La volata nella terza tappa del Presidential Cycling Tour of Turkey 2017 © Bettiniphoto
La volata nella terza tappa del Presidential Cycling Tour of Turkey 2017 © Bettiniphoto

Fino a qui tutto Bennett

Tour of Turkey, l’irlandese della Bora Hansgrohe vince anche a Marmaris. Terzo Consonni, domani arrivo in salita a Selçuk

La migliore risposta l’ha data, via Twitter, Edward Theuns: «Hey Sammy, ora non è più divertente». Già, perché Sam Bennett ha vinto anche oggi al Tour of Turkey. L’irlandese non ha lasciato sinora nulla alla concorrenza, monopolizzando la prima metà della prova anatolica. L’ormai storico (nel senso che è in rosa da quando ancora si chiamava NetApp) corridore della Bora Hansgrohe diventa il primo atleta in questo 2017 a vincere tre frazioni consecutive in una prova World Tour. Mica male, per uno che veniva considerato buono solo per gli sprint di basso lignaggio.

Frattura e ritiro per Frapporti. In tre all’attacco
La frazione più breve del Presidential Cycling Tour of Turkey 2017  è quella odierna, disputata nella provincia di Mugla fra Fethiye e Marmaris, di soli 128.6 km. Diversamente dalle due giornate precedenti il terreno è maggiormente ondulato, con uno strappetto che termina a circa 6 km dal traguardo. Giusto per permettere a qualche puncheur di mettersi in evidenza prima dell’appuntamento decisivo di domani.

Alla partenza, data alle 13.35 ora locale, non si presenta Marco Frapporti. Al bresciano della Androni Giocattoli, caduto ieri, è stata riscontrata la frattura del radio e del pollice; per l’esperto uomo squadra, suo malgrado, una fine stagione anticipata. Non appena il direttore di corsa ha abbassato la bandierina, sono scattati lo statunitense Gregory Daniel (Trek-Segafredo) e il turco Ferit Samli (Turchia), ai quali si è presto aggiunto il belga Thomas Deruette (WB Veranclassic).

Bora e Wilier tengono a bada la fuga
Tenta di rientrare su di loro anche il brasiliano Lincoln Silva (Soul Brasil), ma il ventenne del Paraná non riesce nel suo intento. Il gruppo lascia fare, e al km 10 il trio possiede già 1’15” sul verdeoro e 3’30” sul plotone, raddoppiando quasi il margine al km 20. Al gpm di Göcek (km 32.9) non c’è battaglia, e Deruette transita davanti a Samli e Daniel. Il gruppo, che ha nel frattempo riassorbito Silva, vede passare per primo Mirco Maestri (Bardiani CSF), leader di tale graduatoria, a 5′ tondi dal terzetto. Con il punto guadagnato l’emiliano si è assicurato di vestire anche domani la maglia rossa.

Ad incaricarsi del lavoro in gruppo sono la Bora Hansgrohe, con Leopold König e Michael Schwarzmann, e soprattutto la Wilier Triestina-Selle Italia, interessata ad affaticare gli sprinter puri. Tutto prosegue senza scossoni, con lo sprint intermedio di Dögüsbeleni (km 85.9) che vede il padrone di casa Samli conquistare i 5 punti in palio davanti a Deruette e Daniel. Il lavoro delle due compagini fa sì che il distacco scenda rapidamente: ai meno 50 km il trio di testa possedeva 3’05”, ai meno 40 km 2’20” e solo 45″ ai meno 30 km.

Daniel si invola, dietro ci provano i giovani azzurri
Questo per la concitazione causata dall’avvicinamento verso un cambio di direzione, con un minaccioso vento contrario. Proprio poco più tardi, ai meno 27.5 km, è posto uno speciale traguardo volante: e sfruttando lo sprint che lo vede prevalere, Daniel tenta con successo una sortita solitaria. Deruette e Samli neppure pensano a tenerlo, rialzandosi e lasciandosi riprendere dal plotone a circa 24 km dall’arrivo.

