Warren Barguil al foglio firma nella settima tappa della Vuelta a España © Cor Vos
Warren Barguil al foglio firma nella settima tappa della Vuelta a España © Cor Vos

Vuelta, il Team Sunweb manda a casa Barguil. Motivo? Non aver aiutato Kelderman

Oggi il Team Sunweb partirà per l’ottava tappa della Vuelta a España con un corridore in meno. E non per infortunio, caduta, scelta di calendario, problema personale, positività o altro ancora. Ma per decisione diretta della squadra. Il corridore in questione è anche il meglio piazzato nella classifica generale, trovandosi tredicesimo a 1’43” dalla maglia rossa.

Il ciclista in questione è Warren Barguil che, dunque, farà le valigie verso casa. La decisione adottata dal team risiede nel comportamento tenuto ieri dal bretone; la formazione tedesca è infatti presente alla Vuelta con Wilco Kelderman come capitano unico, e Barguil e il giovanissimo Sam Oomen come suoi aiutanti.

Senonché ieri, a circa 20 km dalla fine, Kelderman ha forato. Tutta la squadra si è fermata per aiutarlo, con l’eccezione di Barguil; questo nonostante il team gli avesse detto di attendere l’olandese. Il quale, per altro, ha anche trovato una caduta dopo il cambio della ruota che lo ha rallentato irrimediabilmente nell’inseguimento.

Kelderman, scortato da Oomen, ha tagliato il traguardo a 17″ dal gruppo Froome in cui era presente anche Barguil. Con questo risultato Kelderman è scivolato in classifica al 14° posto, 2″ dietro rispetto a Barguil. Da quanto trapela, questo è l’ultimo di una serie di episodi non graditi al Team Sunweb che ha deciso dunque di escludere lo scalatore, che nella prossima stagione gareggerà con la Fortuneo-Oscaro, dalla rosa della Vuelta.

La formazione motiva la decisione affermando che, dalla creazione del team nel 2008, gli obiettivi di squadra sono quelli fondamentali e a cui tutti i corridori devono attenersi. Barguil, con il comportamento di ieri, si è posto fuori da questa regola, lasciando dunque una sola scelta alla dirigenza.

Dal canto suo Barguil ha dichiarato: «Devo lasciare la corsa per scelta del team. Mi sentivo bene e avevo ottime gambe. Mi vedo in un ruolo diverso da quello che vogliono i direttori ed ero pronto ad attaccare in montagna, come avvenuto al Tour. È deludente lasciare così ma questa è una decisione del team e non posso fare altrimenti».

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