Tatiana Guderzo e Elisa Longo Borghini prima del via al Mondiale 2016 di Doha © Bettiniphoto
Tatiana Guderzo e Elisa Longo Borghini prima del via al Mondiale 2016 di Doha © Bettiniphoto

Longo Borghini pronta alla sfida Mondiale

L’analisi della nazionale italiana femminile di Bergen: con le eterne Bronzini e Guderzo le baby Balsamo e Bertizzolo

Elisa Longo Borghini (Wiggle High5)
Attualmente è senza dubbio la miglior ciclista italiana e la nazionale non può fare a meno di lei nonostante il percorso norvegese non le si addica proprio al 100%. La 25enne ossolana sarà chiamata ad entrare in azione nelle fasi decisive della corsa: più la gara sarà dura, ed il meteo potrebbe dare una mano, più le sue possibilità di podio aumenteranno come dimostra il bronzo ottenuto ai Giochi Olimpici di Rio; ma attenzione perché non essendo veloce allo sprint, più volte ha dimostrato anche di sapersi sacrificare per favorire le compagne di squadra. Farà anche la cronometro ma l’obiettivo realista per tale prova è di conquistare un posto tra le prime 10.

Giorgia Bronzini (Wiggle High5)
Sembrava quasi dovesse ritirarsi l’anno scorso, invece a 34 anni la piacentina continua a pedalare e ad ottenere risultati: al Campionato Europeo è stata battuta solo da Marianne Vos. Negli ultimi anni ha forse perso un po’ di potenza in volata ma ha guadagnato molto in termini di resistenza: sugli strappi in salita non è facile togliersela di ruota ed in uno sprint dopo 150 chilometri di gara tirata può battere praticamente chiunque. Da lei ci si attenderebbe quindi una gara in difesa in attesa della volata, ma l’ultimo Europeo è stata una perfetta dimostrazione di come, se necessario, sappia correre anche all’attacco: sarà il suo 14° Mondiale e ha tanta voglia di rifarsi dopo il malanno che le ha impedito di correre a Doha.

Tatiana Guderzo (Lensworld-Kuota)
La vicentina è una vera e propria colonna della nazionale, un elemento a cui il ct Dino Salvoldi non rinuncerebbe mai: sarà la sua quindicesima partecipazione consecutiva al Campionato del Mondo, sempre presente dal 2003 ad oggi con un oro ed un argento nel palmarès. Il rendimento è inevitabilmente calato nel corso degli anni e l’ultima vittoria internazionale è ormai datata 2015, ma sa prepararsi al meglio per i grandi appuntamenti ed ha una grandissima esperienza: in corsa sarà un po’ il punto di riferimento del gruppo azzurro, una sorta di regista pronta a fare da tramite tra il commissario tecnico e le compagne di squadra.

Elena Cecchini (Canyon-SRAM)
Quest’anno è stata una delle atlete più regolari nelle grandi gare di un giorno del calendario Women’s World Tour ed il percorso di Bergen sembra ideale per lei, non troppo duro, non troppo facile. La 25enne friulana sarà quindi il jolly della squadra per le sue qualità, è veloce, resistente e generosa: se lanciata in una fuga nella seconda metà di gara può consentire alle altre azzurre di restare coperte nel gruppo, ma può anche essere preservata per far sì che rimanga accanto ad Elisa Longo Borghini e Giorgia Bronzini anche negli ultimi due decisivi giri del Campionato del Mondo.

Rossella Ratto (Cylance Pro Cycling)
Atleta ancora giovane visto che compirà 24 anni solamente il prossimo 20 ottobre, eppure ha già sulle spalle un bel bagaglio di esperienza con la fantastica perla della medaglia di bronzo conquistata nel 2013 a Firenze. È difficile pronosticare cosa potrebbe fare a Bergen perché nelle ultime tre stagioni ha avuto diversi problemi e ci sono state più ombre che luci: a Plouay è andata bene, come pure nelle tappe più dure del Giro d’Olanda; il suo sarà quasi sicuramente un ruolo in supporto alle compagne di squadra ma saranno la strada e le gambe a determinare se entrerà in azione prima o dopo metà corsa.

Sofia Bertizzolo (Astana Women’s Team)
Nella conferenza stampa di presentazione della nazionale il ct Salvoldi è stato chiaro, da questo Mondiale si cercherà di iniziare un nuovo ciclo per la maglia azzurra. Spazio quindi ad atlete giovani che già hanno brillato da juniores: ecco quindi la prima chiamata per Sofia Bertizzolo, 20enne veneta che è reduce da una buonissima prova al Lotto Belgium Tour; al suo secondo anno tra le grandi Bertizzolo è stata terza miglior giovane al Giro Rosa ed a più riprese ha sfiorato la prima vittoria in Costa Rica. Tiene molto bene sugli strappi: obiettivo fare esperienza ma dando una mano alle compagne.

Elisa Balsamo (Valcar-PBM)
L’anno scorso ha vinto il titolo iridato a Doha tra le juniores con una volata fantastica, quest’anno il commissario tecnico la lancia subito nella mischia tra le più grandi pensando già in ottica futura. Le caratteristiche tecniche sono simili a quelle di Bertizzolo: la prima parte di stagione di Elisa è stata sacrificata per via della scuola (ha solo 19 anni e aveva quindi la maturità), poi però è arrivato un bel quarto posto di tappa in Norvegia davanti a grandissimi nomi (Vos, Hosking, Wild…) mentre l’ultima rifinitura prima del Mondiale è stata fatta al Giro della Toscana chiuso al settimo posto.

Lisa Morzenti (Astana Women’s Team)
Una giovanissima debuttante anche per quanto riguarda la prova a cronometro: oltre ad Elisa Longo Borghini sarà infatti in gara anche la 19enne bergamasca dell’Astana che l’anno scorso è stata campionessa europea e vicecampionessa del mondo di specialità nella categoria juniores. Anche per lei vale lo stesso discorso di Balsamo e Bertizzolo: la convocazione punta a farle fare esperienza per il futuro e a maggior ragione nel suo caso il risultato finale avrà decisamente poca importanza.

Maria Giulia Confalonieri (Lensworld-Kuota) & Soraya Paladin (Alé Cipollini)
Sono le due riserve in patria indicate da Salvoldi. Stupisce un po’ la mancata presenza tra le titolari di Confalonieri ma sia in Norvegia che in Olanda è forse venuto a mancare quel segnale che il ct si sarebbe aspettato dall’atleta della Lensworld-Kuota. Per la 23enne veneta dell’Alé Cipollini si tratta invece della prima chiamata, meritata anche se “solo” come riserva.

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