Gaviria sul podio di Tortona © Bettiniphoto
Gaviria sul podio di Tortona © Bettiniphoto

Gaviria: «Gli sportivi colombiani mi supportano»

Giro d’Italia, le dichiarazioni della 13a tappa: Bennett e Stuyven vedono il bicchiere mezzo pieno

FERNANDO GAVIRIA (Quick Step Floors):
“Ero molto indietro nei chilometri finali, sinceramente non credevo sarei riuscito a vincere. Ho voluto comunque provarci ed è andata bene, un’altra vittoria, la quarta. Lo sprint è un momento in cui ci sono sempre dei contatti tra i corridori, sono rimasto tranquillo per cercare di fare la mia volata. È bello sentire il supporto anche dei colombiani di altri sport. Non tornerò alla pista, continuerò a correre solo su strada visto che sto facendo bene. Per compensare l’Oro Olimpico mancato a Rio dovrei vincere tre Classiche Monumento e un Campionato del Mondo”.

TOM DUMOULIN (Team Sunweb):
“Dopo la cronometro, ci sono stati attacchi solo in una tappa [mercoledì]. Ieri ed oggi erano tappe da velocisti e non posso dire che in questi giorni sia aumentata la mia fiducia. Sicuramente a partire da domani e sopratutto la settimana prossima ci saranno molti altri attacchi da diversi corridori, sarà il momento della verità. La tappa di domani è piatta nella prima parte, poi gli ultimi 20 minuti andremo a tutta. La salita di Oropa si adatta bene alle mie caratteristiche.

Mi attaccheranno in molti, la squadra che temo di più è la Movistar, Nairo Quintana è lo scalatore più forte ma dovrò fare attenzione a tutti gli uomini che puntano alla Classifica Generale. Dopo la cronometro, ci sono stati attacchi solo in una tappa [mercoledì]. Ieri ed oggi erano tappe da velocisti e non posso dire che in questi giorni sia aumentata la mia fiducia. Sicuramente a partire da domani e sopratutto la settimana prossima ci saranno molti altri attacchi da diversi corridori, sarà il momento della verità. La tappa di domani è piatta nella prima parte, poi gli ultimi 20 minuti andremo a tutta. La salita di Oropa si adatta bene alle mie caratteristiche. Mi attaccheranno in molti, la squadra che temo di più è la Movistar, Nairo Quintana è lo scalatore più forte ma dovrò fare attenzione a tutti gli uomini che puntano alla Classifica Generale”

SAM BENNETT (Bora Hansgrohe):
“Come ho detto ieri, la squadra ha fatto un lavoro incredibile, anche oggi. Abbiamo corso perfettamente fino al traguardo, poi non ho capito bene cos’è successo, il vento è stato abbastanza forte ed ho perso per una bicicletta. Gaviria è venuto da dietro e non ho più potuto reagire. Sono deluso ma anche contento del secondo posto. Tuttavia, ho ottenuto il quarto podio in questa 100a edizione al Giro d’Italia, che è comunque una cosa speciale”

JASPER STUYVEN (Trek):
“Oggi Pedersen è stato davvero impressionante. Era così forte: ho visto un sacco di gente mollare dopo essere stata a lungo al vento, e lui invece continuava a tirare. Era una cosa che serviva più che altro a tenere Bauke al sicuro, ma ne ho beneficiato anch’io. Poi con 5,5 km da percorrere, alla grande rotonda, ho cominciato a correre per conto mio, e ho seguito alcune ruote. Penso che sia andata bene, ho dovuto stare un po’ al vento sul lato sinistro prima dell’ultima curva, ma credo fosse la posizione migliore per entrare. E poi sì, Gaviria era su un livello superiore. Il terzo posto non è male. Naturalmente vuoi vincere, ma se guardo nel complesso, devo comunque essere felice. Ma d’altra parte, sto ancora cercando di vincere.”

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile Versione stampabile