Iuri Filosi vince a Lugano © Giordano Azzimonti
Iuri Filosi vince a Lugano © Giordano Azzimonti

Iuri Filosi centra la prima da professionista al GP di Lugano

I ragazzi della Nippo-Vini Fantini avrebbero voluto tanto essere in Sardegna oggi a disputare la terza tappa del Giro d’Italia, ma la squadra diretta da Francesco Pelosi ha comunque trovato modo per rifarsi parzialmente dalla dolorosa esclusione dalla corsa rosa: in Svizzera al GP Città di Lugano è infatti arrivata la seconda vittoria stagionale della squadra, la prima della carriera professionistica di Iuri Filosi.

Il 25enne corridore bresciano è riuscito ad imporsi al termine di una gara molto tirata fin dai primi chilometri: Filosi è stato bravo ad entrare subito nella prima fuga, poi a rientrare sulla testa della corsa a 30 chilometri dal traguardo ed infine a battere nello sprint a due l’altro bresciano Marco Frapporti. Nella nuova collocazione nel mese di maggio di GP di Lugano ha perso forse un po’ di visibilità e qualità nella startlist, ma resto comunque una corsa di categoria 1.HC e con un buon prestigio: per Filosi senza dubbio un bella gara per rompe il ghiaccio.

La corsa si è animata dopo appena 14 chilometri di gara quando s’è sganciata una fuga di una trentina di corridori che poi è risultata in un certo senso decisiva, visto che il gruppone non ha più chiuso il gap. Attorno a metà percorso dal gruppo di testa hanno attaccato Marco Frapporti (Androni) e Daniel Turek (Cycling Academy), mentre è durata poco la presenza davanti di Valentin Baillifard.

Ai meno 30, come detto, si è riportato sulla coppia al comando anche Iuri Filosi che poi se n’è andato via sull’ultimo strappo della corsa assieme a Marco Frapporti che si è dovuto inchinare allo sprint. Il podio è stato completato da Davide Orrico (Sangemini) che si era lanciato all’inseguimento dei primi tre senza però mai riuscire a rientrare: ha comunque superato nel finale uno stremato Turek chiudendo a 17″ da Filosi.

In resto dei fuggitivi è arrivato a più di un minuto di distanza con Androni e Nippo che hanno fatto da stopper facendo leva sulla loro netta superiorità numerica. Quinto a 1’17” è arrivato Andrea Vendrame, a 1’22” sono arrivati nell’ordine Marco Canola, Manuel Bongiorno, Vegard Stage Laengen, Alessandro Bisolti e José Manuel Díaz.

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