Fabio Aru ben posizionato nei ventagli di Romans-sur-Isère © Bettiniphoto
Fabio Aru ben posizionato nei ventagli di Romans-sur-Isère © Bettiniphoto

Aru, bel disimpegno e grandi speranze

Tour de France, il pagellino della 16esima tappa: Fabio brillante, Damiano Caruso risale ancora in classifica. Che regista Bennati!

Michael Matthews – 10
Quello che lui e la sua squadra realizzano è qualcosa di eccezionale. Sul primo gran premio della montagna, la Côte de Boussoulet, fanno fuori, nel senso ciclistico del termine, Marcel Kittel. Al traguardo volante l’australiano è pilotato alla grande dai suoi uomini e conquista con estrema facilità i venti punti per la maglia verde. Ai meno 15 km dal traguardo quando si formano i ventagli i Sunweb sono perfetti nel non farsi sorprendere. Ed infine Matthews vince di potenza la sua seconda tappa in questa edizione del Tour riaprendo il discorso per la maglia verde. Tra lui e Kittel ne vedremo ancora delle belle fin sul traguardo di Parigi. Superlativo.

Edvald Boasson Hagen – 9
Ennesima beffa per il norvegese. A Nuits Saint-Georges era stato Marcel Kittel a bruciarlo per sei millimetri, quest’oggi invece è stato Matthews a negargli la gioia di alzare le braccia al cielo. Il corridore della Dimension Data non vince una tappa dal Tour de France del 2011. A partire da quel successo per lui ben 10 podi, 5 secondi posti e 5 terzi. La costanza nell’essere sempre presente nell’ordine d’arrivo non gli manca. Con un pizzico di fortuna ed un colpo di reni più potente potrà portare a quota tre i successi di tappa nella sua carriera alla Grande Boucle. Venerdì e domenica ci riproverà.

Christopher Froome – 8
I ventagli sono da sempre stati una sua arma. Il britannico quando capisce il momento chiave della tappa chiama a raccolta i suoi compagni di squadra, i quali aprono le danze nel vento. Grazie all’azione del Team Sky il gruppo si spezza in più tronconi e rimangono nelle retrovie Daniel Martin ed Alberto Contador. Il keniano bianco non è riuscito a guadagnare su Aru, Bardet e Urán ma ha dato un’altra dimostrazione della sua lucidità e concentrazione nei momenti clou delle tappe. Non vuol lasciar per strada nessuna occasione per incrementare il suo vantaggio in classifica.

Daniele Bennati – 8
L’aretino è un corridore che tutti i capitani vorrebbero avere con sé. Prima lavora come un matto per mantenere nelle prime posizioni Nairo Quintana e poi sotto lo striscione dei 2000 metri alla conclusione va all’attacco per cercare il successo di tappa. Era da tempo che non vedevamo la pantera toscana andare alla ricerca di un successo e sono passati esattamente dieci anni dalla sua ultima vittoria al Tour. Il regista più intelligente del mondo.

Fabio Aru – 7.5
Si riscatta dopo la débâcle di sabato. In un finale ricco di insidie a causa del vento rimane sempre nelle primissime posizioni del gruppo. Non si fa sorprendere dall’attacco messo in scena dal Team Sky e nel finale rimane al coperto. Sicuramente ha iniziato la terza settimana con un ottimo morale perché oggi si è difeso alla grande su un percorso ricco di insidie per le sue qualità di scalatore. Fabio guarda con fiducia alla Alpi. Ebbene sì, domani finalmente arrivano le asperità alpine e si potrà scatenare. Tutta l’Italia lo attende.

John Degenkolb – 7
In una tappa dal percorso simile a quello di una classica non poteva mancare sul podio di giornata il corridore della Trek-Segafredo. Per il vincitore di una Milano-Sanremo e di una Parigi-Roubaix un buon piazzamento di tappa anche se il suo obiettivo era quello di vincere. Ha smaltito i problemi fisici che lo hanno colpito nella prima settimana ed ora è lì a lottare con i migliori. A Parigi si butterà nello sprint cercando di cogliere l’attimo giusto. Lo rivedremo.

Damiano Caruso – 7
Guadagna un’ulteriore posizione in classifica ed ora è nono a 6’05”. Grazie all’ottimo lavoro della BMC, il siciliano riesce a rimanere sempre nel vivo della corsa. La condizione è molto buona e rimanere nella top ten fino a Parigi è alla sua portata. Domani e giovedì saranno due esami importanti e lui è pronto a rispondere presente.

Greg Van Avermaet – 5.5
Si piazza al quarto posto. Il campione olimpico non riesce a concretizzare l’eccellente lavoro della BMC. Fatica a trovare la gamba dei giorni migliori e lo si vede. Opaco.

Daniel Martin – 5
Perde 51” dalla maglia gialla perché rimane intrappolato nel ventaglio generato dal Team Sky. Un brutto colpo per l’irlandese della Quik-Step Floors che alla vigilia dei due tapponi alpini si ritrova a 2’03” dal leader. Una battuta d’arresto che non ci voleva. La caccia al podio di Parigi diventa più complicata ma non impossibile. Domani dovrà provarci da lontano e siccome il coraggio non gli manca bisognerà tenere gli occhi ben aperti. Oggi sconfitto, ma anche non tutelato da un team che ha preferito votarsi alla causa di Kittel piuttosto che alla sua.

Marcel Kittel – 4
Fino a ieri pensava che il suo obiettivo fosse solo quello di arrivare a Parigi per vincere la maglia verde. Oggi però ha capito che se vuole conquistare la classifica a punti se la deve sudare perché Matthews non scherza. Si stacca subito ai piedi della Côte de Boussoulet e poi per lui è notte fonda. Non riesce a ritornare nel gruppo principale e dice addio alla speranza di prendere punti pesanti per la difendere la sua maglia verde. Non può più farsi sorprendere.

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La vignetta di Pellegrini

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