Chris Froome insegue dopo la caduta nella dodicesima tappa della Vuelta a España © Photo Gómez Sport
Chris Froome insegue dopo la caduta nella dodicesima tappa della Vuelta a España © Photo Gómez Sport

Froome va giù, Contador continua ad andare su

Vuelta a España, il pagellino della 12a tappa: il britannico cade e perde terreno, lo spagnolo attacca ancora

Tomasz Marczynski – 10
Il giovedì è il giorno del polacco. Se in questa Vuelta Matteo Trentin ha sempre vinto di martedì, l’alfiere della Lotto Soudal ha monopolizzato i giovedì. A trentatré anni il corridore originario di Cracovia sta sicuramente vivendo il suo momento più roseo della sua carriera. In stato di grazia.

Alberto Contador – 10
Aprendo il vocabolario alla voce spettacolo si dovrebbe trovare il nome di Alberto Contador. Il campione di Pinto vuole animare ogni giorno la corsa e si contano sulle dita di una mano le tappe di questa Vuelta a España in cui non ha infiammato la corsa. Sul Puerto del Torcal fa saltare il banco arrivando sul traguardo con 22″ di vantaggio su tutti gli uomini di classifica, eccezion fatta di Christopher Froome dal quale recupera ben 42″. Con lo spagnolo lo spettacolo è assicurato. Ed il biglietto è gratis.

Omar Fraile – 7.5
Voleva vincere per bissare il successo di Bagno di Romagna del Giro d’Italia, andando a far compagnia a Vincenzo Nibali nell’elenco di quanti, fino in questo momento, hanno ottenuto affermazioni in due grandi giri nel 2017. Voleva vincere per dedicare il successo ai suoi 5 compagni di squadra che in questa prima metà di Vuelta si sono dovuti ritirare per problemi fisici o cadute. Voleva vincere per esultare per la prima volta in patria. Insomma voleva veramente vincere ma si è fatto scappare Marczynski, il quale oggi ha messo tutti nel sacco. Rammaricato.

Vincenzo Nibali – 7
Nella tappa che meno te l’aspetti, anche con un pizzico sfortuna abbattutasi su Christopher Froome, riesce a guadagnare 20″ in classifica generale. Non un grosso bottino ma neppure un’inezia. Tuttavia sarebbero potuti essere almeno il doppio se tutti gli altri componenti del gruppo dei migliori avessero collaborato maggiormente dopo la caduta di Froome. E meno male che non c’è stato il fair play. Lo Squalo si avvicina.

Christopher Froome – 5
Oggi non era la sua tappa. Cade al suolo per ben due volte in un battibaleno, battendo il record negativo della sesta tappa di Tejay van Garderen. Sarà stato un momento di indecisione lungo la discesa del Puerto del Torcal. Sarà stato un momento di nervosismo per l’attacco di Alberto Contador. Sarà stato un istante in cui ha osato troppo. Sta di fatto che quest’oggi si è visto un Froome nervoso, conscio del fatto che con un Contador e un Nibali così volitivi non può prendersi nemmeno una giornata di pausa. O meglio nemmeno un km di relax. Certo, non ha poi perso tantissimo in termini di secondi sul traguardo ma in queste tappe ha capito chi sono coloro in grado di soverchiare l’armata del Team Sky, la quale in questi anni era stata invincibile come era la flotta navale di Filippo II nel 1587. Eh sì caro Chris, questa Vuelta te la devi proprio sudare.

José Joaquín Rojas – 5.5
La forza di andare all’attacco non gli manca; quella di vincere sì. Come due giorni fa c’entra la fuga giusta ma sul traguardo si deve accontentare dell’ennesimo piazzamento rimandando così l’appuntamento con la sua undicesima vittoria in carriera. Nei prossimi giorni ci riproverà.

Jan Polanc – 5
Non è la prima volta che va in fuga. Non è la prima volta che non riesce a giocarsi il successo. Rallentato da una foratura, ma la condizione mostrata al Giro sull’Etna è ancora lontana. Attivo all’inizio della tappa, passivo nel finale.

Piromane che ha bruciato il bus dell’Aqua Blue Sport – 0
Un brutto risveglio per la squadra irlandese, visto che durante la notte un piromane ha dato fuoco al proprio bus. L’autore di tale gesto è stato individuato ed arrestato immediatamente dalla polizia spagnola. Nel mondo c’è Christopher Froome che frulla in salita e poi ci sono certe persone delle quali non sai proprio cosa frulla per la testa per compiere tali vigliaccherie. E non si hanno termini per descriverli. Senza parole.

George Bennett, Serge Pauwels, Jorge Arcas, Lennard Hofstede – s.v.
Altra tappa, altri ritiri. Una settantaduesima edizione della Vuelta a España zeppa di abbandoni visto che al termine della dodicesima tappa 24 corridori sono stati costretti a lasciare anzitempo il terzo grande giro stagionale. Quest’oggi la mala sorte ha colpito prima il neozelandese del Team Lotto NL-Jumbo, che non ha nemmeno preso incominciato la tappa, quindi il belga della Team Dimension Data, lo spagnolo del Movistar Team ed il tedesco del Team Sunweb, i quali dopo pochi km dopo il via sono stati costretti a salire sull’ammiraglia per tornare a casa. A presto.

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