Trofeo Matteotti: il podio della corsa © Nippo Vini Fantini
Trofeo Matteotti: il podio della corsa © Nippo Vini Fantini

Livin’ la Vida Loko: il Matteotti parla russo

Secondo successo in tre anni per la Lokosphinx a Pescara: Vince Sergei Shilov, battuti Belletti e Canola in volata

Ultimamente, gli uomini di Alekander Kuznetsov, storico allenatore di tante formazioni russe, ultima la Lokosphinx, stanno trovando particolare fortuna nel centro Italia: due anni fa ad imporsi a Pescara fu Shalunov, adesso è Sergey Shilov, 29 anni, a trovare il successo più importante della sua carriera al Trofeo Matteotti. Dopotutto, delle corse italiane quella pescarese è una delle più rimaneggiate, in termini di partecipazione: nessuna formazione Wt al via e una sola professional, la Gazprom, oltre alle formazioni italiane, nazionale dilettanti (più Paolo Tiralongo) compresa; appena 13 squadre per un totale di 97 corridori al via. Il Matteotti è un “sopravvissuto”, in un panorama un tempo florido e ricco di corse per via del Mondiale; e l’anno prossimo potrebbe anch’esso cambiare collocazione, passando alla location settembrina che altre gare storiche hanno già provato con successo.

Fuga a 4 nelle fasi iniziali
Sul classico circuito pescarese, 14.5 km da ripetere 13 volte con le salite di Colle Caprino e Montesilvano Colle come asperità principali, non c’è il gran caldo che ha segnato diverse edizioni della corsa e del campionato italiano vinto da Enrico Gasparotto nel 2005; in compenso, c’è un gran vento che condizionerà la corsa in negativo, limitando le possibilità di attacco dei corridori più in forma. Corsa che viene subito “addormentata” dalla fuga a lunga gittata, con protagonista ovviamente un uomo della squadra di casa, il GM Europa Ovini, e cioè Antonio Di Sante. Con lui, Nicolò Pacinotti (Bardiani), protagonista di un recente viaggio in Giro per l’Italia, Alexsey Rybalkin (Gazprom-RusVelo) e Andreas Graf (Hrinkow). 4’40” il vantaggio massimo per loro, tenuti sotto controllo dagli uomini di Nippo-Vini Fantini e Wilier-Selle Italia.

A Marco Tizza il premio-generosità
Come si diceva, è stato molto difficile per tutti provare a muovere una qualsiasi azione: negli ultimi due giri le salite hanno selezionato da dietro il gruppo, senza scomporlo, nonostante diversi attacchi. Il più generoso è stato un atleta sempre della GM Europa Ovini, Marco Tizza, che ha provato a muoversi più volte al bivio di Montesilvano Colle: sia al penultimo che all’ultimo giro.

Se il tentativo al penultimo giro è stato subito respinto, con l’Androni che prendeva il controllo del gruppo al suono della campana, all’ultimo giro già si è creata più maretta, con Giulio Ciccone (Bardiani), Marco Canola (Nippo-Vini Fantini) e Andrea Vendrame (Androni Giocattoli) che seguivano il brianzolo, senza dare collaborazione, su Colle Caprino; Tizza allora rilancia al bivio di Montesilvano Colle, e stavolta la risposta arriva direttamente dai velocisti Francesco Gavazzi e Sergey Shilov, oltre che da Canola, Ciccone e Sergey Firsanov (Gazprom – Rusvelo); anche stavolta, non è la composizione ideale per arrivare al traguardo, e dopo la discesa il gruppo si ricompatta per i chilometri finali.

Shilov più furbo di Belletti
Negli ultimi 2 km, Vincenzo Albanese ritenta l’anticipo che gli valse il sorprendente successo nella precedente edizione, ma la gamba non è evidentemente la stessa. La volata viene lanciata in maniera caotica tra i 30 corridori rimasti in gruppo, ed è intelligente Sergey Shilov, abituato a lanciarsi in volate anche in pista, a partire con leggero anticipo, approfittando del vento favorevole alle spalle: Manuel Belletti non riesce a rimontarlo e lo lascia alle spalle, costringendo il romagnolo, come l’anno scorso, alla beffa: Belletti è a secco di vittorie da Marzo 2016.

Al terzo gradino del podio, un Marco Canola che non dimentica il suo spunto veloce, e si conferma l’uomo più affidabile di tutto il team Nippo. Segue l’onnipresente Paolo Totò (Sangemini-Mg.Kvis), Andrea Palini che si è prodigato nella volata al posto di Gavazzi per l’Androni, Nicola Toffali, che sta cercando faticosamente di ritagliarsi uno spazio con la tedesca 0711 Cycling. Poi Antonino Parrinello (GM Europa Ovini), Nicola Gaffurini (Sangemini-Mg.Kvis), Simone Velasco (Bardiani CSF), alla prima top ten tra i professionisti, ed un altro rappresentante della Lokosphinx, il giovane Dmitry Strakhov.

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