Tom Dumoulin da solo sull'Umbrailpass © Bettiniphoto
Tom Dumoulin da solo sull'Umbrailpass © Bettiniphoto

“Dumo” a morire

Tom Dumoulin si ferma per problemi intestinali, riparte, lotta e mantiene il primato. È ancora lui il favorito?

Un martedì da… Leone. Dal baratro alla rimonta, fino alla speranza concreta di poter portare la Maglia Rosa fino a Milano. Tom Dumoulin cade ma non sprofonda, anzi si rialza riuscendo a mantenere il simbolo del primato dopo la crisi patita nella discesa dal Passo dello Stelvio a causa di problemi intestinali.

Pit stop forzato ai piedi dello Stelvio
Ciò che accade ai meno 33 km dal traguardo, ed a pochissimo dall’attacco dell’Umbrailpass, ha del clamoroso. Dumoulin accusa guai intestinali ed è costretto ad una sosta forzata a bordo strada. Scena tragicomica che mette a repentaglio la Maglia Rosa del capitano Sunweb. Il gruppo dei migliori si ferma, memore del gesto di fair play dello stesso Dumoulin dopo la caduta di Quintana nella discesa del Miragolo San Salvatore di domenica scorsa. I secondi passano, l’olandese è ancora lontano e Movistar e Bahrain-Merida accelerano per spianare la strada a Quintana e Nibali. La Maglia Rosa è staccata di 1’30”, il compagno di squadra Ten Dam lo lascia solo dopo nemmeno un chilometro. La Farfalla stenta a recuperare terreno, la smorfia di sofferenza è evidente, la pedalata non promette niente di buono.

Nibali attacca, Dumo resiste
Passano i chilometri, e sull’inedito Umbrialpass, versante svizzero dello Stelvio, si scatena la bagarre con Nibali e Quintana a fare selezione tra i migliori. Il vantaggio su Dumoulin aumenta ma non decolla, complice anche la buona cadenza di pedalata ritrovata dell’olandese. Arrivati oltre quota 2000 metri, l’azione della Maglia Rosa si fa più decisa, nonostante gli scatti di Nibali nel gruppetto dietro Mikel Landa. Nella picchiata verso il traguardo di Bormio, Dumoulin riesce a limitare i danni chiudendo a 2’18” dal siciliano (più 10″ di abbuono) e a 2’06” da Quintana, ora lontano solo 31″ in classifica generale. Missione (quasi) compiuta.

Che forza Tom!
La tappa regina del Giro100 ha emesso più di una sentenza importante. Vincenzo Nibali è in netta crescita di condizione, Nairo Quintana dovrà fare i conti con le sbavature tattiche della Movistar e, soprattutto, Tom Dumoulin è un duro a morire. Già, perché in tanti oggi, al posto del capitano Sunweb, avrebbero sventolato bandiera bianca dopo una crisi del genere ed in una tappa con 5600 metri di dislivello. Dopo le vittorie di Montefalco e Oropa, Dumoulin ha dato l’ennesima dimostrazione della propria forza. Il peggio è passato? Il tappone dolomitico di giovedì fa paura, viste anche le lacune di un Team Sunweb troppo poco competitivo su percorsi del genere.

Da valutare, inoltre, saranno i postumi della crisi patiti ai piedi dell’Umbralpass. Alimentazione errata o troppo freddo in discesa, di certo le cause saranno da studiare per bene al fine di evitare nuovi problemi che potrebbero costare caro. Con il vantaggio della cronometro finale da Monza a Milano, Dumoulin rimane prepotentemente in corsa per il successo finale, nonostante il pesante ritardo accumulato quest’oggi. Ma si sa, i GT si vincono anche in difesa, e quella di Tom sullo Stelvio è stata a dir poco epica.

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