I corridori del BMC Racing Team in allenamento © Tim De Waele
I corridori del BMC Racing Team in allenamento © Tim De Waele

Vuelta a España, nella selezione del BMC Racing Team ci sono tre italiani

Anche il BMC Racing Team ha elencato i corridori che parteciperanno alla Vuelta a España, in partenza sabato 19 agosto da Nîmes. Agli ordini dei direttori sportivi Yvon Ledanois, Max Sciandri e Jackson Stewart gareggeranno gli italiani Damiano Caruso, Alessandro De Marchi e Daniel Oss, gli spagnoli Samuel Sánchez e Francisco Ventoso, l’australiano Rohan Dennis, lo svizzero Kilian Frankiny, l’irlandese Nicolas Roche e lo statunitense Tejay van Garderen.

Queste le parole di Ledanois: «Andiamo alla Vuelta con uno dei roster di maggior livello negli ultimi anni. Per questo motivo partiamo con tanti obiettivi: innanzitutto la cronometro a squadre, come sempre, è un appuntamento atteso per noi. Un gran risultato vorrebbe dire partire con il piede giusto. Per la classifica, abbiamo diversi corridori come Roche, Sánchez e van Garderen, motivati a far bene. Caruso, De Marchi e Dennis possono correre in maniera aggressiva e ottenere risultati nelle singole tappe. Oss e Ventoso saranno preziosi nel proteggere i leader mentre Frankiny, al debutto, imparerà molto da questa esperienza».

I tre azzurri hanno espresso le proprie attese per questa prova. Caruso afferma di «avere ottimi ricordi della Vuelta. Quest’anno il percorso è molto duro; il mio obiettivo è di aiutare i compagni e di provare a vincere una tappa».

De Marchi, dal canto suo, aggiunge: «Arrivo dopo un buon periodo di riposo. La stagione è stata buona ma non come volevo. La Vuelta è una corsa che amo e che mi ha sempre regalato grandi emozioni. Personalmente vorrei ben figurare in alcune tappe, provando a correre come piace a me».

Oss, infine, è al debutto alla Vuelta: «Mi aspetto di divertirmi e spero che il team possa ottenere buoni risultati. La cronosquadre è una disciplina che amo e spero che possa essere un ottimo inizio per noi. Poi mi dedicherò a supportare i nostri leader fino a Madrid».

 

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