Mercato delle bici in calo? La speranza è ancora internet

La produzione e la vendita di biciclette in Italia è in calo, ma la risposta alla crisi può essere nei nuovi canali di vendita online

Il mercato delle biciclette in Italia è in un momento particolare. Dopo diversi anni di segno positivo, i produttori hanno vissuto una flessione nel 2015, con vendite ridotte del 2,86% rispetto al 2014, ma una produzione (-14%) e soprattutto un export (-20,69%) in grave calo.

Di contro, sempre nel 2016 si è ampliato notevolmente il settore delle ebike, che in precedenza occupavano una fascia di mercato molto ridotta, per cui è naturale che anche un numericamente ridotto aumento in valore assoluto si tramuti in grandi cifre a livello percentuale.

Di sicuro non sono però le ebike a stimolare maggiormente la fantasia e l’emozione dei veri appassionati di ciclismo su strada, i quali hanno occhi solo per le magnifiche biciclette da corsa, le cosiddette specialissime che sono le più fedeli compagne d’avventura dei più celebrati campioni come dei più rilassati cicloamatori.

Comprare una bici da corsa oggi può rappresentare un investimento importante – ad esempio se ci si orienta su un modello di alta gamma – oppure un piccolo esborso sostenibile con il sacrificio di qualche pizza&birra. La possibilità di scelta un tempo era legata ai negozi e ai concessionari della propria zona e quindi limitata ai marchi che questi trattavano; ma oggi – da diversi anni, in realtà, ma ora in misura sempre più sostenuta – tutto è cambiato.

Negozi online come Bikester offrono un’ampia scelta tra diversi prodotti di tante marche diverse, e quel che più conta, riuscendo anche a praticare una politica di prezzi molto vantaggiosa per gli utenti. È addirittura ovvio dire che su internet si risparmia, e non si tratta di un luogo comune, perché basta confrontare i prezzi di un negozio online con quelli di uno store tradizionale per rendersi conto della differenza.

Per cui, la conclusione a cui si può giungere è: riuscirà il mercato online delle biciclette da corsa a sostenere i produttori in futuro? Forse sì.

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