Proprio quando inizia uno zampellotto, nel quale Davide Ballerini (Androni Giocattoli) e Alessandro Tonelli (Bardiani CSF), accompagnati da un non meglio segnalato elemento del Soul Brasil, cercano di avvantaggiarsi. A riportare il gruppo su di loro ci pensa un altro giovane azzurro, vale a dire Edward Ravasi (UAE Team Emirates), e, giusto per restare, in tema di fascia di età e nazionalità, proprio allo scollinamento prova vanamente a guadagnare terreno Matteo Spreafico (Androni Giocattoli).

Lo statunitense si rialza. L’ultimo strappetto non provoca differenze
Daniel, con il suo passo, continua a tener duro, passando davanti al cartello dei meno 20 km con 40″ di vantaggio. Ma lo yankee inizia a essere in riserva di energie: la sua marcia rallenta sempre più e, conseguentemente, il plotone si fa sotto. Il ricongiungimento avviene proprio all’ingresso degli ultimi 10000 metri di giornata, poco prima dell’imbocco dell’ultima salitella. Dove si susseguono i tentativi: il primo a muoversi è Edoardo Zardini (Bardiani CSF), ben marcato da Darwin Atapuma (UAE Team Emirates) e Mattia Frapporti (Androni Giocattoli).

La Bora Hansgrohe riporta quel che rimane del gruppo su di loro. Ed è ancora presente, senza fatica apparente, anche Sam Bennett, che comodamente pedala attorno alla quindicesima posizione. Provano l’avventura anche Danilo Celano (Caja Rural-Seguros RGA), Miguel Florez (Wilier Triestina-Selle Italia) e Simone Sterbini (Bardiani CSF), ma non vanno da nessuna parte. Così come sono presto stoppati prima Diego Ulissi (UAE Team Emirates) e Gregor Mühlberger (Bora Hansgrohe) e poi Daniel Martínez (Wilier Triestina-Selle Italia).

Nuova volata, solito epilogo: tre su tre per Bennett
Gli ultimi 7 km fra discesa e pianura vedono i tronconi principali rinsaldarsi, con il gruppo formato da una cinquantina abbondante di elementi. Androni Giocattoli e soprattutto Bora Hansgrohe sono le compagini che più si prodigano nel lavorare. I tedeschi iniziano in testa il tortuoso ultimo km, con Shane Archbold a pilotare il plotone nell’angusto toboga che porta sul lungomare. Una volta che il neozelandese si fa da parte entra in azione il già citato Mühlberger, che rimane l’ultimo a coprire il capitano.

Dopo un estemporaneo tentativo di anticipare la volata da parte di Danny van Poppel (Trek-Segafredo), che subito rimbalza indietro, è Manuel Belletti che lancia da lontanissimo la volata. Sam Bennett, invece, esce dalla ruota del pesce pilota austriaco a circa 150 metri dalla linea bianca, e inizia la sua progressione. E anche oggi, a esultare, è lui. Per l’irlandese della Bora Hansgrohe si tratta della terza affermazione in tre tappe e la quarta di fila, dato che prima di sbarcare in Turchia aveva vinto a Münster l’omonima prova. Il quasi ventisettenne giunge così alla ragguardevole cifra di nove successi nel 2017, ossia il triplo di quanto ottenuto nel 2016.

Secondo Theuns, tanti italiani nei 10. Domani si va a Selçuk
Secondo posto, come ieri, per il belga Edward Theuns (Trek-Segafredo), mentre Simone Consonni (UAE Team Emirates) apre una lunga fila di italiani. Lo seguono infatti Manuel Belletti (Wilier Triestina-Selle Italia), Andrea Vendrame (Androni Giocattoli), Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli) e Vincenzo Albanese (Bardiani CSF). Seguono lo spagnolo Eduard Prades (Caja Rural-Seguros RGA), il tedesco Jonas Koch (CCC Sprandi Polkowice) e il turco Ahmet Örken (Turchia).

In classifica Bennett ha ora portato il proprio margine su Theuns a 14″, mentre Consonni è a 26″. Questo, però, ha importanza alquanto relativa, perché domani è in programma l’unico arrivo in salita della sei giorni mediterranea. Da Marmaris si riparte in direzione Selçuk, raggiunta dopo 205.3 km: gli ultimi 6 km all’insù molto probabilmente determineranno il nome di chi, domenica a Istanbul, salirà sul gradino più alto del podio.

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