Il podio del GP Costa degli Etruschi 2017 © Bettiniphoto
Il podio del GP Costa degli Etruschi 2017 © Bettiniphoto

Professional, il bilancio del primo mese

Ottimo avvio dell’Androni, bene la Wilier. Bardiani e Nippo alle prese con gli infortuni

La stagione è appena iniziata, e le gare sinora disputate in tutto il mondo sono meno di una ventina e otto delle quali nel Vecchio Continente. In Italia il calendario si è aperto ieri con il Gran Premio Costa degli Etruschi vinto con pieno merito da Diego Ulissi il quale, con i suoi compagni della UAE Abu Dhabi, ha costituito l’intera pattuglia di atleti World Tour nella corsa toscana. Erano presenti a Donoratico tutte e quattro le compagini Professional italiane – e una delle due straniere invitate al prossimo Giro d’Italia – le quali hanno vissuto un inizio di 2017 assai differente tra di loro.

Androni protagonista in Sud America con i giovani, sicurezza Gavazzi in Italia
Chi ha sicuramente approcciato l’anno nuovo nel migliore dei modi è l’Androni Giocattoli-Sidermec: il team piemontese ha avuto l’onore di essere la prima formazione al mondo ad esultare grazie al successo di Raffaello Bonusi nella frazione inaugurale della Vuelta al Táchira. Nella prova venezuelana si è messo in luce Iván Ramiro Sosa, diciannovenne scalatore colombiano: l’ex corridore della Maltinti Lampadari è giunto settimo in classifica portandosi a casa la maglia bianca di miglior giovane.

Nel secondo appuntamento sudamericano il bilancio è persino migliore: alla Vuelta a San Juan si sono illustrati Matteo Malucelli, con due terzi e due quarti posti nelle volate dietro a nomi come Boonen, Gaviria e Viviani, e i colombiani Egan Bernal e Rodolfo Torres. Il primo si è piazzato nono in classifica imponendosi nella graduatoria dei giovani, il secondo ha concluso al terzo posto ed è giunto secondo nell’unica tappa in salita.

Il buon momento di forma generale è stato confermato anche da chi del team è il leader in termini di esperienza e risultati, ossia Francesco Gavazzi: il valtellinese è giunto terzo a Donoratico, bissando il podio della passata stagione (anche se allora fu secondo). Un buon inizio complessivo che pone la squadra in vetta alla classifica a squadre della rinnovata Ciclismo Cup, vale a dire ciò che rappresenta l’obiettivo stagionale degli uomini di Savio, in assenza del Giro d’Italia.

Per la Wilier Triestina ecco le volate di Belletti e Mareczko
Sopra la sufficienza anche le prestazioni della Wilier Triestina-Selle Italia, grazie soprattutto alle due ruote veloci: il più esperto Manuel Belletti ha lottato in Argentina (un quarto, un quinto e un ottavo posto in Argentina) e soprattutto al Costa degli Etruschi, dove ha vinto la volata del gruppo concludendo al secondo posto. Sempre al San Juan da segnalare le due buone giornate, a cronometro e in salita, di Julen Amezqueta, interessante spagnolo per le prove in linea e per le brevi gare a tappe,

Al Dubai Tour si è visto anche Jakub Mareczko: lo sprinter bresciano ha disputato le quattro volate piacendo particolarmente nella seconda, quando è stato preceduto dai soli Kittel e Groenewegen. L’undicesimo posto nella generale, modellata solamente a seconda degli abbuoni, dimostra quantomeno la costanza nelle quattro (agevoli) frazioni disputate. I prossimi appuntamenti, segnatamente Laigueglia, Oman e Langkawi, potranno essere utili al team toscano per conquistare le prime affermazioni dell’anno.

