Tom Dumoulin sul podio al Giro d'Italia © LaPresse
Tom Dumoulin sul podio al Giro d'Italia © LaPresse

Dumoulin: «Meglio di quanto speravo»

Le dichiarazioni dopo la 10a tappa. Quintana: «Dumoulin diventa il principale avversario, ma anche gli altri non scherzano»

TOM DUMOULIN (Team Sunweb)
«Non sono sorpreso di aver vinto questa cronometro. Il distacco è ampio, forse più di quanto speravo ma, almeno per me, è meno sorprendente della mia prova sul Blockhaus. L’anno scorso ho perso la maglia rosa alla tappa 8, quest’anno la indosso alla tappa 10. Penso sia un gran balzo in avanti e il buon vantaggio in classifica lo rende ancora più bello. Non ho avuto le migliori sensazioni durante la crono, ma credo che tutti avessero dolore alle gambe, soprattutto negli ultimi dieci chilometri con il vento frontale. Non mi aspetto di guadagnare tanto tempo nell’ultima crono come quello accumulato oggi, ma i miei rivali hanno bisogno di guadagnare su di me in montagna e lo sanno. Il mio obiettivo sin dalla partenza di questo Giro è quello di ottenere il miglior piazzamento possibile in classifica»

GERAINT THOMAS (Team Sky)
«Sono fortunato ad essere ancora in gara. Oggi ho dato tutto per vedere quello che succedeva. Le gambe sono in forma ma il braccio mi duole ancora. È facile pensare a quello che sarebbe potuto essere il Giro senza la caduta. Ma ora dobbiamo dimenticarlo perché c’è ancora molta strada da percorrere. Non mi arrendo e lotterà in tutti i modi; vedremo dove questa tenacia mi porterà. Di solito ti aspetti il tifo dei tifosi britannici, ma oggi ho avuto tanto supporto dagli italiani a bordostrada. È stato davvero piacevole perché non sono costretti a tifarmi. Anche questo mi ha dato la carica. Ora affronterò le tappe giorno per giorno. Domani è una tappa difficilissima, poi due frazioni per velocisti dove potrò recuperare».

BOB JUNGELS (Quick Step Floors)
«È stata una crono davvero dura. Ieri, durante la ricognizione, non era così battuta dal vento. Il percorso ingannava perché ti dava la sensazione di dover spingere forte sin dalla partenza, ma questo avrebbe significato arrivare scarico nel finale. Sono riuscito a fare una bella prova e sono felice del piazzamento. Questo risultato dimostra che sul Blockhaus è stata una giornata storta, non un calo di condizione. Il mio obiettivo è di finire ancora tra i migliori 10. Sarebbe bello vincere la maglia bianca, ma al momento questo non è il primo punto dell’agenda».

VINCENZO NIBALI (Bahrain Merida)
«Ho portato a termine una buona prestazione e posso dire che pure il lavoro per migliorare la posizione fatto negli ultimi tempi ha dato i suoi frutti. Quando sono arrivato a Bastardo avevo parecchio vento in faccia. In molte situazioni ho dovuto gestirmi attentamente perché sulla bici non vedevo altro che la velocità, senza nessun altro parametro. Ho cercato di controllare lo sforzo, avevo solo Slongo che mi dava la cadenza e io ho cercato di tenerla alta fino alla fine»

BAUKE MOLLEMA (Trek-Segafredo)
«Sono stanco, perché non affronti spesso a tutta e in posizione aerodinamica cronometro di 40 km. Non c’era tempo per recuperare. Il decimo posto non mi dispiace; ok, la differenza con Dumoulin è tanta, anche più di quanto mi attendessi, ma la mia prova paragonata agli altri è positiva. Ho perso pochi secondi solo da Nibali. La parte finale è stata davvero dura: credo di aver perso lì quei 10-20 secondi di troppo. Con il forte vento non ho potuto mantenere la cadenza giusta, per cui ho sofferto molto. Nel finale ho quasi sbagliato una curva: in quel momento il battito era a 180 pulsazioni al minuto, per cui ho fatto un piccolo errore, ma fortunatamente non sono caduto».

THIBAUT PINOT (FDJ)
«Oggi non è stato un giorno facile: non mi sono sentito a mio agio nella sfida contro il tempo. Le sensazioni che sentivo alla partenza erano modeste e penso che la giornata di riposo abbia scombinato il consueto ritmo. È stata una tappa da dimenticare!»

NAIRO QUINTANA (Movistar Team)
«Ho perso più tempo di quanto mi aspettavo, nonostante mi sentissi bene. È stata una prova con tanto vento, cosa che ha giocato contro di me, e avevo sempre in mente il fatto che Dumoulin potesse guadagnare molto oggi. Ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte nelle cronometro. Anche in salita ha messo in luce una gran gamba, per cui è probabilmente il principale avversario per la maglia rosa. Anche Nibali è andato molto bene, e il livello fra noi contendenti sembra molto bilanciato. Dobbiamo continuare a tenere d’occhio tutti quanti».

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