Bob Jungels torna a vestire la maglia rosa © LaPresse
Bob Jungels torna a vestire la maglia rosa © LaPresse

Jungels: «Resto con i piedi per terra»

I commenti alla quarta tappa del Giro: Quintana ancora non al meglio, Dennis si ritira

JAN POLANC (UAE Team Emirates)
«Eravamo solo in quattro in fuga. All’inizio della salita sono riuscito a staccarli e rimanere solo, ma non è stato facile mantenere il gruppo a distanza. Negli ultimi metri ho spinto veramente a tutta, sapevo che i più forti si stavano avvicinando. È da tanto tempo che penso a questa tappa, da quando sono venuto qui con il mio team per un training camp. Sono andato in fuga sapendo che se fossi stato ripreso avrei continuato a lavorare per il mio capitano. È stato più difficile vincere oggi qui che sull’Abetone due anni fa. La salita verso l’Etna è più ripida e oggi c’era molto più vento».

BOB JUNGELS (Quick-Step Floors)
«Due giorni fa la nostra azione nel vento non era basata su un piano preciso, era piuttosto un’idea. Stamattina sapevo che c’era la possibilità di conquistare la Maglia Rosa. Sono rimasto a ruota perché c’era molto vento contrario. Una salita di 18 km è sempre un punto interrogativo. Ho lottato per essere nella prima parte del gruppo, ma sono riuscito a rimanere tranquillo e concentrato sul mio obiettivo. Non stavo pensando a nulla in particolare mentre scalavamo l’Etna, finché non ho sentito Davide Bramati urlare in radio “vai a prendere la Rosa”. Sono molto felice di vestire la Maglia Rosa. Il colore della mia maglia è cambiato, ma vedo ancora questo Giro come una pietra miliare per la mia carriera. Ho fame di vittoria ma resto con i piedi per terra. Sul Blockhaus Nairo [Quintana] e gli altri scalatori dovrebbero essere i favoriti».

NAIRO QUINTANA (Movistar Team)
«Abbiamo superato i primi tre giorni, pieni di stress, in sicurezza e oggi è stata una storia completamente diversa. Il nostro obiettivo per il primo arrivo in salita era restare con gli altri favoriti, non perdere tempo. La mancanza di giorni di corsa ha un effetto su di me a questo punto della corsa, devo ancora raggiungere il livello di forma dei miei principali rivali. È stato il primo contatto con le grandi montagne da quando sono tornato dalla Colombia e anche un giorno per vedere dove stavo nella lotta per il Giro. In queste tappe inaugurali ed in quelle che restano prima del Blockhaus di domenica continuerò a migliorare. Penso che starò meglio alla prossima tappa di montagna. Il nostro lavoro di controllo sulla salita finale è stato buono, soprattutto quando Andrey [Amador] ha inseguito Nibali. La salita era dura, anche di più con il forte vento contrario, che è stata la ragione principale per cui non abbiamo visto grande selezione. Quando Nibali ha attaccato il gruppo era già a buona andatura e abbiamo approfittato di Andrey che già pedalava davanti per tenerlo a tiro così potevo stare tranquillo a ruota. Non è stato solo oggi, ma in tutta la corsa fin qui: i miei compagni sono stati eccellenti, non posso che ringraziarli di prendersi cura di me. Tutti dicono che sono il principale favorito, ma non bisogna escludere tutti gli altri, sembra che tutti abbiano lavorato sodo per arrivare al Giro in condizioni perfette e tutti lì davanti sono atleti di talento. Oggi eravamo tutti in condizioni simili. L’attacco di Nibali è stato bello e ha mostrato quanto voglia imporsi, c’è la Sky con Thomas e Landa che sembrano gli uomini da battere. Zakarin ha mostrato le sue gambe oggi, non era facile attaccare, soprattutto dove lo ha fatto. E Junges, è andato molto forte e dobbiamo tenerlo d’occhio».

GERAINT THOMAS (Team Sky)
«Oggi è andata bene. Più o meno tutti ci siamo controllati a vicenda e la corsa non è impazzita a causa del vento contrario verso la cima. Nessuno voleva fare troppo, ma mi sentivo bene ed è stato bello prendere alcuni secondi di abbuono alla fine. È un buon inizio, essere così vicino alla maglia rosa: certo, sarebbe stato bello averla, ma per ora va bene così».

MIKEL LANDA (Team Sky)
«A 10 chilometri dall’arrivo ho forato. Fortunatamente Sebastian [Henao] era vicino ed è stato in grado di passarmi la sua ruota. Philip [Deignan] mi ha aspettato e ha fatto un bel lavoro per riportarmi in gruppo. Tutto sta andando secondo i piani, siamo in linea con gli obiettivi».

TEJAY VAN GARDEREN (BMC Racing Team)
«È andata abbastanza bene, l’inizio è stato molto veloce poi abbiamo fatto la prima salita abbastanza tranquilli. C’è stato un po’ di nervosismo nell’approccio alla salita dell’Etna, c’erano paesini, pavé, stradine strette all’italiana. Io mi sentivo bene. Nell’ultima parte c’era un forte vento contrario, un paio di corridori hanno attaccato ma non sono andati da nessuna parte, solo Zakarin ha guadagnato qualcosa nel finale ma per la maggior parte del tempo tutti si sono guardati negli occhi tra loro. Era utile testare le gambe in montagna, ma le azioni vere arriveranno più avanti in queste tre settimane. È molto bello il Giro, devo dire che mi sto proprio divertento: ha un gusto e delle sensazioni diverse rispetto a Tour e Vuelta, è divertente».

MAXIMILIAN SCIANDRI (BMC Racing Team)
«Il lato brutto di questa giornata è che abbiamo perso Rohan [Dennis], un ragazzo fondamentale per la nostra squadra: si era preparato bene, aveva fatto un buon Tour of the Alps. Purtroppo è caduto e non puoi fare molto in questi casi: è finito a terra e non si è rotto nulla, ma le conseguenze si sentono dopo un paio di giorni e non subito il giorno successivo, Dennis è una perdita. Ma dall’altra parte abbiamo un buon Tejay [Van Garderen], è arrivato nel primo gruppo con i favoriti, sta bene, questo era il primo test. Siamo riusciti a prendere la salita al sicuro, era pericoloso e ci sono state alcune cadute, siamo contenti».

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