Sonny Colbrelli al Tour de France 2017 © Bettiniphoto
Sonny Colbrelli al Tour de France 2017 © Bettiniphoto

Colbrelli, quando trovi la posizione?

Tour de France, il pagellino della decima tappa: Sonny parte troppo indietro per la volata. Greipel naufraga, Cimolai alle prese col “casino”

Marcel Kittel – 10
Lui è Gulliver mentre tutti gli altri sono lillipuziani. Non ha avversarsi. Il tedesco parte ai meno 250 m dal traguardo quando si trova in nona e vince addirittura per distacco. Con il successo di oggi porta a quota 13 le sue vittorie in stagione. Veramente imbattibile.

John Degenkolb – 8
Si è ripreso dalla caduta di Vittel ed oggi lo si è visto. Si è dovuto arrangiare da solo senza un treno ma ottiene un ottimo secondo posto. Un risultato che gli fa ben sperare per le tappe più adatte a lui che ancora devono venire. Il primo dei normali dietro a Kittel.

Rüdiger Selig – 8
Si piazza in quarta posizione ed ottiene così il suo miglior risultato in carriera al Tour de France. Dai risultati si vede come il ragazzo sta crescendo. Chissà che in casa Bora Hansgrohe non gli ritaglino uno spazio più importante per le prossime corse: forse in futuro non dovrà svolgere solo la funzione di gregario di Peter Sagan. Il ragazzo ha talento e lo sta dimostrando a suon di risultati.

Dylan Groenewegen – 7
La LottoNL-Jumbo crede molto nel suo velocista e lo pilota alla grande negli ultimi km. Il ventiquattrenne di Amsterdam ottiene la terza piazza sul traguardo di Bergerac. A furia di provarci prima o poi godrà anche lui. In forma.

Sonny Colbrelli – 5.5
La sua squadra si perde negli ultimi 1500 metri ed il bresciano rimane solo. Nel finale è molto indietro ma tenta in ogni modo di disputare una buona volata. Alla fine si deve accontentare solamente di un nono posto. Quando riuscirà a trovarsi in una buona posizione per disputare lo sprint potrà dire anche lui la sua.

Davide Cimolai – 5.5
La definizione più adatta delle volate del Tour l’ha data lui stesso al termine della tappa: è un bel casino. Oggi nel casino rimane imbottigliato anche lui. Senza dover più lavorare per Démare proverà altre volate alla caccia di un buon piazzamento. Con la sua esperienza la missione non è impossibile.

Andrea Pasqualon – 5.5
Alla sua prima Grand Boucle ha capito quanto sono difficili le volate del Tour. Non riesce ad entrare nella top ten odierna ma sta facendo esperienza. Tutta farina da mettere nel suo sacco per un futuro che gli potrà regalare grandi soddisfazioni.

Edvald Boasson Hagen – 5
Non è un velocista puro ma dopo quello che ha fatto vedere sul traguardo di Nuits-Saint-Georges si pensava ad un risultato migliore del decimo posto. Lontano dalle prime posizioni nella classifica a punti punta ad un successo di tappa. Magari vincendo dopo una lunga fuga come lui ci ha da sempre abituati. Occhi aperti perché se andrà in andrà in avanscoperta farà sul serio.

Andrè Greipel – 4
Terzo ai meno 300 metri dalla linea d’arrivo, dodicesimo al traguardo. C’è qualcosa che non torna. La sua squadra è stata perfetta nel finale ma lui non è riuscito a concretizzare qualcosa di importante. Di volate ne mancano ancora tante ma se la sua gamba non gira difficilmente riuscirà a centrare una vittoria di tappa. Naufragato.

Nacer Bouhanni – 3
Anche oggi grandi polemiche contro il francese. Senza Arnaud Démare, il suo più grande rivale di sempre, se la prende con altri. Non si parla mai delle sue volate ma sempre dei gesti incivili in corsa. Ma i giudici dove sono se tutti attaccano l’ex pugile francese? E poi sicuri che sia un ex praticante di boxe? Non è che lo è ancora?

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