L'incertissima volata di Occhiobello © Flaviano Ossola
L'incertissima volata di Occhiobello © Flaviano Ossola

Fotofinish D’Hoore, Van Vleuten d’oh!

La belga della Wiggle vince la 4a tappa del Giro Rosa di un soffio su Chloe Hosking. Annemiek perde due minuti

Per la sua quarta tappa, il Giro Rosa proponeva nel menù una frazione lunga 118 chilometri tra le province di Rovigo e Ferrara con un dislivello complessivo praticamente nullo visto che la zona a ridosso del Fiume Pò ha effettivamente poco o niente da offrire in termini di salite: sulla carta doveva essere una giornata tranquilla per le atlete di classifica ma, come già abbiamo detto più volte, in questa edizione del Giro d’Italia femminile ogni momento può diventare quello decisivo e così ecco che anche una frazione apparentemente scontata può creare cambiamenti importanti nella generale.

Alla fine sul traguardo di Occhiobello abbiamo assistito al prevedibile arrivo in volata con la vittoria di Jolien D’Hoore davanti a Chloe Hosking con le due che sono state divise solo da fotofinish davvero per un’inezia: ma la notizia del giorno sono i due minuti persi da Annemiek Van Vleuten, una delle atlete più in forma della corsa e che dopo le prime tre tappe occupava la seconda posizione in classifica generale a soli 18″ dalla maglia rosa. L’olandese della Orica-Scott, venuta in Italia per vincere, si è fatta sorprendere da un ventaglio ed a quel punto tutte le altre squadre si sono coalizzate per non farla rientrare.

Prima fase di corsa abbastanza tranquilla
La tappa di oggi era partita sempre da Occhiobello con il sole ed il caldo a farsi sentire con decisione. La prima ora di gara è stata percorsa a circa 40 km/h di media e il gruppo si è mantenuto pressoché sempre compatto: ci sono stati alcuni tentativi di allungo, ma tutti infruttuosi proprio perché tutte le atlete sapevano che oggi sarebbe stato impossibile evitare un arrivo allo sprint. Al traguardo 50 era in programma il primo traguardo volante di giornata con la Boels-Dolmans che ha voluto farlo suo: a transitare per prima è stata Megan Guarnier, vincitire del Giro Rosa 2016, che con i 3″ di abbuono ha potuto ridurre il distacco dalla compagna di squadra Anna Van der Breggen a 1’57”. Dani King e Stephanie Pohl sono passate rispettivamente seconda e terza al traguardo volante.

In questa fase il vento ha iniziato ad aumentare sulla corsa, ma non c’erano ancora la condizioni ideali per frantumare il plotone: in questo modo c’è stato spazio per l’attacco di due atlete italiane, la piemontese Daniela Magnetto Allietta della Conceria Zabri-Fanini e la comasca Alice Gasparini della Servetto-Giusta. La coppia di battistrada ha guadagnato fino a 32″ di vantaggio sul gruppo principale che a quel punto ha aumentato sensibilmente l’andatura ed è andato a riprendere prima due contrattaccanti e poi anche le due fuggitive.

La corsa esplode negli ultimi 40 chilometri
Al chilometro 76, transitando per il comune di Copparo, la corsa ha cambiato direzione ed il vento è passato a spirare in direzione laterale rispetto alla marcia delle atlete: a quel punto si è scatenato l’inferno con la Boels-Dolmans ha iniziato a tirare a tutta per testare la reazione delle avversarie dirette. Ci è voluto molto poco affinché il gruppo maglia rosa si spezzasse e dal momento fino all’arrivo non c’è più stato un attimo di respiro: come detto, Annemiek Van Vleuten si era fatta sorprendere nelle retrovie e così la Boels-Dolmans ha insistito nella sua azione trovando la collaborazione anche di WM3 Pro Cycling e Wiggle High5, pronte ad approfittare della situazione che consentiva di guadagnare terreno su una rivale pericolossima.

Tutta la Orica-Scott, ad eccezione di Amanda Spratt quinta in classifica generale, si è fermata ad aspettare la sua capitana ma questo non è bastato: tra il gruppo di testa e le inseguitrici il ritmo è stato lo stesso per diversi chilometri ed il gap di 25″ creatosi con l’azione iniziale è rimasto stabile anche dopo il traguardo volante di Ferrara vinto da Brand su Blaak e su Guarnier, con quest’ultima che ha preso un altro secondo di abbuono importante per la generale.

D’Hoore vince la fotofinish, Van Vleuten a quasi due minuti
La Orica-Scott è riuscita a limitare i danni fino a 15 chilometri dall’arrivo, ma a quel punto si è spenta la luce nel gruppetto inseguitore mentre davanti, grazie alla collaborazione di più squadre, il ritmo è rimasto altissimo ed il vantaggio si è dilatato: nel giro di soli 5 chilometri si è passati da 35″ a 1’10” ed alla fine al traguardo il gruppetto è arrivato con ben 1’59” di ritardo dalle prime. Oltre ad Annemiek Van Vleuten c’erano anche alcuni altri nomi interessante nel gruppo delle ritardatarie: era qui infatti anche l’ucraina Yevgeniya Vysotska, ottava a Montereale Valcellina, e soprattutto le giovani Cecilie Uttrup Ludwig e Nikola Noskova che erano forse le prime principali favorite per la maglia bianca che ora Floortje Mackaij detiene con più di due minuti e mezzo sulla stessa Ludwing e sull’italiana Sofia Beggin.

Nel gruppo di testa la volata finale non è stata facile proprio per via del vento ma la Wiggle High5 ha messo davanti Giorgia Bronzini che ha lanciato alla perfezione la campionessa belga Jolien D’Hoore: al termine di un appassionante testa a testa, sul traguardo di Occhiobello hanno esultato sia Chloe Hosking sia la portacolori della Wiggle High5 ed è servito il controllo del fotofinish per decretare il nome della vincitrice. Alla fine per un soffio ad avere la meglio è stata la D’Hoore, giunta all’ottava vittoria stagione. Secondo posto per Chloe Hosking (Alé Cipollini) poi nell’ordine sono arrivate Coryn Rivera, Hannah Barnes, Giorgia Bronzini, Arlenis Sierra, Annalisa Cucinotta, Claudia Cretti, Amalie Dideriksen e Ilaria Sanguineti.

Domani una cronometro durissima
La nuova classifica generale vede quindi Anna Van der Breggen sempre in maglia rosa con 26″ di vantaggio su Elisa Longo Borghini mentre sul podio virtuale c’è adesso Megan Guarnier, terza a 1’56”: la batosta di oggi ha fatto scendere Annemiek Van Vleuten in quarta posizione a 2’17” con la compagna di squadra Amanda Spratt subito dietro a 2’22”.

Domani il Giro Rosa, però, vivrà quella che probabilmente può essere una delle sue giornate più importanti: la quinta tappa sarà infatti una durissima cronometro individuale di 12.7 chilometri a Sant’Elpidio a Mare. Il percorso si snoderà sui celebri muri marchigiani con le atlete che dovranno affrontare per due salite ravvicinate: alla fine i chilometri di pianura saranno poco più di tre, tutti all’inizio, poi ci sarà una prima ascesa di 2.5 chilometri al 7.4% medio, una breve discesa ed infine ancora salita con il muro finale con una pendenza massima addirittura del 30%. Domani essere specialiste delle cronometro conterà poco o niente, servirà solamente avere ottime gambe.

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