Caleb Ewan sul podio di Alberobello con Patrick Dempsey © LaPresse
Caleb Ewan sul podio di Alberobello con Patrick Dempsey © LaPresse

Gaviria: «Ewan ha meritato la vittoria»

Giro d’Italia, le dichiarazioni al termine della settima tappa: Caleb Ewan felicissimo

CALEB EWAN (Orica-Scott)
«Sono arrivato al Giro con molte aspettative. Volevo vincere una tappa, ma ho avuto qualche sfortuna nelle frazioni iniziali. È stato frustrante: ogni sconfitta ha fatto aumentare la pressione che sentivo su di me. È un grande sollievo riuscire finalmente a vincere. Questa è la mia seconda vittoria in un grande giro dopo la Vuelta del 2015. Non potrei essere più felice. È stata una giornata molto lunga con due corridori in fuga. Tutto sommato una tappa rilassante fino agli ultimi tre o quattro chilometri. Forse ho lanciato lo sprint un po’ prima di quanto avrei dovuto, ma alla fine è andata bene»

BOB JUNGELS (Quick-Step Floors)
«Non vedo motivi per cui dovrei essere teso in questo momento. Non ho alcuna fretta. Questo è il mio quarto giorno in Maglia Rosa. Non c’è nessun alcun lato negativo nell’averlo. È stato un bel Giro per me finora. Voglio mantenere la Maglia ma non essere preda dalla pressione. Oggi è stato il primo giorno senza stress, senza vento contrario né rischio ventagli. Solo il finale era molto tecnico. Le cose cambieranno per me dopo la salita del Blockhaus di domenica, ma la successiva cronometro della Sagrantino Stage dovrebbe vedermi tra i favoriti»

SAM BENNETT (Bora-Hansgrohe)
«È stato un finale molto movimentato e difficile. Non so bene cosa sia successo, ma i ragazzi hanno fatto un grande lavoro e voglio ringraziarli. Siamo un gruppo abbastanza giovane qui ma lavoriamo molto bene assieme e oggi siamo arrivati davvero vicini alla vittoria».

FERNANDO GAVIRIA (Quick-Step Floos)
«L’ultimo chilometro è stato frenetico e molto tecnico, ma Ewan ha fatto una grande volata e ha meritato la vittoria. Io sono stato chiuso ad un punto, ma ho usato le mie abilità della pista per andare davanti e prendere alla fine il secondo posto. Considerando che ero abbastanza indietro quando è partito lo sprint, questo è un buon risultati che mi aiuta ad aumentare il vantaggio nella classifica della maglia ciclamino. Sono soddisfatto che le gambe c’erano e vedremo cosa porteranno le prossime tappe».

JASPER STUYVEN (Trek-Segafredo)
«Una giornata buona per recuperare un po’. Al primo sprint intermedio sentivo le gambe esplodere e non avevo pensieri positivi. Stavo solo provando a limitare i danni, diciamo. Ma dopo la salita è andata bene, ho trovato buone sensazioni e stavo davanti, penso che lo sprint mi abbia risvegliato le gambe. Il finale è stato un po’ pazzo: curve a sinistra, curve a destra, strappi in salita e discese. Ho azzardato un po’ a non prendere vento e restare solo sulle ruote provando a tenerle. Penso che ero messo bene all’ultima curva e quelle poi sono state le posizioni all’arrivo. Sono più che felice del 5° posto, soprattutto dopo ieri. Adesso voglio provare a prendere la ciclamino, è una bella maglia e perché no? Gaviria è uno sprinter molto veloce, ma c’è anche una settimana molto dura che ci aspetta sulle montagne. Certo, non potrò prendere tanti punti, ma ce ne sono comunque in palio. Ieri ne ho presi tanti, quindi perché non replicare un altro giorno?»

RYAN GIBBONS (Team Dimension Data)
«La squadra è stata fantastica oggi. Nathan e Kristian hanno fatto un gran lavoro per posizionarmi nel finale. Sfortunatamente ho perso qualche posizione ai 1500 metri, così ho dovuto fare un grande sforzo per risalire e ritrovare la posizione. Ho preso l’ultima curva un po’ troppo stretto e mi è costato qualcosa perché ho dovuto rilanciare, dopo quello non sono riuscito a sprintare. Tenevo solo la ruota davanti a me, mantenevo la mia posizione. Sono deluso per come è andata perché sentivo di avere buone gambe. Se fossi stato tranquillo a ruota prima dell’ultima curva avrei potuto fare qualcosa. La squadra si è impegnata molto per me oggi, avrei voluto ripagarla con qualcosa di più di un sesto posto».

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