando si arrenderà all'evidenza.

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Gli austriaci Josef Dirnbauer ed Emanuel Zangerle e il tedesco Tobias Nolde in fuga nella tappa inaugurale del Tour of the Alps © Pagina Facebook Tour of the Alps

A questo punto, la INEOS Grenadiers prende il comando delle operazioni con il norvegese Tobias Foss (INEOS Grenadiers), che preparerà il terreno all'attacco in Brandjochstrasse dell'olandese Thymen Arensman (INEOS). La sua azione mette in seria difficoltà il gruppo, che organizza non senza fatica l'inseguimento, mettendosi nella scia degli uomini della Pinarello-Q36.5, in corsa con il britannico Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5), a cui subentreranno nel finale gli atleti del Team UKYO, che punta sull'italiano Tommaso Dati (Team UKYO). Arrivati al triangolo rosso, Arensman difende non più di 4-5" sugli inseguitori che, pilotati dall'altro italiano Federico Iacomoni (UKYO), piombano sul fuggitivo a meno di 300 metri dall'arrivo. A questo punto, la volata è già lanciata: Dati affronta in testa l'ultima semicurva, seguito da Pidcock che, tuttavia, non ha la forza per affiancare il toscano. 2° successo stagionale e in carriera per Dati davanti al capitano della Professional svizzera e al tedesco Florian Stork (Tudor). A seguire l'italiano Gabriele Bessega (Polti VisitMalta), Iacomoni, il tedesco Felix Engelhardt (Jayco-AlUla), gli italiani Andrea Pietrobon (Polti) e Leonardo Vesco - in gara con la Nazionale - lo statunitense Sean Quinn (EF EasyPost) e il russo autorizzato Aleksandr Vlasov (Red Bull-BORA-Hansgrohe).

Natualmente, Dati è anche il primo leader della generale con 4" su Pidcock e 6" su Stork.

L'ordine d'arrivo

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Prima sfida in quota a Val Martello

Il Tour of the Alps 2026 entra ufficialmente nel vivo con la 2ª tappa (Telfs-Val Martello, 147,5 km). La prima parte di corsa procede costantemente all'insù finché non si affronta il Piller Höhe, un GPM di 1ª categoria di 9,2 km al 6% medio e picchi al 10,5% poco prima della cima. Un lungo tratto di alleggerimento conduce in direzione del confine di Stato, che coinciderà con il passaggio sul Reschenpass (3ª categoria, poco più di 15 km che salgono regolari al 3,4%). A quel punto, la carovana viaggia perlopiù in discesa per quasi 50 chilometri - intervallati soltanto da alcuni tratti in contropendenza - prima della sfida sulla salita conclusiva, che non assegnerà punti per la classifica degli scalatori, ma si presenta comunque arcigna: 5 chilometri al 7,5%, smorzati da una brevissima discesa che conduce allo strappo conclusivo.

Diretta su Discovery+, HBO Max, Eurosport 1 - visibile anche agli abbonati a DAZN, Prime Video e TIMVision - e Rai Sport HD dalle 13.30 circa. 

Roubaix 2026: tre giorni sulle pietre per un singolo attimo di catarsi
Carmine Marino

Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre '23.