In casa Bardiani Albanese e Ciccone ai box, gli altri cercano di ben figurare
Senza infamia e senza lode l’avvio della Bardiani CSF: i detentori della Coppa Italia hanno debuttato in Argentina, dove Nicola Ruffoni è stato terzo e quinto in due volate. La squadra emiliana ha poi preso parte al Dubai Tour, con Nicola Boem in evidenza nella frazione inaugurale trascorsa all’attacco (così come farà il giorno seguente Simone Andreetta): con i tre sprint intermedi vinti il veneziano si trovava in ottima posizione nella generale (quarto al via dell’ultima giornata), uscendo inopinatamente dai migliori 10 a causa di un buco nella volata conclusiva.

Negli Emirati a sprintare sono stati Paolo Simion (ottavo sabato) e Marco Maronese (nono mercoledì). Ruffoni e l’altro capofila delle volate, ossia Luca Wackermann, hanno preso parte all’appuntamento domenicale nel livornese, non riuscendo però a disputare una volata degna di nota (il migliore è stato Wackermann tredicesimo). Due ulteriori note negative riguardano (purtroppo) le condizioni dei talenti di maggior spessore del gruppo, ossia Vincenzo Albanese e Giulio Ciccone: il secondo sta recuperando dall’intervento ablativo a cui si è sottoposto a fine dicembre, il primo è invece alle prese con un’infiammazione al ginocchio destro che gli impedisce di allenarsi al meglio e, conseguentemente, di debuttare con la nuova casacca.

La Nippo deve ancora carburare: Cunego ko, segnali da Bagioli, Grosu e Marini
Non è sinora soddisfacente il bilancio della Nippo-Vini Fantini, che ha dovuto subito perdere per svariate settimane il leader del team: dopo la caduta nella quarta frazione della Vuelta a San Juan, Damiano Cunego è stato operato alla clavicola sinistra già fratturata al Giro 2015. Il veronese si perderà con tutta probabilità le classiche di marzo e aprile e, con l’assenza forzata dalla Corsa Rosa, vedrà rovinata in toto la prima parte di stagione.

In Argentina si è messo in luce solo un portacolori del sodalizio italo-giapponese, vale a dire Nicolas Marini: il ventitreenne bresciano è giunto terzo nella tappa inaugurale e nono nella sesta. Migliore il resoconto dal Costa degli Etruschi dove Eduard Grosu è giunto nono, piacendo nell’ultima ascesa di Torre Segalari, e il neopro’ Nicola Bagioli si è ben distinto nel finale con il tentativo di ricucire il gap dal solitario Ulissi in favore dei capitani di giornata. Nelle prossime due settimane sono quattro gli appuntamenti in gara: prima Laigueglia e poi il trittico asiatico Oman, Langkawi e Abu Dhabi.

Che fanno CCC e Gazprom? I polacchi ancora all’inizio, i russi più avanti
Se abbiamo analizzato le prime uscite delle compagini italiane è giusto dare un’occhiata a quanto mostrato da chi, secondo alcuni, ha “tolto il posto” a Androni e Nippo, ossia Gazprom-RusVelo e CCC Sprandi Polkowice. I russi hanno preso parte in Australia alla Cadel Evans Road Race (il migliore Pavel Brutt 34°) e all’Herald Sun Tour, con un quinto posto in volata per Alexey Tsatevich ed un settimo per Ivan Savitskiy. Un rendimento simile anche nelle prove della Challenge Mallorca con Alexander Porsev settimo e decimo mentre il resto dei compagni non ha brillato alla Volta a la Comunitat Valenciana. Decisamente buono invece il risultato ottenuto in Italia: il velocista Roman Maikin è stato buon quarto.

Chi invece sinora non ha mai centrato un piazzamento tra i migliori 10 sono gli arancioni della CCC i quali dalla loro hanno comunque l’attenuante di aver gareggiato solamente a Valencia (i prossimi appuntamenti saranno Murcia, Almería, Oman, Andalucía e Tour de Provence). Simone Ponzi e compagni hanno fatto discretamente nella cronometro a squadre d’apertura, piazzandosi undicesimi e davanti a due team World Tour e alle altre Professional in gara, mentre non sono poi stati capaci di ripetersi nelle prove in linea.

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