Domenico Pozzovivo © Bettiniphoto
Domenico Pozzovivo © Bettiniphoto

Un Pozzovivo di sfortuna

Vuelta a España, il pagellino della 4a tappa: Trentin perfetto, Modolo no. Lobato in crescita

Matteo Trentin – 10
Quando ha il via libera dalla sua squadra difficilmente sbaglia. Prima è pilotato alla grande dalla Quick Step Floors poi disegna meravigliosamente l’insidiosa curva ai 400 metri dalla conclusione ed alla vince in rimonta una bellissima volata; seconda vittoria stagionale, dopo quella ottenuta ad inizio mese a Burgos. E con l’affermazione odierna entra nel club dei vincitori di tappe in tutti e tre i grandi giri. Di frazioni adatte alle sue caratteristiche ce ne sono ancora e, considerato il suo stato di forma e il parterre non certo da sogno, il suo bottino può impreziosirsi ulteriormente. Perfetto.

Juan José Lobato – 8
L’appuntamento con la vittoria più prestigiosa della sua carriera è ancora rimandato. Nascosto per tutta la tappa, si è fatto vedere in volata, provando ad impostarla da lontano. Solo un grande Matteo Trentin è riuscito a superarlo, anche se in maniera netta. Buona figura per un corridore di talento ma che spesso cincischia troppo.

Edward Theuns – 6
Con Jonh Degenkolb alle prese con problemi fisici, in casa Trek-Segafredo è il belga lo sprinter designato. Come avvenuto a Gruissan non riesce ad andare oltre la quarta posizione. Che male non è, sia chiaro, ma può dare di più.

Sacha Modolo – 5
È giunto alla Vuelta per provare a convincere il ct Cassani a consegnargli una maglia azzurra per Bergen. Sinora, però, tanto è stato attento e bravo a trovarsi nelle posizioni giuste nelle due volate quanto poco reattivo quando contava. Anche oggi ha buttato al vento una grande chance di vittoria concludendo, come domenica, in sesta piazza. In una corsa senza sprinter di rango si pensava potesse far meglio. Deluso.

Jens Debusschere – 5
La Lotto Soudal si è impegnata per portare il belga in volata; il quale però alla fine non ha raccolto nulla di più che un quinto posto. Ci riproverà, anche se di occasioni non ce ne saranno molte.

Adam Blythe – 4.5
Da come aveva lavorato la sua squadra durante tutta la tappa si pensava che il britannico potesse migliorare dopo la terza piazza di Gruissan. Invece nel finale rimane intrappolato nelle retrovie, non riuscendo a risalire e concludendo quindicesimo. Disperso.

Domenico Pozzovivo – s.v.
Cadere in un grande giro a qualche centinaio di metri dal cartello che indica i 3 km all’arrivo è una vera e propria disdetta; e il lucano non è immune alla malasorte. Sul traguardo paga 3’25”, uscendo di conseguenza di classifica. Ora sarà soprattutto un prezioso gregario per Bardet, ma i sogni di gloria personale sono svaniti’. La sfortuna non lo abbandona mai.

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