L'arrivo sorridente di Lars Van der Haar in Coppa del Mondo a Hoogerheide © Twitter
L'arrivo sorridente di Lars Van der Haar in Coppa del Mondo a Hoogerheide © Twitter

Van der Haar, il ritorno del terzo uomo

Coppa del Mondo, vince Lars a Hoogerheide. Bertolini perde il podio finale tra gli Under 23 per colpa di un virus

Il ciclocross è un mondo un po’ al contrario. Per esempio, se diciamo che quest’anno (intendendo la stagione autunno-invernale) il clima ha remato contro non intendiamo che ha fatto troppo freddo, ma semmai che c’è stato sin troppo poco maltempo. Poche precipitazioni nel nord Europa, quindi terreni spesso asciutti, fango diventato raro e prezioso come il platino.

Ennesimo esempio: oggi a Hoogerheide, sede dell’ultima tappa di Coppa del Mondo, pareva primavera. Di conseguenza, per più di metà gara si è avuta la straniante sensazione che il classico criterium conclusivo del Tour Down Under fosse stato trasferito nel cuore dell’Olanda… tutti insieme appallati fino a quando uno non ha messo il turbo e ha salutato la compagnia.

Quell’uno – che poi è anche l’unico per cui questa gara rappresenterà un ricordo non insensato – è Lars Van der Haar, che finalmente trova un sorriso in una stagione che di soddisfazioni gliene ha riservate ben poche: entrata tardiva in condizione, solo un podio (nel Koppenbergcross) nelle challenge maggiori, poi problemi fisici che ne hanno decurtato l’attività nei mesi centrali. E oggi questa vittoria, chiara, lampante, a suo modo evocativa.

 

Gara equilibratissima tra gli élite
Della prova élite, davvero, poco da dire a livello di cronaca. Classifica già decisa una settimana fa a Fiuggi, assente il vincitore Wout Van Aert alle prese con piccoli problemi fisici (a un ginocchio), e giustamente desideroso di evitare rischi in vista del Mondiale.

L’altra superstar del seeding, Mathieu Van der Poel, ha da poco finito un periodo di training intensivo in Spagna, per cui si è presentato al via un po’ imballato, e onestamente s’è visto nel corso della gara. E allora, quale giorno migliore di questo per gli outsider? Considerato il percorso asciutto e molto facile (in rapporto ad altri circuiti), sono stati in tanti a poter ambire al podio di giornata; anche nomi che solitamente gravitano intorno alle quarantesime posizioni.

Per metà gara, come accennato sopra, nulla da segnalare: breve forcing di Michael Vanthourenhout nel secondo giro, tentativo di break di Clément Venturini (con MVDP) nel quarto; sui due il primo a rientrare è stato Van der Haar, ma poi si son rifatti sotto un’altra ventina di uomini.

 

Per Van der Haar una vittoria nettissima
Al quinto giro l’attacco di Lars: gli è bastata una botta secca per fare il vuoto, e da lì al nono giro è stato per lui tutto un aumentare quel vantaggio, mentre dietro i suoi compagni della Telenet-Fidea gli coprivano ottimamente le spalle facendo scemare col solo sguardo qualsiasi ipotesi di inseguimento strutturato. Infine, alla decima e ultima tornata, con fare liberatorio, Van der Haar si è lasciato andare a lunghi momenti di esultanza.

Nel finale il gruppone si è sgranato in vista del traguardo, e Tom Meeusen ha preceduto Corné Van Kessel per la piazza d’onore (44″ e 45″ di distacco cronometrati), su un podio tutto targato Telenet; a 47″ Venturini e Kevin Pauwels; a 51″ Tim Merlier, a 53″ Gianni Vermeersch, a 54″ Marcel Meisen, Jim Aernouts e Philipp Walsleben. Sono 24esimo Mathieu, a 2’14”, e piazzamenti al 35esimo e 37esimo posto per Nicolas Samparisi e suo fratello Lorenzo, che hanno chiuso intorno ai due minuti e mezzo di ritardo.

La classifica di Coppa del Mondo, come detto, era già decisa per quanto riguarda il vincitore. 530 i punti di Wout Van Aert, alle sue spalle il podio si è composto con Pauwels a 474 e Meeusen a 447; Vanthourenhout chiude quarto a 384, Laurens Sweeck (non partito oggi a causa di un malessere) quinto a 373, Van Kessel sesto a 345, quindi Merlier a 344, Van der Poel a 304, Toon Aerts a 301 e Meisen a 297. Primo italiano, Luca Braidot 51esimo con 58 punti.

Spieghiamo in chiusura di capitoletto il “vittoria evocativa” per Van der Haar. Considerato il terzo uomo del cross dietro ai due giovani fenomeni, l’olandese potrebbe in effetti riappropriarsi del titolo (che in questi mesi è stato palleggiato tra Toon Aerts e Kevin Pauwels) proprio in occasione della gara più importante della stagione, il Mondiale di domenica prossima. Sarebbe, più ancora che il successo odierno, un modo per ripartire di slancio in vista delle prossime annate.

 

Gioele e il virus, che rimpianto!
Tra gli Under 23 si è consumata la più grossa delusione per i colori azzurri, e quel che è peggio si è trattato di un no contest, visto che Gioele Bertolini neanche ha gareggiato, a Hoogerheide, messo ko da un virus alla vigilia. Era in piena corsa per il podio finale, e anzi a risultati acquisiti arriviamo a dire che quel podio ce l’aveva in tasca, visto che si ritrova al quarto posto della generale, superato di soli 4 punti da Clément Russo, giunto terzo: 180 contro 176. Quinten Hermans, che era (e rimane) secondo a 185, non ha neanche fatto punti.

Il primo, invece, Joris Nieuwenhuis, era fuori portata e l’ha confermato oggi vincendo la gara di casa (in solitaria, davanti a Russo e a Thijs Aerts; 12esimo Jakob Dorigoni); per l’olandese alla fine sono 240 i punti in classifica.

Tra gli Juniores oggi sesto posto per Bruno Marchetti (33esimo Filippo Fontana); gara monopolizzata dai britannici Thomas Pidcock, primo, e Ben Turner, secondo, col belga Timo Kielich al terzo posto. La challenge è stata vinta da un altro belga, Toon Vandebosch (180 punti), sul francese Antoine Benoist (178) e Pidcock (165); 12esimo della generale Fontana con 111 punti.

 

Eva Lechner quinta nella Coppa delle olandesi
Tra le donne abbiamo assistito a un monologo di Marianne Vos, al comando da sola sin da subito, e prima all’arrivo con 13 e 15″ sulle connazionali Lucinda Brand e Annemarie Worst; la Coppa va invece a un’altra olandese ancora, Sophie De Boer, che ha totalizzato 484 punti contro i 395 di Sanne Cant, seconda, e i 393 di Katerina Nash, terza.

Con 298 punti Eva Lechner (14esima oggi) porta a casa il quinto posto della generale, 16esima con 208 è Alice Arzuffi, 20esima a 171 Chiara Teocchi (27esima a Hoogerheide).

Sia le assenti che le presenti di oggi le ritroveremo nel prossimo weekend in Lussemburgo, per i Campionati del Mondo di Bieles; e questo vale ovviamente anche per i crossisti di tutte le altre categorie. Sarà una due giorni intensissima e partecipata, l’apice di una stagione del fango che si chiuderà poi di lì a poco, a metà febbraio.

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