Il podio finale del 71° Tour de Romandie © Keystone
Il podio finale del 71° Tour de Romandie © Keystone

Roglic sul crono, Porte sul trono

Tour de Romandie: Primoz vince l’ultima tappa, Porte la corsa. Quarto posto finale per Felline

Ieri una fantastica dimostrazione di forza in salita, oggi invece Riche Porte ha completato la missione Tour de Romandie andando forte anche a cronometro e portandosi così a casa il successo finale: è il terzo australiano a conquistare la corsa elvetica dopo Phil Anderson (1989) e Cadel Evans (2006-2011), ma adesso le sue attenzioni si sposteranno direttamente alla grande sfida del mese di luglio dove, come una gamba simile, sarà legittimato ad avere ambizioni importanti. L’anno scorso Richie Porte perse il primo podio al Tour de France a causa di una foratura nella settimana inziale, quest’anno con Quintana reduce dal Giro e con un Froome che stenta a trovare la miglior condizione, il tasmaniano potrebbe ritrovarsi un’occasione imperdibile per fare il colpaccio.

Porte vola in salita
Anche oggi Richie Porte è stato il più forte in salita facendo segnare il miglior rilevamento intermedio: dopo il via la Losanna, questa cronometro prevedeva circa sette chilometri di dolce salita verso Lac de Sauvablin ed qui nessuno è riuscito a tenere il ritmo del corridore della BMC. Porte è passato all’intertempo in 12’09”, 19″ meglio di Primoz Roglic, 25″ meglio del compagno di squadra Tejay Van Garderen e 26″ rispetto al russo Ilnur Zakarin: questa partenza a razzo è probabilmente costata qualcosa nel finale all’australiano che, nonostnate l’enorme margine scavato all’inizio su tutti i rivali, all’arrivo si è dovuto inchinare allo sloveno Primoz Roglic, autore di una seconda parte di cronometro davvero clamorosa.

Ma Roglic si scatena nel finale
Per lo sloveno Roglic le vittorie stagionali salgono a quota quattro, due invece quelle ottenute in prove contro il tempo visto che l’alfiere del Team LottoNL-Jumbo aveva già battuto tutti nella frazione conclusiva del Giro dei Paesi Baschi: l’ex saltatore con gli sci in questo 2017 sta impressionando per la continuità di rendimento nelle brevi corse a tappe perché dopo la vittoria alla Volta ao Algarve ha fatto quarto alla Tirreno-Adriatico, quinto alla Vuelta al Pais Vasco e grazie al prodigioso recupero odierno ha agguantato il terzo gradino del podio al Tour de Romandie. Oggi nella seconda parte della cronometro Primoz Roglic ha rifilato ben 27″ a Richie Porte finendo col vincere la tappa di 8″, ma a testimonianza del capolavoro fatto dallo sloveno c’è da registrare che il secondo miglior parziale è stato quello di Johan Le Bon che, tuttavia, si è preso anche lui ben 12″, più di 1″ al chilometro.

Simon Yates salva almeno il secondo posto
Il secondo posto nella classifica generale di questo Giro di Romandia se lo è preso Simon Yates che, dopo la bella vittoria di tappa di ieri, oggi è partito per ultimo con la maglia di leader della corsa: era molto facile immaginare che i 19″ di vantaggio che Yates aveva su Richie Porte non sarebbero bastati, ma chi è mancato poco che Simon perdesse anche il secondo posto a vantaggio di Roglic. Il talentuoso corridore della Orica-Scott ha chiuso con il 12° tempo a 48″ da Primoz Roglic che per soli 5″ non è riuscito a guadagnare un’altra posizione nella cronometro di oggi: il gemello Adam vanta già un quarto posto con maglia bianca al Tour de France, ma Simon sta crescendo anch’esso molto bene e quest’anno sarà lui a testarsi in Francia al fianco di un Esteban Chaves che al momento non può dare molte garanzie a causa di un infortunio.

Un ottimo Felline chiude quarto
Detto di Roglic e Porte, ampiamente superiori a tutta la concorrenza, la cronometro di Losanna ha messo in evidenza il buono stato di forma di Tejay Van Garderen che sembra molto stimolato all’idea di fare classifica al Giro d’Italia: è stato proprio lo statunitense a conquistare il terzo posto di tappa a 34″ da Roglic. Stesso distacco per il basco Ion Izagirre ma soprattutto per il nostro Fabio Felline che si è difeso in salita per cambiare passo poi nella secondo settore: il podio di giornata è sfuggitivo per l’inezia di 54 centesimi di secondo, mentre in classifica generale il piemontese della Trek-Segafredo ha scavalcato il tedesco Emmanuel Buchmann, ma è rimasto ugualmente in quarta posizione vista la grande prestazione di Roglic. In percorso di questo Tour de Romandie era abbastanza scadente e, ad esclusione del bel numero di ieri di Yates e Porte, tutto si è giocato nelle due cronometro: tuttavia questo risultato potrebbe dare a Felline la spinta a puntare con maggiore decisione sulle brevi corse a tappe.

Froome mai così male da inizio 2012
Nei primi 10 della classifica generale del Tour de Romandie non c’è invece Diego Ulissi che oggi partiva al nono posto ed è “retrocesso” al tredicesimo dopo il 22° tempo nella cronometro, mentre in ottica Giro d’Italia è arrivato un piccolo segnale da Ilnur Zakarin che non si è esposto molto in queste giornate in terra elvetica ma che oggi ha comunque fatto segnare il quarto miglior parziale nel tratto in salita. Continuano invece è difficoltà stagionali di Chris Froome che a cronometro si è preso 23″ da Roglic nel tratto in salita e poi altri 23″ tra discesa e pianura finale: questo si è tradotto in un nono posto di tappa e addirittura 18° in classifica. Froome arriva quindi a questo punto della stagione non solo senza vittorie, ma con un 6° posto al Herald Sun Tour come miglior risultato nelle tre corse a tappe disputate: è dal 2012 che non iniziava l’anno così male, ma quell’anno trovò il modo di rifarsi.

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