Nairo Quintana sul podio di tappa alla Vuelta a Asturias © Twitter
Nairo Quintana sul podio di tappa alla Vuelta a Asturias © Twitter

Vuelta a Asturias, Quintana vince sotto la neve e dà un segnale ai rivali del Giro

Nairo Quintana ha scelto la tranquilla Vuelta a Asturias come terreno ultimo prima della partecipazione del Giro d’Italia. E oggi, nell’arrivo in salita dell’Alto de Acebo, il colombiano ha mostrato di essersi preparato a modino per la Corsa rosa, facendo sua una tappa complicata dal punto di vista atmosferico.

In tutti i 177 km di gara gli atleti hanno pedalato con una temperatura poco superiore allo zero e con il vento a rendere ancora più complicata la situazione. E nella salita finale è caduta copiosa anche la neve, dando un senso di déjàvu dopo quanto accaduto nel 2015 alla Tirreno-Adriatico sul Terminillo.

Nel corso dell’intera tappa il Movistar Team si è incaricato di annullare la fuga partita nei primi km, neutralizzata prima dell’ascesa finale. Nella quale hanno vanamente provato l’allungo Sergio Pardilla (Caja Rural-Seguros RGA) e Federico Canuti (D’Amico Utensilnord).

Ai meno 2 km dalla conclusione ha smosso le acque Dayer Quintana: il fratellino d’arte riesce a distanziare il resto dei rivali con l’eccezione di Pardilla. Su di loro rientrano poco dopo Nairo Quintana e il secondo della classifica, ossia Raúl Alarcón (W52-FC Porto). I quali distanziano quasi immediatamente i precedenti battistrada, andando a giocarsi il successo.

A prevalere è Quintana che regala la ventesima vittoria stagionale al team di Eusebio Unzué, quota mai toccata a fine aprile nella lunga e gloriosa storia della compagine navarra. Secondo posto per un eccellente Alarcón, mentre terzo a 31″ il sorprendente Fernando Barceló (Nazionale spagnola).

A seguire si sono classificati Aleandro Marque (Sporting-Tavira) a 33″, Pardilla a 35″, il portoghese Joao Benta (RP-Boavista) a 37″, l’eterno Óscar Sevilla (Medellin-Inder) a 39″, il portoghese Ricardo Mestre (W52-FC Porto) a 43″, il portoghese Joaquim Silva (W52-FC Porto) a 49″ e Dayer Quintana a 53″. Per Canuti quattordicesimo posto a 1’17”.

Grazie a tale risultato Alarcón conquista la maglia di capoclassifica con 7″ di vantaggio su Quintana e 50″ su Marque. Domani la sessantesima edizione della corsa asturiana terminerà con la Cangas del Narcea-Oviedo di 120 km.

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