
Evenepoel salta la Freccia Vallone: obiettivo Liegi e la sfida con Pogačar
Dopo la vittoria all'Amstel Gold Race, il belga rinuncia alla 90ª edizione della classica del Muro di Huy: domenica la resa dei conti con Pogačar alla Doyenne
Remco Evenepoel non sarà al via della Freccia Vallone. Il belga della Red Bull-BORA-hansgrohe, 26 anni, ha vinto ieri l'Amstel Gold Race in volata su Mattias Skjelmose e mercoledì resterà a riposo mentre la corsa raggiungerà per la 90ª volta il Muro di Huy, la salita finale che caratterizza la classica vallona dal 1983. La decisione è arrivata dalla squadra, che ha scelto di mantenere il piano originario nonostante Evenepoel avesse mostrato interesse a partecipare. L'obiettivo è conservare le energie in vista di domenica.
Domenica la sfida con Pogačar alla Liegi
Il prossimo appuntamento per il due volte campione olimpico è la Liegi-Bastogne-Liegi, ultima classica Monumento (le cinque corse di un giorno più prestigiose del calendario) del di questa primavera. Ad attenderlo c'è Tadej Pogačar. Tra i due si concentrano le ultime cinque edizioni della Doyenne, il soprannome storico della Liegi: Pogačar ha vinto nel 2021, 2024 e 2025; Evenepoel nel 2022 e 2023.
L'anno scorso il belga, dopo il terzo posto all'Amstel arrivò nono alla Freccia Vallone, mentre alla Liegi naufragò dopo l'attacco del campione del mondo sulla Redoute, terminando oltre la cinquantesima posizione (si trattava della quarta corsa dal rientro dall'infortunio di dicembre 2024). Evenepoel, ora al settimo successo stagionale (ottavo con la cronosquadre del Trofeo Ses Salines all'esordio) ha già in tasca un risultato di rilievo con il successo di ieri a Valkenburg e punta a chiudere il trittico delle Ardenne con la vittoria più pesante. Domenica la risposta arriverà tra la Redoute e la Roche aux Foucons.
Il successo all’Amstel e le sensazioni del belga
Alla sessantesima edizione dell’Amstel Gold Race, Evenepoel ha conquistato il suo 74° in carriera battendo Skjelmose dopo una corsa gestita con lucidità. Il belga ha seguito l’attacco di Romain Grégoire sul Kruisberg, per poi fare la differenza nel finale e imporsi con una progressione netta negli ultimi 200 metri. Più staccato Benoît Cosnefroy, terzo a quasi due minuti.
Nel dopogara Evenepoel aveva lasciato aperta la porta alla Freccia Vallone: “Mi sentivo meglio dell’anno scorso nel finale. Avevo ancora qualcosa nello sprint e sono orgoglioso del lavoro della squadra. Analizzeremo la corsa e poi decideremo sulla Freccia. Dipende da come recupero”. Parole che confermavano buone sensazioni, ma che non hanno cambiato la linea del team.

